Sanremo 2021, le pagelle sui ventisei brani del Festival

Sanremo 2021, le pagelle sui ventisei brani del Festival

11 Febbraio 2021

Nella giornata del 10 febbraio, sono stati presentati alle testate giornalistiche i ventisei brani che parteciperanno al Festival di Sanremo 2021.

Raccogliamo qui per voi, dei Bignami delle impressioni su questi brani, da parte delle principali testate giornalistiche.

Aiello in gara con OraVOTO MEDIO 6

Si tratta di una ballad dall’inizio classico e orchestrale, che lascia poi spazio ben presto a musiche più contemporanee. “Sesso ibuprofene 13 ore in un letto” raccoglie in se il significato profondo del brano, un ricordo di un amore finito ma sicuramente rimpianto.

Annalisa in gara con Dieci VOTO MEDIO 5,5

Un brano d’amore, al quale ormai ci ha abituato Annalisa, pare però che, a differenza della sua ultima partecipazione, questo brano non abbia soddisfatto la stampa appieno, pur avendo un ritornello che conquista con il beat. “Ho cenato col vino sul letto, e non deve andare così, non fanno l’amore nei film“.

Arisa in gara con Potevi fare di più VOTO MEDIO 6

In Potevi fare di più si parla di una storia d’amore finita, come in molti dei brani di quest’anno. Archi e beat elettronici per una linea melodica classica, perfettamente aderente alla vocalità di Arisa. “Ti addormenti vicino e ti svegli lontano“.

Bugo in gara con E Invece si VOTO MEDIO 7

Dopo un anno dalla sua uscita di scena, nel vero senso della parole, Bugo ci riprova con sonorità classiche, con una chitarra e una batteria che accompagnano la sua voce. “una birra in saldo e un poster di Celentano“.

Colapesce e Dimartino in gara con Musica leggerissima VOTO MEDIO 8,5

Il brano che ha totalizzato un punteggio maggiore tra molte delle testate giornalistiche esaminate. Un vero e proprio trionfo di chitarre al servizio di un brano che è un vero e proprio invito alla leggerezza. Ritmo e vintage per un brano che si concentra sul valore della musica al giorno d’oggi, accompagnato da irresistibili sonorità anni ottanta.

Coma_Cose in gara con Fiamme negli occhi VOTO MEDIO 7

Fiamme negli occhi è un brano che tesse le sue fila tra rock e pop e convince dal primo ascolto. “Resta qui e bruciami piano come il basilico al sole sopra un balcone italiano“.

Ermal Meta in gara con Un milione di cose da dirti VOTO MEDIO 7

Su molti articoli viene dato per un possibile vincitore, si presenta a tre anni di distanza dalla sua vittoria con Fabrizio Moro con un brano che inizia con piano e voce che introduce un ritornello più musicato. “Con le mani nel fango per cercare il destino, tu diventi più bello ad ogni tuo respiro

Extraliscio e Davide Toffolo in gara con Bianca Luce Nera VOTO MEDIO 6

Un brano vintage, che rimanda a suoni del passato, in un’edizione che di tradizionale ha ben poco. “Bianca come la neve, nera come l’inverno, mi agito se non ti sento

Fasma in gara con Parlami VOTO MEDIO 6

Vincitore morale della scorsa edizione di Sanremo nella categoria Nuove Proposte, Fasma torna sul palco con un autotune spinto, ma che molti hanno rilevato come un brano che non decolla, pur entrando in testa al primo ascolto. “Dai ti prego tu guardami perché dentro i tuoi occhi già vedo come mi immagini

Fedez e Francesca Michielin in gara con Chiamami per nome VOTO MEDIO 6+

Definito da alcuni come il Cigno Nero 3.0, da altri completamente diversa dalla già citata e Magnifico, Chiamami per nome è una ballad pop che funzionerà sicuramente in radio, storicamente i duetti rap/pop non fanno impazzire il pubblico di Sanremo. “Vivere un sogno porta fortuna

Francesco Renga in gara con Quando trovo te VOTO MEDIO 5,5

In Quando trovo te, Francesco Renga descrive la sua vita quotidiana, leggero e piacevole, come al solito. “Una stanza, due sedie, la cena, un film, tu che dormi sul divano, le tue cose fuori posto

Fulminacci in gara con Santa Marinella VOTO MEDIO 7

Originale, pur attingendo ai grandi cantautori, Fulminacci porta un brano che definisce Roma come “Una città di mare“. Il brano ha convinto, tanto da essere tra più alti nelle votazioni dei giornalisti.

Gaia in gara con Cuore amaro VOTO MEDIO 7

Un pezzo tutto da ballare, ricco di sensualità, assolutamente contemporaneo, riporta molto ad alcune cose che abbiamo già sentito lo scorso anno con Genesi, il suo ultimo album, non a caso alla produzione ritroviamo Machweo e Daniele Dezi, l’Orang3 che l’avevano già accompagnata nel suo percorso. “Questo cuore amaro ora ci vedo chiaro“.

Ghemon in gara con Momento perfetto VOTO MEDIO 7,5

Ritmo serrato e percussioni, Ghemon torna in grande stile al Festival di Sanremo con un brano denuncia della la società di oggi dove non ritrova meritocrazia. “Dicono sempre che è il turno degli altri ma non mi sento secondo a nessuno

Gio Evan in gara con Arnica VOTO MEDIO 6

Un pezzo pop accompagnato con una serie di archi, Gio Evan ci fa una sorta di resoconto di una vita passata con la testa e il cuore per aria. “Cerco un amico per un buon tramonto insieme voglio arrivare all’alba e dire dai di nuovo

Irama in gara con La genesi del tuo colore VOTO MEDIO 6,5

Irama segue il fil rouge del suo ultimo EP Crepe, un brano così veloce e moderno da sconfinare nella dance. Anche in questo brano troviamo la produzione di Dardust che rende la canzone un tormentone fuori stagione. “Colora l’anima con una lacrima“.

La Rappresentante di Lista in gara con Amare VOTO MEDIO 7

La Rappresentante di Lista ci presentano un ben riuscito impasto di melodia classica e sonorità moderne. “Amare senza aver tanto, urlare dopo avere pianto, parlare senza dire niente, come il sole mi consolerà”

Lo Stato Sociale in gara con Combat Pop VOTO MEDIO 7

Combat Pop è un brano che rappresenta Lo Stato Sociale in toto, un parlato introduttivo, per passare poi a sonorità pop rock in certi punti punk. “Questo è combat pop, mica rock’n’roll. Nella vita si può anche dire di no, alle canzoni d’amore, alle lezioni di stile, alle hit del mese, alle buone maniere

Madame in gara con Voce VOTO MEDIO 7

Esordio importante per la cantautrice rivelazione dell’ultimo anno, che presenta un testo intenso, pregno, supportata anche in questo caso dalla firma di Dardust. “Dove sei finita amore come non ci sei più e ti dico che mi manchi

Malika Ayane in gara con Ti piaci così VOTO MEDIO 6

Anche con Malika ritroviamo un po’ di vintage sanremese, sceglie di portare sul palco dell’Ariston con un uptempo, molto affine a quello a cui ci ha abituato nelle scorse partecipazioni. “E ti pia e ti pia e ti piace si ti piace così e ti piace com’è

Måneskin in gara con Zitti e buoni VOTO MEDIO 7+

Rock serratissimo, potenze delle chitarre, gli unici che azzardano qualcosa che suona veramente forte! Un testo che funziona e segue il filone di Vent’anni.Parla la gente purtroppo, parla non sa di che cosa parla, tu portami dove sto a galla. Che qui mi manca l’aria“.

Max Gazzè in gara con Il farmacista VOTO MEDIO 7,5

Ritmo pulsante, per un Max Gazzè in gran forma. “Io ho la soluzione (si può fare) per un tormento che attanaglia, punto debole i magagna e qualsivoglia imperfezione“.

Noemi in gara con Glicine VOTO MEDIO 6+

Ritorno con lustrini e paillette per Noemi che torna completamente rinnovata al Festival con un nuovo management, un nuovo gruppo di lavoro e di autori. Grande interpretazione per un brano tradizionale, che va contro alla tendenza del momento di ripetere fino allo stremo sempre la stessa frase, essendo pieno di parole. “Mi ripeto che scema a non saper fingere, dentro ti amo e fuori tremo come glicine di notte

Orietta Berti in gara con Quando ti sei innamorato VOTO MEDIO 5

Una ballad che strizza l’occhio alle nuove generazioni, alcuni l’hanno definita “classica, ma così classica dall’essere a un passo dal diventare cliché”. “Quando ti sei innamorato, perduto da allora, niente è cambiato

Random in gara con Torno a te VOTO MEDIO 5

Una ballad composta con suoni contemporanei, che cerca forse di andare troppo in contro a quello che da sempre è il Festival di Sanremo, sarebbe stato forse meglio un approccio più originale. “Torno ad amare almeno, forse non penso più, oggi mi sento vivo

Willie Peyote in gara con Mai dire Mai (la locura) VOTO MEDIO 8

Un brano polemico e sarcastico, anche verso l’industria discografica, ricco di grandissime verità! “Le Major ti fanno un contratto se azzecchi il balletto e fai boom su Tiktok. Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell’hype, non si vendono più dischi tanto c’è Spotify