Francesca Michielin, track by track del nuovo album “Feat”

Francesca Michielin, track by track del nuovo album “Feat”

12 Marzo 2020

Dal 13 marzo sarà disponibile nei negozi e digital store Feat, il nuovo album di inediti di Francesca Michielin, pubblicato per Sony Music Italy.

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STATO DI NATURA feat. Måneskin

Stato di natura, di cui Francesca Michielin è autrice sia della musica che del testo, è un brano crossover, che richiama l’immaginario musicale della gioventù della cantautrice, in cui alla produzione rock si accosta un linguaggio rap. Per il feat la cantautrice ha scelto i Måneskin, il cui stile è perfettamente in linea con le sonorità del brano, che le hanno permesso di rafforzare anche il testo, con un punto di vista diverso, a sottolineare il concetto potente in modo non retorico.

È il brano che apre l’album e ne è il manifesto. Lo “Stato di natura” è un’espressione filosofica. – racconta la cantautrice – Indica la condizione dell’uomo prima dell’avvento delle leggi, dell’urbanistica, della civilizzazione. Con l’avvento della vita frenetica nelle città, nel momento di massimo sviluppo per la tecnologia, l’uomo è paradossalmente regredito di nuovo a uno stato di inciviltà e di aggressività che troppo spesso si riversa sulle donne. I Måneskin hanno aggiunto il loro sound e un punto di vista diverso nel testo, quello maschile, del quale avevo bisogno per questo brano.

Credit:
Scritto da: F. Michielin, D. David, V. De Angelis, T. Raggi, E. Torchio, R. Levy
Prodotto da: Tommaso Colliva per Stephen Budd Management
Batteria: Maicol Morgotti; Basso: Roberto Dragonetti; Chitarre: Ramiro Levy; Synths: Tommaso Colliva; Batteria: Ethan Torchio; Basso: Victoria De Angelis; Chitarra: Thomas Raggi; Registrato e mixato da Tommaso Colliva presso Laboratori Testone; Assistente: Carlo Madaghiele

MONOLOCALE feat. Fabri Fibra

Monolocale unisce R&B e gospel, in un incontro-scontro tra la solennità dei suoni e la tematica urban. Lo special del brano è un omaggio all’universo musicale di Francesca Michielin, con una citazione ai riff di John Frusciante dei Red Hot Chilli Peppers. Francesca rinnova la sua collaborazione con Fabri Fibra in un brano nel quale il rap, grazie all’unione con la melodia gospel, le permette di rendere concreta la sua idea di “vivere sintetico” anche attraverso i suoni, descrivendo – con una prospettiva al contrario – la vita di coppia di chi sta insieme a un artista che mentre si afferma, si allontana.

Il monolocale rappresenta per me il simbolo del “vivere sintetico”: poco spazio per la propria vita quotidiana, ma anche per il dialogo. Il passaggio dalla natura incontaminata agli spazi ristretti e chiusi della città è traumatico e influisce anche sulle relazioni. Il contributo di Fabri Fibra mi ha offerto spunti di riflessione in un brano ironico. Lui è stato il primo che ho scelto di incontrare e al quale ho proposto questo featuring, che è stato il primo che ho scritto. L’incontro con lui mi ha dato la giusta energia per partire con tutto il progetto.

Credit:
Scritto da: F. Michielin, F. Tarducci, D. Dezi, D. Munga
Prodotto da: Frenetik&Orang3
Pianoforte e synth: Valerio Smordoni; Registrazioni e premix realizzati presso Studio 8 di Frenetik&Orang3; Mixato e Masterizzato da Andrea Suriani presso Alpha Dept. Studio, Bologna

SPOSERÒ UN ALBERO feat. Gemitaiz

Sposerò un albero è un brano new-raggae, nel quale il ritmo disteso e rilassato in levare accompagna la spensieratezza che Francesca esprime nel testo. Proseguono le collaborazioni della cantautrice, qui con un altro dei personaggi più importanti della scena rap italiana: Gemitaiz. È infatti con la voce maschile del rapper romano che Francesca ha voluto condividere questo inno alla libertà,raccontando una figura femminile un po’ più libera dagli schemi che la società tende ad imporre.

È un inno alla vita spensierata, alla libertà, al bisogno di ricongiungersi con la natura, amandola e rispettandola. È stato scritto in un momento di rifiuto nei confronti della città e della sua frenesia, in cui sentivo di avere un’impellente esigenza di armonia. Racconta di come ci siano momenti della vita nei quali abbiamo bisogno di riallacciarci con le cose più semplici e fondamentali.

Credit:
Scritto da: F. Michielin, F. Tarducci, D. Dezi, D. Munga
Prodotto da: Frenetik&Orang3
Pianoforte e synth: Valerio Smordoni; Registrazioni e premix realizzati presso Studio 8 di Frenetik&Orang3; Mixato e Masterizzato da Andrea Suriani presso Alpha Dept. Studio, Bologna

GANGE feat. Shiva

Gange è un brano nel quale la vocalità dell’artista diventa un vero e proprio strumento ritmico, che si combina con il linguaggio trap di Shiva, in una produzione che ricorda quelle del rap di fine anni Novanta. Francesca Michielin aggiunge alla lista dei featuring il nome del giovane trapper per parlare di amore, amalgamando alla perfezione le due identità, pur lasciandole perfettamente riconoscibili all’ascolto. Un brano sperimentale dalle sonorità molto vintage, in cui elettronica e beat pulsato si combinano alle armonie calde degli archi.

Il titolo del brano nasce da un gioco di parole con il nome dell’artista del feat, Shiva, perché entrambi ci ricordano l’India. Il Gange è un fiume sacro indiano, luogo di purificazione, ma è anche uno dei più inquinati e compromessi del mondo, un po’ come alcune relazioni d’amore. Da qui nasce quindi una nuova riflessione sulla natura, sull’ambiente, sull’importanza del rispetto per la terra. È questa la sottotrama del brano, che si aggiunge al tema principale, l’amore. In questo brano ho voluto parlare di amore cercando di unire il linguaggio tipicamente trap di Shiva con il mio.

Credit:
Scritto da: F. Michielin, Shiva, Adam11
Prodotto da: Davide Maddalena
Produzione Vocale e Keyboard Adds: Francesca Michielin; Synth, Add Programming: Enrico Brun; Registrato da Enrico Brun ed Emanuele Murgida presso l’RCA Recording Studio Italy di Milano; Mixato e Masterizzato da Patrick Wave Carnici presso lo studio Wave Shuttle

YO NO TENGO NADA feat. Elisa e Dardust

Yo no tengo nada è un brano dall’arrangiamento molto particolare, che unisce sonorità mediterranee ad elementi elettronici dal sapore nord-europeo. Un omaggio all’attitudine tipica del nord-est, luogo di persone viste spesso come fredde e schive ma che sanno in realtà essere passionali ed emotive. Francesca ed Elisa hanno utilizzato diversi effetti, tra cui l’autotune, sperimentando altre dimensioni vocali, al di là dei confini dei generi musicali. La cantautrice ha deciso di rendere questa “follia collettiva”, come la definisce lei stessa, una meravigliosa realtà insieme ad Elisa e alla produzione di Dardust. In questo brano le storie di due anime si intrecciano in modo ritmato e gioioso, e ci raccontano cosa voglia dire dover fare i conti le parole non dette.

Mi piace pensare a questo brano con Elisa come una piccola pazzia collettiva. Io ed Elisa abbiamo deciso subito di “tuffarci” in questo brano inaspettato, che non è la ballad che forse ci si poteva aspettare da noi. Ognuna di noi ha scritto la propria strofa e abbiamo costruito un racconto dal ritmo mediterraneo, che sa di nord-est, di nebbia, di parole non dette, di freddezza – talvolta – anche dei sentimenti. È una specie di rito di scioglimento collettivo, il cui ritornello in spagnolo è l’ennesimo pezzo “pazzo” di un brano inaspettato.

Credit:
Scritto da: D. Faini, E. Toffoli, F. Michielin
Prodotto da: Dardust
Synth, Programming, Edit: Dardust; Add Programming, Edit: Vanni Casagrande; Chitarre: Andrea Rigonat; Mixato e Masterizzato da Andrea Suriani presso Alpha Dept. Studio, Bologna

RISERVA NATURALE feat. Coma Cose

Le sonorità di Riserva Naturale ricordano gli anni Ottanta e Novanta, pur rimanendo fortemente analogiche, con un deciso contrasto musicale e testuale tra la strofa e il ritornello, dove il brano prende respiro e si apre per chiedere un “abbraccio senza riserva”. È proprio da una vera riserva naturale che vengono alcuni dei suoni campionati per questo brano, che si fondono a elementi più urban. Francesca Michielin ha scelto i Coma_Cose per un brano il cui testo è ricco di calembour, tipici del duo milanese. I concetti profondi contenuti nel testo vengono espressi attraverso il gergo della geografia e della natura, diventando metafore dell’emotività: un immaginario perfettamente descritto dal parallelismo circonvalla-anello di Saturno.

In Riserva Naturale emerge l’esigenza di avere un luogo sicuro, un’isola felice interiore, spirituale, dove far tesoro dei ricordi. Mi sono immaginata su una sorta di Arca di Noè, che mi facesse sfuggire dalla dimensione cittadina per farmi rifugiare in un abbraccio. È un brano in cui canto la mia fase di adattamento a Milano, che è una parte davvero importante della mia vita. È una collaborazione della quale sono davvero felice ed onorata perché ho avuto l’opportunità di cantare di quel periodo della mia vita con chi, inconsapevolmente, ne ha fatto parte attraverso la musica.

Credit:
Scritto da: F. Michielin, F. Mesiano, F. Zanardelli, V. Smordoni, D. Dezi, D. Mungai
Prodotto da: Frenetik&Orang3
Synth: Valerio Smordoni; Registrazioni e premix realizzati presso Studio 8 di Frenetik&Orang3; Mixato e Masterizzato da Andrea Suriani presso Alpha Dept. Studio, Bologna

ACQUA E SAPONE feat. Takagi&Ketra e Fred de Palma

Acqua e Sapone, scritta da Tommaso Paradiso, ha un mood vintage e nostalgico, che mette insieme percussioni elettroniche al suono registrato degli uccellini, con la produzione di Takagi&Ketra e la voce di Fred De Palma. Il brano è ispirato alla celebre scena del film “Non per soldi… ma per Amore“, in cui John Cusack dedica una serenata alla sua amata attraverso uno stereo fuori dalla sua finestra.

Acqua e Sapone racconta di un amore genuino, sublime, pazzo, tipico dei film anni Novanta. Il titolo potrebbe considerarsi uno spin off di “Stasera non mi trucco che sto anche meglio”. Anche in questo caso racconto infatti cosa voglia dire decidere di mostrarsi, appunto, “acqua e sapone”, in un dialogo d’amore molto sincero.

Credit:
Scritto da: Takagi, Ketra, T. Paradiso, F. Palana
Prodotto da:Takagi&Ketra
Mixato e Masterizzato da Andrea De Bernardi

LA VIE ENSEMBLE feat. Max Gazzè

Le sonorità squisitamente folk di La vie ensemble hanno permesso a Francesca di raccontare, con un’apparente spensieratezza, un momento emotivamente molto duro della vita di ognuno, dove torna quella sensazione di “ingombro” tipica della fine di una relazione. L’artista ha scelto di farsi accompagnare dall’inconfondibile voce di Max Gazzè, donando al brano la dolcezza tipica del timbro del cantautore. Un basso potente fa da sfondo a un ritmo incalzante di chitarra acustica, con stop improvvisi e repentini cambi di tonalità.

Un brano in francese che parla d’amore, di oppressione, di spazi e condivisione, ma anche della difficoltà dell’incontro con l’altro. La vie ensemble è il brano attraverso il quale ho deciso di raccontare, con un velo di malinconia, il momento in cui ci si rende conto di non riuscire più a stare con qualcuno perché si prende consapevolezza di aver finito le cose da condividere o di non avere più il piacere di farlo.

Credit:
Scritto da: F. Michielin, F. Zampaglione
Prodotto da: Fabrizio Ferraguzzo e Enrico Brun
Basso Elettrico: Max Gazzè; Pianoforte Verticale, Juno60, Programmazione Ritmica, Synth Modulare: Enrico Brun; Batteria: Andrea Polidori; Chitarra Acustica, Chitarra Elettrica, Ukulele: Mattia Tedesco; Chitarra Classica: Alessio Brun; Chitarra Elettrica: Gianni Zongaro; Registrato presso l’RCA Recording Studio Italy di Milano da Enrico Brun; Mixato e Masterizzato da Andrea Suriani presso Alpha Dept. Studio, Bologna

STAR TREK feat. Carl Brave

Congas, chitarre brasiliane e un inaspettato scat sul finire del pezzo: Star Trek attinge dal jazz, dalla musica brasiliana e africana. Con questo brano Francesca torna a collaborare con Carl Brave, a cui è stata affidata anche la produzione, in un incontro tra due vocalità davvero efficace. Nello sfondo ottoni e percussioni, per un dolce sapore rétro.

Ascoltando Star Trek si potrebbe pensare ad un fil rouge con Io non abito al mare: non ci abito, ma l’ho visto e l’ho vissuto come luogo in cui scappare da una situazione opprimente, che si tratti di una storia d’amore o di vita quotidiana. Ho voluto cantare dell’insofferenza che ho provato durante un’estate in cui mi sentivo schiacciata dal caldo e dalle situazioni e in cui l’unica cosa che mi dava conforto era il pensiero di poter riversare le mie sensazioni tra le onde del mare.

Credit:
Scritto da: F. Michielin, C. Coraggio
Prodotto da: Carl Brave
Mixato e Masterizzato da Andrea Suriani presso Alpha Dept. Studio, Bologna

CHEYENNE feat. Charlie Charles

Cheyenne nasconde un cuore synth e ballabile, incalzante con i suoi ritmi electro-pop. La voce di Francesca si lega in modo speciale al sound di Charlie Charles, i tappeti di archi alle percussioni digitali e i vocalizzi tribali al pianoforte. Francesca ha voluto Charlie Charles alla produzione, realizzando con lui un brano con i suoni giusti, avvolgenti, che esaltino il testo, che non schiaccino la voce e che soprattutto sappiano emozionare.

In Cheyenne ho cercato di scardinare le sovrastrutture, volevo essere come una freccia ed arrivare dritta al cuore di chi mi ascolta. È il brano con cui ho voluto anticipare l’album perché è quello che più di tutti racconta ciò che sto vivendo. Diventare adulti significa anche sentirsi divisi tra nostalgia e futuro, tra la propria comfort zone ed un altro continente. Cheyenne racconta tutto questo ma ci parla anche della melanconia del ricordo capace di scatenare emozioni quando associata alla vita.

Credit:
Scritto da: Raina, D. Simonetta, A. Mamhoud, P.A. Monachetti
Prodotto da: Charlie Charles
Mixato e Masterizzato da Marco Zangirolami; Preproduzione: Davide Simonetta; Voci registrate c/o RCA studio da Fabrizio Ferraguzzo ed Enrico Brun.

LEONI feat. Giorgio Poi

La melodia indie-pop di Leoni ci fa sentire accarezzati dalle onde del mare. Francesca conclude l’album con Giorgio Poi, un nome importante della scena attuale, per un brano che accompagna tutti verso l’estate, in cui chitarra acustica e un pianoforte vintage fanno da contorno all’atmosfera tipica di una bella giornata di luglio. Leoni, scritta e prodotta da Giorgio Poi, è un’aria leggera “che muove i capelli e consola le spalle bruciate”, e che ci lascia un buon sapore di salsedine serenità.

Leoni è un inno all’estate, alla libertà, all’unione che nasce nel nome della spensieratezza di una relazione, di un’amicizia. Si tratta di un brano molto descrittivo, quasi cinematografico. È una canzone che riesce a restituire la sensazione della brezza estiva, dell’inconsapevolezza della gioventù, della voglia di partire, ricominciare di nuovo. Con Leoni avevo voglia di ricordarmi che, a volte, abbiamo bisogno tutti di uscire dagli schemi, può servire e “va bene così se abbiamo perso davvero il controllo“.

Credit:
Scritto da: Giorgio Poi
Prodotto da: Giorgio Poi
Mixato e Masterizzato da Andrea Suriani presso Alpha Dept. Studio, Bologna