Manuela Zero, dal 7 ottobre il nuovo singolo “Attack”

Manuela Zero, dal 7 ottobre il nuovo singolo “Attack”

7 Ottobre 2022

Attack è il nuovo singolo dell’attrice e cantautrice Manuela Zero, disponibile da venerdì 7 ottobre su tutte le principali piattaforme digitali.

Il brano, prodotto da Giulio Nenna e Andrea DB Debernardi, fa parte della colonna sonora di Quasi Orfano, film in uscita per Rodeo Drive e Rai Cinema e girato da Umberto Carteni (con Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini, Antonio Gerardi, Grazia Schiavo, Adriano Pappalardo, Nunzia Schiano, Chiara Di benedetto, Manuela Zero) di cui la cantautrice prende parte nelle vesti di attrice.
Quasi Orfano debutterà nelle sale cinematografiche il 6 ottobre. Il progetto nasce dalla volontà di dare un’identità cinematografica alla musica, di trovare un’interazione tra i due linguaggi, entrambi parti fondamentali della ricerca e del background artistico di Manuela Zero.
Il brano si lega infatti alla realizzazione di un cortometraggio, scritto e prodotto dalla stessa artista con la regia di Davide Santi per Siberia distribution che sarà presentato all’interno dei più prestigiosi festival nazionali e internazionali con l’ambizione di dare ampio respiro alla canzone, in controtendenza rispetto alle dinamiche discografiche contemporanee.
Le immagini e il pezzo si intrecciano tra loro con estrema forza per un risultato che raggiunge l’ascoltatore con grande impatto. Attack racconta la fine di un’importante storia d’amore: al centro della canzone l’immagine simbolica della colla, sospesa nella surrealtà e nell’irrazionalità di un gesto estremo, la protagonista che per recuperare l’amante perduto, decide di incollarsi con l’Attack alla sua metà per non perderlo mai più.
Il brano vuole affrontare in maniera non canonica il delicato tema delle relazioni tossiche, una realtà che sempre più frequentemente interessa e coinvolge le coppie di tutte le generazioni.

Quando ho scritto “Attack” sentivo l’esigenza di raccontare l’amore, volevo parlare di un sentimento enorme, di quelle sensazioni che ti sembrano eterne. Poi l’idea é stata quella di ripercorrerlo nelle sue evoluzioni, che spesso -e purtroppo- combaciano con una marea di involuzioni. Chissà perché (e parlo in prima persona) quando teniamo ad una persona per davvero tra i primi sentimenti che affiorano c’è proprio la paura di perderla, forse perché la vita a volte è bella ed altre molto difficile e quando arriva una cosa che ci fa stare davvero bene incominciamo, ci sentiamo minacciati ed in pericolo. Viviamo in un’epoca in cui le persone non fanno fatica ad essere sostituite, é tutto così veloce e frenetico, tutto cosí poco profondo. Forse ho scritto Attack anche per raccontare il romanticismo dei gesti forti, forse per quella piccola speranza che ho nel pensare che si possa costruire ancora qualcosa che miri verso l’infinito.