Venerus, la conferenza stampa di “Magica musica”

Venerus, la conferenza stampa di “Magica musica”

19 Febbraio 2021

Venerus pubblica il 19 febbraio il suo disco di debutto Magica Musica disponibile in versione digitale e fisica.

A proposito del nuovo album, Venerus racconta: Sono molto contento, è un momento che aspettavo da tanto tempo. Sto lavorando alla mia musica dal 2015, ho avuto la pazienza di aspettare la mia crescita musicale/artistica per immettere nel mondo qualcosa di nuovo e che mi rappresenta davvero. E’ stato un anno e mezzo molto complicato, e questo ha dato molto un’impronta al mio lavoro. Venendo da due anni di live, in questo disco ho sempre pensato alla realizzazione sul palco del progetto. Questo disco è una sorta di arca di Noe. Il disco doveva uscire prima dell’estate 2020, questo periodo di stop, mi ha permesso di rallentare certi ritmi, l’essere carico non significa essere pronto, e ho potuto arricchire con nuove canzoni, nuovi suoni questo disco.

In merito alle collaborazioni del disco: La modalità con cui lavoro è quella che rispecchia la mia vita e il modo in cui lavoro, nessuna scelta a tavolino, credo vivamente che una collaborazione ha senso nel momento in cui c’è un’empatia tra le persone, per quanto stimo mille artisti, voglio che nel mio disco ci siano persone che conosco, che posso incontrare. Con i Calibro 35 ad esempio, ero entusiasta dell’idea di collaborare con loro. C’è questa corsa ai featuring in questo momento, per uno scopo di business, io non la penso così. Con Gemitaiz e Rkomi siamo amici da tempo, con Rkomi è nata in studio mentre lavoravamo ad un suo brano. Con Frah Quintale è avvenuto tutto in questa casa. Con il produttore Vanegas, l’ho conosciuto a Londra anni fa, Crookers lo stimo tantissimo!

Magica Musica è un disco privo di etichette: Per me la questione di eliminare le etichette della musica è fondamentale, infatti in questo periodo ascolto molta musica suonata e strumentale, ad esempio il Jazz anni ’60.

Giordano Bruno, rivela i segreti dell’Universo

L’artwork è ispirata ad un’iconografia di Giordano Bruno, che lo rappresenta in un giardino.

La scelta dei suoni del disco da parte di Venerus: Io registro molto i suoni con il telefono, suoni della vita quotidiana, è la ritengo una modalità che mi consente di realizzare qualcosa che non esisteva prima.

La versione live del disco: Ho pensato a molte cose, verosimilmente quest’estate potrei tornare sul palco, dovremo ripartire da zero e con calma. Sinceramente come sfida al momento ho quella di creare uno spettacolo teatrale, che non sia la versione acustica di un mio concerto ma di andare a fondo di altre cose, delle performance. Voglio che i miei live siano esperienze immersive, per scoprire cosa c’è nel mio mondo. Mi immagino uno spettacolo di due ore con una cornice, dei costumi, una scenografia. Ci sono teatri bellissimi in Italia