Lucio Corsi, dal 23 aprile il nuovo singolo “Trieste”

Lucio Corsi, dal 23 aprile il nuovo singolo “Trieste”

23 Aprile 2020

E’ disponibile Trieste, il terzo singolo estratto del nuovo album di inediti di Lucio Corsi Cosa faremo da grandi? pubblicato il 17 gennaio per Sugar.

È la storia del vento e di come un giorno a Trieste la gente abbia cambiato idea su di lui, non considerandolo più un freno, ma rivalutandolo come spinta. Perché se ci pensi l’effetto del vento cambia a seconda di dove vai: se giri le spalle e cambi direzione ti spinge anziché frenarti. Per questo testo mi sono immaginato lo stesso vento come un cantante di cui l’Italia si accorse – essendo lui invisibile – solo dopo una sua apparizione in un programma tv. Di qui la rivalutazione, seguita, però, dall’eliminazione dallo show per carenza d’immagine e da un finale triste, ma non del tutto, che vede il vento tornare in piazza da solo a fischiare e a “rovinare i silenzi”.

Videoclip

Il video è nato dalla “fratellanza artistica”, con il regista Tommaso Ottomano, già al lavoro con Lucio per il mediometraggio che includeva i video di Cosa faremo da grandi? e Freccia Bianca. Attraverso i videoclip i due artisti esprimo la propria arte attraverso un linguaggio pop, malinconico e visionario.

Testo

Scoprimmo che il vento cantava
Il giorno che passò in tv
Lasciando di stucco un camionista che si riposava
Per qualche ora in un bar
Da quel giorno per le strade di Trieste
Vive gente convinta
Che il vento no
Non era un freno ma una spinta
Che il vento no
Non era un freno ma una spinta
Utile
Per tenere le nuvole in viaggio
Per chi è fermo e non trova il coraggio
Vento che spinge sia le barche che gli uomini
Se non riescono a muoversi
Se non riescono a muoversi
Scoprimmo che il vento cantava
La sera che passò in tv
Fischiando nei televisori di casa in casa
Ma senza muovere niente
Da quel giorno nei palazzi di Trieste
Vive gente convinta
Che il vento no
Non era un freno ma una spinta
Che il vento no
Non era un freno ma una spinta
Utile
Per tenere le nuvole in viaggio
Per chi è fermo e non trova il coraggio
Vento che spinge sia le barche che gli uomini
Se non riescono a muoversi
Se non riescono a muoversi
Venne eliminato dallo show
E rispedito in piazza
Gli dissero che
Per rimanere in tv
Serve la faccia adatta
Ora lo trovi senza labbra e senza denti e senza lingua
Sul lungo mare a rovinare i silenzi
Da solo che fischia
Il vento no
Non era un freno ma una spinta
Il vento no
Non era un freno ma una spinta
Utile
Per tenere le nuvole in viaggio
Per chi è fermo e non trova il coraggio
Vento che spinge sia le barche che gli uomini
Se non riescono a muovers
Se non riescono a muoversi