Verissimo, anticipazioni della puntata di sabato 30 gennaio 2021

Verissimo, anticipazioni della puntata di sabato 30 gennaio 2021

29 Gennaio 2021

Sabato 30 gennaio, alle ore 16.00, su Canale 5, nuovo appuntamento con Verissimo, condotto da Silvia Toffanin.

La sua voce è conosciuta e amata in tutto il mondo. A Verissimo prima intervista per Andrea Bocelli. Operato d’urgenza, lo scorso novembre, per un brutto incidente alla mano, Nek sarà in studio per raccontare cosa gli è accaduto e come sono le sue condizioni di salute oggi.  
A Verissimo intensa intervista a Patrizia Mirigliani, che combatte da anni contro la tossicodipendenza del figlio Nicola. E ancora, ospiti del talk show: l’attrice Matilde Gioli e per la prima volta insieme in tv Elisabetta Gregoraci con sua sorella Marzia.
Infine, Sabrina Salerno sarà in studio per parlare della sua vita e del furto d’identità di cui è stata vittima sui social network qualche giorno fa e che ha coinvolto anche suo figlio.

Elisabetta Gregoraci

Il ginecologo, grazie ad una visita di controllo, mi ha detto che dovevo fare il giorno dopo un intervento per togliere subito un piccolo polipo all’utero.

Elisabetta Gregoraci, ospite con la sorella Marzia a Verissimo, racconta per la prima volta il problema di salute che l’ha colpita qualche settimana fa.

Silvia Toffanin confida: Lì per lì mi sono spaventata, ricordando il percorso di malattia di mia mamma (scomparsa a causa di un tumore ndr), ma il ginecologo mi ha tranquillizzato. Fortunatamente sto molto bene – e aggiunge – L’ho voluto raccontare per ricordare che la prevenzione è importantissima.

Nek

Se fossi rimasto più del dovuto nella mia casa in campagna, in attesa dei soccorsi, nel peggiore dei casi sarei morto dissanguato, nei migliori avrei perso i sensi. Invece, ho avuto il sangue freddo di prendere l’auto e di guidare fino al Pronto Soccorso di Sassuolo.

A Verissimo Nek racconta, per la prima volta, il brutto incidente alla mano di cui è rimasto vittima a novembre.

Ripercorrendo quei momenti drammatici il cantante confida: Mi sono tagliato la mano con una sega circolare in un momento di distrazione. Tutte le dita sono rimaste danneggiate ma, in particolare, l’anulare è quasi saltato via e il dito medio per metà, ma – prosegue – dopo oltre undici ore d’intervento sono riusciti a salvarmi la mano.

Dopo la degenza in ospedale, dove dice – mi sono lasciato andare più di una volta al pianto – ora Nek sta facendo un lungo percorso di riabilitazione: Mi sento come un bambino, perché riprendo un po’ di mobilità della mano ogni giorno. Ho ancora dei momenti di sconforto, soprattutto alla mattina, perché rimettere in moto la mano è molto fastidioso e poi, per me che non ho pazienza, è una prova ancora più dura.

Un percorso doloroso, alleviato grazie all’affetto di sua moglie e dei suoi figliSe non avessi avuto vicino la mia famiglia sarei caduto in depressione, sarebbe stato tutto più complicato.

Infine, ripensando al senso di quanto gli è accaduto, Nek dichiara: Questo incidente mi ha insegnato a valorizzare ogni singolo giorno come se fosse il primo.

Sabrina Salerno

Sabrina Salerno, ospite a Verissimo, ricorda il rapporto tormentato con il manager che la scoprìall’inizio della sua carriera:

A 17 anni ho incontrato un uomo manipolatore, verbalmente violento, che cercava i miei punti deboli per colpirli e rendermi sempre più fragile. Era un uomo che riusciva a soggiogare tutte le persone che aveva a fianco. Non si dovrebbe parlare male di chi non c’è più, ma non posso perdonarlo perché non ha giustificazioni per il male che mi ha fatto.

A Silvia Toffanin confida: Era una sorta di manager, che guadagnava da tutti i miei proventi. Mi ha rubato tantissimi soldi e ha fatto delle cose che non si possono nemmeno raccontare. Non mi ha fatto avances sessuali, anche se avrebbe voluto, ma credo che abbia abusato di altre ragazze.

Un tunnel dal quale la cantante è riuscita a uscire dopo anni difficili:

Ero controllata, non potevo vedere nessuno e non potevo fare niente.  Per lui ero la sua creatura e dovevo fare quello che mi diceva: ma su di me non aveva effetto e facevo il contrario. Mi ha fatto vivere un incubo per anni. Poi, a 24 anni, grazie anche all’aiuto degli avvocati, sono riuscita a liberarmi di lui. Ho vinto la causa dopo undici anni anche se non è servito a molto perché i miei soldi li aveva già rubati e li aveva anche già spesi.

Sabrina Salerno racconta, inoltre, uno spiacevole episodio relativo al furto della sua identità digitale accaduto poco tempo fa: 

Mi hanno rubato le foto dal mio profilo e le hanno postate su un social russo che non conoscevo. Poi hanno preso anche le foto di mio figlio e hanno scritto delle frasi molto volgari, lasciando intendere che io avessi dei rapporti speciali con lui, che tra l’altro è ancora minorenne. Solo una mente malata può arrivare a fare una mostruosità del genere. Sono andata alla polizia postale per cercare di recuperare l’identità di questa persona. Spero di poterla denunciare anche se questo social risponde in modo evasivo alla polizia: speriamo si risolva tutto il prima possibile.

Patrizia Mirigliani

Patrizia Mirigliani Verissimo racconta il difficile percorso di vita che coinvolge il figlio Nicola, entrato nel giro della tossicodipendenza a diciotto anni: 

Nicola, ormai 32enne, sta facendo un percorso terapeutico, ma oggi ha raggiunto una nuova consapevolezza: ha capito che le droghe tolgono la coscienza. Si è sentito smarrito, è buono ma è anche fragile. Aveva bisogno di più amore, il problema è stato causato dal mondo intorno, a scuola ha subito tanto bullismo.

Ai microfoni del talk show, la patron di Miss Italia ripercorre alcuni dei momenti più sofferti che l’hanno portata a una drastica decisione:

Ho denunciato mio figlio per salvarlo, non c’era altra soluzione. Quando si prende una decisione come questa lo si fa perché si è soli. La pietà di una madre non aiuta un figlio. Mi chiedeva continuamente soldi, una richiesta che si accentuava quando aveva più bisogno di sostanze. Quando è arrivata la denuncia si è voluto vendicare raccontando tutto alla stampa – e prosegue – oggi però mi ringrazia perché gli ho dato modo di pensare, ha capito che per fare questo ero disperata.

Silvia Toffanin, che le chiede se abbia avuto sensi di colpa per qualche mancanza, Patrizia dice: 

Sono stata una mamma che ha fatto tutto per lui. Credo che a piccoli passi ce la faremo. – Infine, un messaggio di speranza: Spero che Nicola un giorno possa diventare per altri ragazzi, con lo stesso problema, un punto di riferimento.