Le Iene, i servizi e gli ospiti della puntata (11 maggio 2022)

Le Iene, i servizi e gli ospiti della puntata (11 maggio 2022)

11 Maggio 2022

Mercoledì, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con Le Iene, condotto da Belèn Rodriguez e Teo Mammucari.

Il servizio di Alice Martinelli sulla polemica sorta a seguito delle parole di Elisabetta Franchi, di cui, in questi giorni, si sta molto discutendo. Nel video le dichiarazioni di Lucia Borgonzoni, sottosegretario alla cultura, ed Elena Bonetti, ministro per le Pari Opportunità, che, finora non si erano ancora espresse sul caso. Entrambe hanno assistito dalla platea al convegno di qualche giorno fa in cui l’imprenditrice emiliana si esprimeva su lavoro, donne e maternità ma, nessuna delle due – a differenza di come molti, probabilmente, si sarebbero aspettati – è intervenuta in alcun modo.

Rispondendo alle domande di una giornalista, la stilista aveva dichiarato: Assumere quarantenni è il solo modo per evitare, in sostanza, danni economici…Io oggi le donne le ho messe perché sono ‘anta’: comunque ancora ragazze ma cresciute. Se dovevano sposarsi si son già sposate, se dovevano far figli li hanno già fatti, se dovevano separarsi hanno fatto anche quello. Io le prendo che hanno fatto tutti e quattro i giri di boa. Quindi sono lì belle tranquille con me al mio fianco e lavorano h24.

Oggi, intercettate, in due momenti differenti, dall’inviata, dichiarano:

Lucia Borgonzoni: Non sono intervenuta perché avevo già parlato. Certo che le condanno, (le parole pronunciate dalla Franchi, ndr.) per me sono sbagliate, ma è sbagliato il fatto di non mettersi lì e capire queste parole da dove vengono, vuol dire che comunque noi dobbiamo fare qualcos’altro, come pubblico, che non siano solamente le quote, perché le quote non servono. La politica deve dare delle risposte, non deve fare la polemica di alzarsi e rispondere…io posso dire che, nelle cose concrete che faccio, aiutare le donne per me è una cosa fondamentale”. La Martinelli le fa notare che: “Il fatto che tutti siate stati zitti, normalizza il fatto che noi donne possiamo essere pagate meno. Normalizza il fatto che probabilmente non arriveremo mai a livelli apicali.”. La Borgonzoni, quindi, replica: “Se io dovessi alzarmi ogni volta che sono a un convegno e che qualcuno dice qualcosa che non condivido…assicuro, tristemente, che sono veramente tante le volte. Io credo, come ho detto, di difendere le donne e farlo nel modo più concreto possibile.

Elena Bonetti: Perché non sono intervenuta? Non c’era un dibattito. Lei, Elisabetta Franchi, ha dato conto di una precisazione del fatto che la discontinuità nella carriera lavorativa di una donna è una penalizzazione e il compito della politica non è commentare. Una figura istituzionale come la mia non commenta, dà risposte concrete ed è quello che io ho fatto…Le sue sono parole che danno conto di una discriminazione di cui sono state per troppo tempo vittime le donne nel nostro Paese, una discriminazione dovuta a comportamenti errati nel mondo dell’impresa ma altrettanti strumenti mancanti da parte delle Istituzioni.

Nel servizio anche un’intervista a Nicoletta Spagnoli, imprenditrice e amministratore delegato di Luisa Spagnoli Spa, che racconta all’inviata, come già un secolo fa, negli anni 20 del 900, l’azienda fondata da sua zia cominciava a introdurre metodi di inclusione lavorativa per le donne, a difendere i diritti delle operaie che vi lavorarono per le quali l’allora dirigente promosse scuole, asili nido, corsi di alfabetizzazione, il diritto all’allattamento e il congedo retribuito di maternità. Nelle ultime settimane impazza il dibattito su talk, informazione e guerra, un tema su cui è intervenuta anche la politica. Con l’intento di stilare una classifica, e provare a rispondere alla domanda del “chi sono i commentatori più presenti nei talk, che hanno parlato di guerra? E che posizione hanno sul conflitto?”, Gaetano Pecoraro ha esaminato tutte le trasmissioni di informazione presenti nei palinsesti di fascia preserale e di prima serata. L’analisi è stata fatta su 13 programmi tv di cui 5 in onda su La 7, 4 targati Rai, 4 Mediaset, per un totale di 438 ore in cui sono alternati 181 ospiti. Incrociando i dati, due sono le graduatorie emerse: una quantitativa, in cui l’unico parametro era il numero delle ospitate del soggetto in questione, e una qualitativa, in cui il numero delle presenze era messo in relazione con l’ascolto medio (in termini di share) del programma in cui l’ospite era invitato. Se, ad esempio, un programma avesse una media di 2 milioni di spettatori, il soggetto ospitato assumerebbe un valore pari a 2.0; se invece dovesse intervenire in una puntata che ha una media di 7cento mila spettatori, assumerà invece un valore pari a 0,7. A commentare la classifica insieme a Pecoraro, per i programmi di La7 il giornalista Enrico Mentana, per i talk targati Mediaset, il giornalista Paolo Del Debbio. Per i programmi Rai, tra tutti i giornalisti contattati dall’inviato, nessuno ha voluto rilasciare un’intervista sul tema. Sulla questione di come risolvere l’annoso problema dei rifiuti a Roma il primo cittadino Roberto Gualtieri ha ricevuto poteri speciali dal Governo e ha annunciato quella che, secondo lui, potrebbe essere la migliore soluzione possibile: un termovalorizzatore a controllo pubblico. Tra le dichiarazioni nel servizio di Filippo Roma quelle dell’europarlamentare Carlo Calenda e del sindaco della Capitale Roberto Gualtieri.