Mediaset, i protagonisti della nuova serie “Svegliati amore mio”

Mediaset, i protagonisti della nuova serie “Svegliati amore mio”

23 Marzo 2021

Da mercoledì 24 marzo, in prima serata su Canale 5, al via la nuova serie Svegliati amore mio con Sabrina Ferilli ed Ettore Bassi.

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Nanà Santoro

Sabrina Ferilli

In un piccolo paese di provincia, affacciato sul mare ma colorato dalle polveri rosse di un’incombente acciaieria, Nanà trascorre una vita serena con il marito Sergio, operaio siderurgico, e la loro figlia Sara, lavorando come parrucchiera nel negozio dell’amica Ramona, mentre sogna di aprire presto un’attività in proprio. Quando a Sara viene diagnosticata una leucemia, per Nanà inizia una guerra che pare impossibile da vincere. Ma l’infinito coraggio e il suo grande animo la spingono a indagare sulla anomala diffusione di mali simili a quello che ha colpito sua figlia tra molti bambini che abitano la zona adiacente all’acciaieria. Vincendo le resistenze iniziali, con appassionata determinazione, riesce nell’impresa di aggregare attorno a sé tante voci, soprattutto di madri disperate, che fino a quel momento – e loro malgrado – erano rimaste silenziose.

Sergio Santoro

Ettore Bassi

Sposato con Nanà, la ragazza più bella del paese, Sergio è un operaio integerrimo e diligente impiegato nell’acciaieria. Anche lui, come sua moglie, sta per realizzare il proprio sogno: diventare capo della manutenzione, per uscire finalmente dall’inferno dell’altoforno e approdare a una più sicura e remunerata posizione in fabbrica. Ma anche per lui, come per Nanà, la scoperta della malattia della figlia Sara, cambia il corso degli eventi previsti. Sergio fallisce la promozione proprio quando le spese familiari aumentano per via della bambina ricoverata e bisognosa di cure. Quando Nanà inizia a volere approfondire le ragioni del male di Sara e scopre la diffusione di tanti casi simili nei dintorni, Sergio le è ostile perché non può permettersi di pensare che l’acciaieria agisca per il danno dei propri operai.

Ettore Tagliabue

Massimo Popolizio

Il direttore della fabbrica è un uomo senza scrupoli che sa vendersi come il manager più giusto per avviare un nuovo mirabile corso per l’acciaieria locale. Il fascino che sa esercitare su figure autorevoli e subordinati gli fa guadagnare sempre più potere e, in questa trappola di persuasione, cade anche Sergio che crede alla sua versione dei fatti e non a quella che sua moglie Nanà gli sta suggerendo. Tagliabue intende eliminare ogni possibile oppositore al suo piano, che punta al massimo rendimento economico della fabbrica, anche se questo accresce smisuratamente le emissioni di polveri oltre le soglie legalmente consentite. Per tacitare ogni voce contraria si serve del suo ‘tuttofare’ Pietro.

Mimmo Giuliani

Francesco Arca

Il migliore amico di Sergio è stato anche un importante ex amore di sua moglie Nanà. La storia è finita da tempo ma non per Mimmo, che non si è arreso all’idea di averla persa e negli anni è rimasto ossessionato da quella donna che è stata la più importante della sua vita. Quando torna al paese d’origine, Mimmo è destinato a prendere il posto in fabbrica al quale ambisce Sergio ma, in realtà, ciò che più gli interessa è riavere Nanà. La malattia di Sara precipita le cose anche per lui: Nanà intuisce che Mimmo vorrebbe riprendere una relazione con lei e, quando si trova a subire da lui un’avance molto esplicita che sfiora l’aggressione, lo respinge violentemente. Ma la frustrazione per avere di nuovo subito il rifiuto di Nanà accresce l’ostilità di Mimmo verso Sergio.

Manuela Placido

Veruska Rossi

È l’oncologa che si occupa della terapia di Sara ma è soprattutto la ricercatrice con l’aiuto della quale Nanà trova conferma scientifica ai suoi sospetti sull’eclatante diffusione di varie malattie nell’area vicina all’acciaieria. Nanà e Manuela, dopo l’iniziale diffidenza reciproca, diventeranno un duo indissolubile attorno al quale si compatteranno tante altre ‘mamme coraggio’ per denunciare quel che è accaduto ai propri figli a causa delle polveri della fabbrica. Manuela, che non è riuscita a diventare madre, deve vincere una duplice battaglia, quella contro la propria ritrosia a mettersi in prima linea con Nanà per difendere il diritto alla vita di tanti bambini ma anche quella contro l’ex marito Torelli, anche lui medico ma con un approccio più politico e certamente meno generoso alla medicina.

Stefano Roversi

Francesco Venditti

È un giornalista annoiato, relegato a coprire la cronaca degli inesistenti spettacoli locali, fino a quando il suo percorso non incrocia quello della battagliera Nanà che, con la sua determinazione, saprà coinvolgerlo e assoldarlo nella campagna per denunciare la verità scomoda dell’inquinamento prodotto dall’acciaieria. Stefano riscopre la passione per il suo mestiere e riesce a pubblicare un’importante inchiesta che mette in allarme Tagliabue, spingendolo a usare armi più aggressive contro il partito della protesta guidato da Nanà. 

Ramona

La vivace proprietaria del locale parrucchiere chiude improvvisamente la propria attività lasciando poche lire di liquidazione a Nanà che non sa capacitarsi della sua decisione senza preavviso. Ramona racconta di un fantomatico fidanzato che deve raggiungere in Emilia ma la sua storia rivelerà una verità ben diversa che ha tenuto nascosta.

Dini

Enzo Casertano

L’integerrimo ingegnere Dini è al corrente di tutto quello che sta combinando Tagliabue in acciaieria ma, anche se profondamente in disaccordo con la violazione delle regole operata dal nuovo super manager, non ha il coraggio per opporvisi, almeno fino a quando Sergio non apre una breccia con il suo coraggioso operato.

Commissario Caputo

Caterina Sbaraglia

“Pesciolino”, come la chiamano i genitori, è una atletica dodicenne, abilissima nuotatrice, in procinto di vincere l’ennesima gara. Proprio durante l’evento sportivo, Sara rischia di affogare per un malore improvviso. La successiva diagnosi in ospedale la condanna a una cura lunga e difficile per combattere un cancro del sangue. In ospedale Sara incontra il suo primo amore, Lorenzo.

Paolo Giommarelli

È il medico e direttore sanitario che si occupa della gestione amministrativa dell’Ospedale e che, a tal fine, non disdegna di intrattenere amichevoli rapporti con il massimo dirigente della fabbrica siderurgica del paese. Tagliabue garantisce finanziamenti vitali per l’ospedale di Torelli, non sorprende quindi che, pure di fronte alle scoperte incontestabili della sua ex moglie, la dottoressa Placido, lui preferisca mantenere una linea conservativa e impedire, la diffusione delle ricerche che metterebbero a repentaglio l’afflusso di denaro verso la sua amministrazione.

Antonio Avella

Anche lui dodicenne, si innamora di Sara a prima vista e prima ancora che abbia avuto modo di parlarle. Come lei, anche Lorenzo ha ricevuto una brutta diagnosi e deve sottoporsi a cure pesanti ma il sentimento che nutre per la ragazzina e il suo carattere spavaldo e ironico gli consentono di vivere la forzata permanenza in ospedale con ottimismo e fiducia.

Luisiana Zanella

La madre di Lorenzo è rimasta sola dopo la scomparsa del marito, è una donna molto provata dalla difficile battaglia che il figlio deve combattere. Dopo il ricovero di Sara è anche la prima confidente di Nana e prova con poco successo ad avvicinarla alla preghiera. Luisa ha anche un altro figlio che l’accompagna nelle visite a Lorenzo in ospedale, il piccolo Michele.

Emanuele Salce

Nanà visita per la prima volta il Ferraccio, il quartiere rosso cresciuto attorno all’acciaieria, per incontrare Maddalena, la madre di una ex compagna di nuoto di sua figlia Sara. Maddalena è la prima a farle comprendere la condizione disperata di chi vive in quella zona dove la malattia e la morte di molti bambini vengono ormai accettate come cose inevitabili. Ma quella che all’inizio pare una donna arresa riuscirà a rialzare la testa, animata, anche lei come le altre, dall’indomita Nanà.

Manuel D’Amario

Il marito di Maddalena rimane ostile alla battaglia di Nanà perché teme di perdere i favori che la fabbrica elargisce segretamente a molti operai per tacitarne le proteste. Come molti altri, anche Antonio dirà a Nanà che non può permettersi di perdere lo stipendio, l’affitto pagato dell’abitazione al Ferraccio e i soldi per le cure alla moglie provata dalla morte della prima figlia.

Catena Fiorello

È la brusca capo infermiera ‘tutta regole e divieti’ che nasconde però un cuore generoso e che, come molti personaggi di questa storia, viene irrimediabilmente conquistata e cambiata dall’esempio eroico di Nanà e dalla forza della sua battaglia contro il ‘Mostro di Acciaio’.

Bruno Torrisi

È il vecchio operaio manutentore alle soglie della pensione. Come scoprirà Sergio, anche Vanni, come Mimmo, ha dovuto nascondere informazioni importanti sui misfatti di Tagliabue in fabbrica. Ma Vanni avrà modo di riscattare questa sua colpa in un momento decisivo.

Maria Vittoria Casarotti Todeschini

È una delle giovani amiche di Nanà. Quando rimane incinta, la battaglia di Nanà diventa anche la sua: non può permettere che il suo bambino nasca in un posto avvelenato da polveri letali.

Fabrizio Sabatucci

È un ex poliziotto radiato per qualche oscura vicenda del passato, per questo è anche l’uomo più adatto per eseguire gli ordini dello spregiudicato Tagliabue. Quando dice al suo capo di avere risolto un problema, bisogna aspettarsi che lo abbia fatto senza alcuna remora.

Andrea Napoleoni

Fa parte della squadra di Sergio che lavora nell’altoforno ma, a differenza degli altri operai che nutrono stima e affetto per lui, Carlo gli è sempre ostile. La sua avversione nei confronti di Sergio cresce di più quando Nanà inizia a mettere pubblicamente in discussione l’operato della fabbrica. Carlo teme di perdere il posto e decide di vendicarsi su Sergio rivelando alla Polizia qualcosa di grave che ha saputo sul suo conto.

Giuseppe Spata

È il ‘pivello’ del gruppo di operai, lavora in prova all’altoforno ma, grazie agli insegnamenti di Sergio, conta di essere riconfermato per potere avere uno stipendio stabile con il quale garantire un futuro all’amata moglie Rosi. Ma Emilio, per inesperienza ed eccesso di dedizione al nuovo lavoro, oserà troppo, mettendo a rischio la propria vita e quella di Sergio.

Alice Venditti

Francesca ha 23 anni ed è un’infermiera del reparto di terapia intensiva. Sarà lei a consegnare alla piccola Sara una letterina di Lorenzo.