Verissimo, anticipazioni della puntata di sabato 20 febbraio 2021

Verissimo, anticipazioni della puntata di sabato 20 febbraio 2021

18 Febbraio 2021

Sabato 20 febbraio, alle ore 16.00, su Canale 5, nuovo appuntamento con Verissimo, condotto da Silvia Toffanin.

Silvia Toffanin intervisterà Rocco Casalino, portavoce dell’ex premier Giuseppe Conte, fresco di stampa con la sua autobiografia dal titolo Il portavoce. Niente politica, ma il racconto intimo e senza filtri sul suo percorso di vita. In esclusiva, Belen Rodriguez parlerà per la prima volta in tv delle emozioni che sta vivendo per la sua seconda gravidanza e dell’amore che la lega al futuro papà Antonino Spinalbese. È stata una delle concorrenti più forti di questa edizione di Grande Fratello vip: a Verissimo Maria Teresa Ruta racconta la sua lunga permanenza nella casa. E ancora, in studio la drammatica pagina di vita di Ilaria D’Amico e il cantante Antonio Aiello, alla sua prima intervista televisiva.

Verissimo Belen Rodriguez

Aspetto una bambina. Si chiamerà Luna Marie.

Verissimo Belén Rodríguez svela il sesso e il nome del bebè che aspetta dal compagno Antonino Spinalbese. A Silvia Toffanin la conduttrice confida: 

Sognavo fosse una femminuccia. Si chiamerà Luna Marie e nascerà in estate. Spero mi assomigli, non vedo l’ora di farle tante treccine.

Una gravidanza a coronamento di una favola d’amore arrivata come un colpo di fulmine:

Avevo smesso di credere nell’amore. Oggi voglio che duri per sempre, non troverò mai più una persona come Antonino.

Infine, la conduttrice e show girl si lascia andare a un’intima confessione:

Ero rimasta incinta per sbaglio. Quando io e Antonino lo abbiamo scoperto eravamo basiti che fosse accaduto. Non ce lo aspettavamo, anche perché era veramente troppo presto, ma poi abbiamo capito che non era così male perché eravamo follemente innamorati. – E prosegue: – Purtroppo dopo quattro giorni ho perso il bambino. Siamo stati malissimo. Questo ci ha fatto capire però che desideravamo tantissimo un figlio. Fortunatamente, il mese dopo è arrivato.

Verissimo Rocco Casalino

Io e Josè andiamo verso i sette anni insieme. Abbiamo alti e bassi, come penso sia normale. Quando ho scritto il libro a luglio stavamo vivendo un momento bassissimo e quindi su di lui non sono stato proprio carino. In realtà, è una persona importante nella mia vita e ora stiamo molto bene insieme. Mi sta molto vicino ed è nei momenti difficili che vedi veramente le persone che ti vogliono bene.

Un Rocco Casalino inedito e a tratti emozionato si racconta senza filtri a Silvia Toffanin, in un’intervista in onda domani a Verissimo. Niente politica, ma spazio al suo percorso di vita, tra l’infanzia difficile in Germania, il rapporto burrascoso con il padre, la scoperta della sua omosessualità e l’amore che lo lega al fidanzato cubano Josè Carlos Alvarez. Nell’autobiografia appena pubblicata, dal titolo “Il portavoce”, Rocco scrive che se esistesse una pillola per diventare eterosessuale lui la prenderebbe. A tal proposito, però, chiarisce: 

Ho fatto di tutto per essere eterosessuale, ma io sono omossessuale e sono contento di esserlo. La storia della pillola era più una riflessione sul fatto che non riesco mai ad avere la storia perfetta. La questione della pillola l’ho detta quando io e Josè stavamo passando un momento difficile, perché ora la pillola per diventare etero non la prenderei più.

Ilportavoce dell’ex premier Giuseppe Conte parla, in maniera molto schietta, anche dell’esperienza fatta al “Grande Fratello” e del perché avesse accettato di parteciparvi:

Quando mi sono laureato in famiglia non avevamo più risparmi. Mia mamma si era indebitata per più di diecimila euro per farmi studiare. Il ‘Grande Fratello’ l’ho visto quindi come un’opportunità per guadagnare un po’ di soldini e, infatti, i famosi gettoni d’oro vinti con il reality li ho cambiati e così ho pagato il debito di mia madre.

E sullo stigma che sembra portarsi dietro per questa esperienza televisiva aggiunge:

Quello che mi spiace è che un certo mondo intellettuale e snob mi discrimini con pregiudizio per quello che ho fatto vent’anni fa.