Zucchero, la conferenza stampa di “D.O.C. Deluxe Edition”

Zucchero, la conferenza stampa di “D.O.C. Deluxe Edition”

14 Dicembre 2020

È disponibile dallo scorso 11 dicembre D.O.C. Deluxe Edition, il nuovo progetto discografico di ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI contenente tutti i brani dell’album D.O.C. più 6 nuove canzoni.

A proposito degli inediti contenuti nell’album, Zucchero racconta: D.O.C. si differenzia da tutto il resto, un rinnovamento nei suoni e nelle produzioni. Non illudermi così, Wichita Lineman, Don’t Cry Angelina sono nati dopo la pubblicazione della precedente versione, mentre gli altri erano stati esclusi perchè mancavano dei testi, ho deciso di fare una special edition perchè faceva tutto parte dello stesso capitolo, non mi piacere ripetermi.

Incalzato dalla stampa, Zucchero parla della creatività dei suoi colleghi italiani: Non mi chiedo come mai i miei colleghi non facciano uscite discografiche ecc in questo periodo, io cerco di fare le cose che sento, che mi piacciono, che vado a cercare, che mi ricordano certi brani dell’inizio della mia carriera, attualissimi ancora oggi. Il mio obbiettivo è invecchiare artisticamente bene, non strizzare l’occhio al mercato, all’essere giovanile e radiofonicamente attuale.

In merito all’innovazione del rock al giorno d’oggi: Non c’è margine per il rock di innovazione, quello che ha preso il posto del rock è stato il rap dei primi anni e qualche cosa ancora presente oggi.

In merito al suo tour mondiale, composto da 150 date, che si sarebbe dovuto concludere in questi giorni, e rimandato al 2021, dice che: Stavamo iniziando a fare le prove del tour, il primo tempo di pandemia c’è stato un po’ di depressione nell’aria, ho cercato di inventarmi qualcosa per tenere il motore caldo. Non vedevo l’ora di suonare questo album dal vivo, mi avrebbe dato delle soddisfazioni. Molti brani dei precedenti dischi, non usciti come singoli sono lievitati nel tempo, grazie ai concerti, non riesco ad avere un feedback con solo i brani che escono in radio. Si parlava di ripartire, a capacità ridotta, con l’arena di Verona ad aprile, io voglio suonare però, noi dobbiamo suonare, dobbiamo dare un segnale di rinascita, anche con meno gente ma dobbiamo ripartire. Il mio problema è che, essendo un tour mondiale, ogni Stato avrà le sue regole e la sua situazione pandemica.