INTERVISTA Tancredi: la vittoria sulle sue paure con la musica

INTERVISTA Tancredi: la vittoria sulle sue paure con la musica

21 Maggio 2021

E’ disponibile dal 14 maggio su tutte le piattaforme digitali, in streaming e nei negozi Iride il nuovo album di Tancredi (Warner Music Italy).

1. Reduce da cinque mesi all’interno della scuola di “Amici di Maria de Filippi”, ti sei dimostrato ermetico a tratti ma allo stesso tempo ti sei imposto in poco tempo. Chi è oggi Tancredi?

Oggi Tancredi è un ragazzo più sicuro, che ha compreso che non bisogna avere paura delle proprie debolezze e nemmeno spaventarsi nel manifestare le proprie emozioni, quelle che tipicamente si trattengono per pudore e/o per paura di farsi vedere per come si è. Una volta raggiunta tale consapevolezza e compreso che in fondo tutti gli uomini sono buoni e riescono a capirti, aprirsi ti aiuta a vedere e vivere la vita in modo diverso e migliore. Tancredi oggi è sicuramente una persona più sicura del vero “Io”.

2. Il grande pubblico ti ha sicuramente conosciuto con la tua partecipazione al talent, tuttavia tu avevi già un percorso avviato nella discografia con alcune collaborazioni di rilievo e collaborazioni. Cosa ti ha spinto a partecipare al programma?

Amici è una grande vetrina per chi vuole fare musica, e per chi vuole esprimersi attraverso essa. Ho tentennato all’inizio perché non mi sentivo pronto, ad esempio, nel realizzare cover o altro però poi ho accettato la sfida, mi sono sentito con l’energia giusta, quella di voler far conoscere la mia musica. Credo sia stata l’occasione giusta, nel momento giusto, per presentare Tancredi e tutto il mio progetto.

3. Hai iniziato a scrivere molto giovane, da dove trai l’ispirazione? Come avviene il tuo processo di scrittura?

A casa mia si respira l’arte, ma non quella della musica, sono diventato un’appassionata in maniera autodidatta, dapprima con la musica rap, per poi passare al making off di canzoni e ho iniziato a sentire il desiderio di cimentarmi in essa. Da lì ho scritto la prima canzone e sono andato avanti scrivendone sempre più.

4. Sei nei negozi dal 14 maggio con “Iride”, il tuo EP di debutto, in cui troviamo alcuni dei brani usciti durante la tua permanenza ad “Amici”. È stato un disco che è nato prima della decisione di partecipare al talent oppure è stato scritto in parte durante l’esperienza?

È stato fatto un lavoro di definizione dei pezzi, solo “Balla alla Luna” è nata interamente durante il programma.

5. In “Las Vegas”, prodotto dalla coppia Federico Nardelli e Giordano Colombo, racconti di una storia in preda al tira e molla, e sta avendo un grande successo sulle piattaforme. Da dove nasce e quale credi che sia stata la chiave del successo di questo brano? Il ritornello o la “mossa-trancky”?

Il pezzo è nato durante la seconda quarantena, tra agosto e settembre del 2020, ero a casa è stavo facendo una write session con Federico Nardelli, gli avevo fatto sentire dei provini, prendendo i primi accordi iniziammo a costruire il brano, dopo un paio di ore di confronto è arrivato il motivo “vieni a Las Vegas” ispirato un po’ dal fatto che con gli amici avevo visto “Una notte da Leoni”, ed essendo ambientata a Las Vegas con questa incredibile storia ironica, ho voluto creare il brano che avesse tutte quelle sfumature. Il successo di Las Vegas deriva sia dalla scrittura e anche dalla mossa forse, che è diventata poi un pò iconica. Io l’ho fatta in maniera naturale a casa, l’ho riprovata in hotel, prima dei casting e da lì è diventato il marchio di quel brano.

6. Cosa non è uscito di te?

Non so bene cosa sia uscito di me dal programma, noi ragazzi abbiamo visto solo le prime tre puntate del serale. Spero vivamente che sia uscito tutto di me, quella mia parte introspettiva, ma anche la mia parte divertente.

7. Ti aspettavi che non solo i giovani fossero dalla tua parte a tifare per te?

Ritengo di avere una scrittura abbastanza matura e che quindi sia rivolta anche a un target di persone non solo della mia età, ma anche più grandi. Io parlo semplicemente di quello che sono e di quello che faccio, e nei miei brani forse si rispecchiano diverse persone di generazioni diverse. Non me lo aspettavo! Ma non ti nego che mi piace l’idea di avere un target più ampio. 

8. Cosa vuoi dire a chi ti ha seguito e ti ha sostenuto?

Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto e che continuano a sostenermi, che ascoltano la mia musica, sono estremamente contento di tutto l’amore che sto ricevendo e spero di ricompensare il pubblico con quello che cerco di trasmettere. Spero che tutti possano stare bene e auguro a tutti che possiate vivere la vostra vita con serenità e ascoltando ascoltare tanta bella musica e per finire speriamo di vederci al più presto in un live!