INTERVISTA Barbara Cavaleri: “Nell’anima sono soul, fuori sono British”

INTERVISTA Barbara Cavaleri: “Nell’anima sono soul, fuori sono British”

12 Marzo 2020

E’ disponibile da martedì 28 gennaio, Come una stella – Novastar (LoopMusic) l’album di inediti della cantautrice Barbara Cavaleri.

L’album dal sound elettropop fa da sfondo alla voce delicata della cantautrice, che guida l’ascoltatore in un mondo futuristico chiamato Novastar, visto dagli occhi della protagonista. Le canzoni raccontano i problemi che affliggono la società e che inevitabilmente si riversano anche sulle persone e sul loro modo di agire e comportarsi. È stato anticipato dal singolo In lattina uscito il 16 gennaio. La produzione artistica è di Fabio Mecuri e Simone Pirovano.

Questo disco rappresenta uno scenario futuristico in cui vive un prototipo di Donna, a cui non ho voluto dare un nome per non avvicinarla ad alcun modello esistente spiega la cantautrice Barbara Cavaleri Ogni canzone è un episodio di vita vissuta dalla protagonista, passando da uno sguardo sulla vita quotidiana, racchiusa metaforicamente “In Lattina”, a quello sul conflitto esacerbato da un contrasto sociale troppo alto tra chi ha potere e chi lo subisce. Chiaramente le relazioni in uno scenario in cui la persona è considerata solo un tassello dello sviluppo di un sistema futuristico, sono un campo in cui misurarsi diventa quasi avventuroso, ma è proprio qui, in questo contesto, che le certezze continuano ad esistere, realizzandosi musicalmente in melodie più dolci e in atmosfere più rarefatte.

Intervista

Chi è Barbara Cavaleri?

Cantautrice, ho iniziato a lavorare nel mondo del canto gospel molto giovane. Ho avuto il piacere di affiancare artisti nel mondo dell’hip pop, e viaggiare da giovanissima. Ho lavorato in molti ambiti, dal teatro, all’elettronica, dai film, alle produzioni di videoclip. Sono produttrice dei miei progetti e ho la possibilità di lavorare autonomamente sui miei contenuti e di questo sono molto felice.

Il tuo percorso artistico è cominciato studiando vari stili musicali, dalla classica al pop, soul, jazz ecc. Quale credi che ti rappresenti al meglio?

Nell’anima sono soul. Fuori sono British. Vibro con Michael Jackson, mi illumino con David Bowie. La cosa buffa è che molti artisti che hanno fatto la storia hanno sperimentato e vissuto amori musicali così contrastanti. È una dicotomia che prima mi metteva in crisi, ora la trovo una ricchezza.

Da fine gennaio è disponibile il tuo nuovo album “Come una stella – Novastar”, un progetto in cui racconti i problemi che affliggono la società contemporanea. Da cosa hai preso spunto per la realizzazione di questo album?

Il disco è la rappresentazione di un mondo contemporaneo, ma rappresentato da una sua iperbole spaziale. Un mondo in cui temi come la diversità, il conflitto, la comunicazione virtuale sono aspetti cristallizzati e che possono dividere totalmente la società. Oggi, nel nostro mondo, sebbene ci sia bisogno di parlare di molto e di riflettere, le cose non sono così estreme come le rappresento nel disco. Lì abbiamo un immaginario quasi fantascientifico.

Nel titolo del tuo nuovo progetto troviamo il termine “Novastar”, raccontaci che cos’è questo “Novastar”. Come mai hai scelto di inserirlo all’interno del titolo dell’album?

Novastar è il luogo “non luogo” in cui tutto nasce. È il mondo, la città in cui una Donna, vive contesa tra i suoi desideri di “semplice” cittadina di un mondo fatto da esseri umani che non entrano più in contatto gli uni con gli altri per la stragrande maggioranza del tempo, ma si ritrovano solo dopo aver servito la causa del progresso di Novastar. Un luogo del futuro, dove il futuro e la perfezione devono essere la ragione di vita e sviluppo dei suoi abitanti. Fuori, quindi, dalle mura della città “dorata e stellare”, i deboli, gli emarginati, i fragili, gli imperfetti. È tutto splendido, ma l’altro lato dello specchio riserva profonde riflessioni.

L’album è stato anticipato da “In Lattina”, il primo singolo estratto. Nel brano racconti della vita quotidiana di una donna residente a Novastar. Come mai hai scelto questo singolo per anticipare l’album?

L’ho scelto perché è l’introduzione a tutto il discorso che continua nel disco, è quasi un prologo, inoltre l’ho scritto con la volontà di regalare leggerezza alla protagonista di cui si parla. Nasce con una spontanea e libera melodia.