Verissimo, anticipazioni della puntata di sabato 21 novembre 2020

Verissimo, anticipazioni della puntata di sabato 21 novembre 2020

19 Novembre 2020

Sabato 21 novembre, alle ore 16.00, su Canale 5, nuovo appuntamento con Verissimo, condotto da Silvia Toffanin.

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre, Verissimo dedicherà uno speciale, Verissimo per le donne, al drammatico tema, per sensibilizzare l’opinione pubblica su un fenomeno che colpisce donne di ogni estrazione sociale e culturale e che troppo spesso resta nascosto tra le mura domestiche. Con l’obiettivo di rompere insieme il muro del silenzio e dare un messaggio di speranza, Silvia Toffanin accoglierà in studio: Loredana Bertè, vittima di violenza fisica e cresciuta con un padre padrone, Michelle Hunziker, in prima linea da anni con la sua Fondazione “Doppia difesa” contro la violenza di genere e Vladimir Luxuria, che ha combattuto per tutta la vita per affermare la sua identità. E ancora, a Verissimo la testimonianza di un simbolo, Valentina Pitzalis, sopravvissuta ad un tentato femminicidio, ma sfigurata per sempre dall’ex marito che non si rassegnava alla loro separazione. Infine, saranno ospiti dello speciale: J-Ax, che con le sue canzoni ha spesso lanciato messaggi importanti in difesa del mondo femminile e Valeria Graci, che racconterà per la prima volta la sua esperienza. Nel corso della puntata Silvia Toffanin ricorderà il numero di telefono gratuito anti violenza e anti stalking 1522, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

Valeria Graci

Mi sentivo dire di essere una nullità, sono parole che lacerano dentro.

Valeria Graci Verissimo racconta per la prima volta una complicata storia di violenza psicologica subita dal suo ex-marito: 

Mi sono innamorata perdutamente e ho avuto una storia importantissima. Abbiamo creato un grande capolavoro: nostro figlio.  Le storie possono finire ma a volte c’è una non accettazione della fine di un amore. Tutte le coppie litigano, ma quando si usano determinate parole si supera il limite.

Ai microfoni del talk show, l’attrice comica confessa:

Ho avuto grandi momenti di debolezza. Sono andata in analisi e ho raccontato alla mia famiglia e alle mie amiche cosa stava succedendo, mi sono fatta aiutare.

Silvia Toffanin, che le chiede quale sia stata la sua paura più grande, Valeria dice: 

Ho avuto il timore di non sentirmi sicura. Per una come me, abituata a vivere da sola da quando avevo 18 anni, è stata tostissima. Sono ritornata a stare con i miei genitori a Roma. Loro sono separati da quarant’anni ma si sono riuniti sotto lo stesso tetto per proteggermi.

Infine, Valeria lancia un appello a tutte le donne che si sono riconosciute nella sua storia: 

Bisogna avere fiducia in sé stesse e ricordarsi che tutto passa anche nei momenti di difficoltà.

Valentina Pitzalis

In occasione della puntata speciale contro la violenza sulle donne, ospite domani a Verissimo Valentina Pitzalis, la ragazza sopravvissuta nel 2011 a un tentato femminicidio da parte dell’ex marito, morto durante l’agguato, che non si rassegnava alla separazione e che ha tentato di darle fuoco appiccando l’incendio nella sua casa di Bacu Abis in Sardegna.

Oltre a questa tragedia, che l’ha resa invalida al 100%, Valentina ha dovuto sostenere una battaglia legale contro la famiglia di lui che l’accusava di omicidio colposo, incendio doloso e istigazione al suicidio:

Questi nove anni sono stati all’insegna di una campagna d’odio e di diffamazione pazzesca e ferocissima da parte dei genitori di Manuel che sostenevano che io fossi la reale carnefice e che abbia ucciso il loro figlio.

Silvia Toffanin racconta: Hanno provato varie volte a far riaprire l’inchiesta che era stata chiusa perché era tutto molto chiaro. Ci hanno provato due volte e non è andata bene perché non c’era nessun elemento, ma una terza volta, nel 2017, sono riusciti a farla riaprire. L’indagine è durata tre anni, in cui hanno anche intercettato il mio telefono e quello della mia famiglia per sei mesi. Hanno fatto di tutto e di più. Ma ho sempre avuto fiducia nella giustizia perché sapevo di non aver fatto niente. – E aggiunge – Sono stata minacciata di morte, sui social mi auguravano cose terribili, anche dopo tutto quello che avevo subito. Io però ho deciso di praticare la felicità anche perché non voglio dargliela vinta in alcun modo.

Il 1° ottobre di quest’anno l’incubo è terminato con il GIP che l’ha liberata dalle accuse. Ma Valentina ha ancora un ultimo ostacolo da superare per mettersi tutto alle spalle:

Dopo tutto quello che ho passato non sono in grado di supportare le spese legali che ho affrontato anche se ho vinto la causa, perché la controparte si è dichiarata nullatenente e non si è arrivati a un processo. Tutte le spese sostenute, che ammontano a circa 98mila euro, dovrei pagarle io. Da sola non riuscirò mai a sostenerle, però l’associazione ‘Fare del bene Onlus’ ha attivato una campagna, che partirà dal 25 novembre, dal nome ‘Aiutiamole’ e che quest’anno ha deciso di sostenermi per aiutarmi a chiudere definitivamente i conti con il passato. Ringrazio tutti quelli che mi vorranno aiutare.