INTERVISTA Micol Martinez: “In “I buoni spropositi” trovi ironia, gioco, ma anche storie di vita, mie e di altri”

INTERVISTA Micol Martinez: “In “I buoni spropositi” trovi ironia, gioco, ma anche storie di vita, mie e di altri”

4 Marzo 2020

Dal 18 marzo sarà disponibile I buoni spropositi, il nuovo album di Micol Martinez. Questo nuovo progetto, anticipato dai due singoli Buon anno amore mio e Mai o Mai, raccoglie pezzi di vita, sguardi sul mondo, racconti privati e fotografie di ciò che circonda la cantautrice. L’album racchiude canzoni d’amore, vere e proprie riflessioni sull’essere umano, sull’attualità e storie di vita altrui. È un album sincero che deriva da emozioni contrastanti e da diversi periodi della vita della cantautrice.

Micol Martinez fin da bambina inizia a sviluppare una passione per la scrittura, studia recitazione al Teatro Libero di Milano e decide di fare della musica il suo lavoro, guadagnandosi l’appellativo di “artigiana della musica” con la pubblicazione del suo cd Copenhagen nel 2010. Nel 2012 pubblica, invece, il suo secondo album La testa dietro. In quegli anni gira tutta l’Italia presentando al pubblico i suoi progetti musicali e ricevendo grande consenso dalle radio e dalla critica musicale. In seguito le collaborazioni si moltiplicano: dai primi opening act per Max Gazzè e Cristina Donà, alle produzioni con grandi musicisti come Cesare BasileGarboEnrico GabrielliRodrigo D’ErasmoAlessio RussoRoberto Dell’EraFabio Rondinini, Dave Muldoon, e Alberto Turra. Per circa 7 anni si cimenta anche come dj in noti locali milanesi (La Casa 139, Goganga per citarne alcuni). Lei e Vincenzo Costantino Cinaski, accompagnati dai due musicisti Mell Morcone e Raffaele Kohler, da sette anni organizzano il Cafè Bandini di Milano, rassegna di musica, poesia e teatro dove artisti di ogni genere salgono sul palco portando la loro sensibilità artistica.

Singoli

Mai io mai

È disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download Mai io mai, il brano della cantautrice milanese Micol Martinez che anticipa il nuovo
album, I buoni spropositi.

Mai Io Mai è un brano sull’unicità che contraddistingue ciascuno di noi – racconta MicolPer quanto sia facile confondersi con l’altro (il verbo con-fondersi non è a caso) soprattutto in amore e per quanto sia facile credersi migliori o peggiori di altri, è necessario ricordare sempre la nostra unicità, imparare a guardarci, accettare i nostri limiti: guardare in faccia il peggio di sé così da poter trovare, e cibare, il meglio di sé.

Mai io mai è un brano scritto e composto da Micol Martinez, prodotto da Giovanni Calella che ne ha curato anche gli arrangiamenti e masterizzato da Paolo Lucchi.

Buon anno amore mio

È disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download Buon anno amore mio, il brano della cantautrice milanese Micol Martinez che anticipa il nuovo album di inediti in uscita a marzo I buoni spropositi.

In questo brano Micol Martinez si trova nella sua Milano a fare i conti con l’inizio di un nuovo anno e con il bilancio di tutto ciò che ha concluso in quello precedente. Uno spezzato di quotidianità in cui tutti gli ascoltatori possono immedesimarsi, la voglia di realizzare tutti i buoni propositi in contrasto con la consapevolezza che probabilmente questo non accadrà. Allo stesso tempo Micol riesce a catapultarci nel suo universo “indie
d’autore” che ha il sapore del nuovo e il fascino della nostra migliore tradizione cantautorale.

Crederesti mai a qualcuno che ti dice “te lo giuro” prima di raccontarti tutti i suoi buoni propositi? Il testo della canzone si ispira a un post che ho scritto io stessa su Facebook il primo dell’anno del 2012. “Facebook ricorda”, è vero, anche quando non sarebbe il caso di ricordare, ma questa volta è stato decisamente utile. – racconta MicolSe ho mantenuto qualche buon proposito… sì! Ho smesso di fumare. Sul mentire invece… starò mentendo anche adesso?

Intervista

Chi è Micol Martinez?

Una che canta e che canta quello che scrive. Una che scrive e prova a pubblicare o recitare quel che scrive. Una che recita, che ha studiato musica, teatro e comunicazione, e che prova a mettere insieme le sue conoscenze e la sua sensibilità per regalare agli altri qualcosa che abbia un senso. Anche più d’uno. Direi che così Micol è “dispiegata”!

Tra le prime esperienze spiccano i tuoi studi di recitazione al Teatro Libero di Milano, in che modo ti sei avvicina alla musica?

Sono cresciuta in un ambiente familiare dove la musica era centrale. Già alle elementari cantavo e suonavo (male) la chitarra. La musica è con me da sempre, fa parte di me. In realtà la recitazione è arrivata dopo. E mi ci sono avvicinata proprio per abbattere quel muro di timidezza che non mi permetteva di stare su un palco e sentirmi a mio agio quando suonavo.

Sicuramente nel tuo background spiccano le attività lavorative e di formazione, tra opening act e produzioni con grandi musicisti, passando per sette anni alla postazione DJ. Quale esperienza senti più vicina a te? Quale ti ha lasciato un segno maggiore?

Ammetto che i 7 anni e più di djset nella mia città rappresentano un lungo periodo felice e pazzo della mia vita. Divertirsi così tanto lavorando è una fortuna che in pochi si possono concedere. È stato divertente. Il resto invece ha lavorato dentro me in modo più profondo, ma me ne sono accorta dopo, col senno di poi ti accorgi di quanto tutte quelle esperienze ti abbiano formata e siano stati elementi di sprone a migliorarti sempre.

Sarà disponibile da marzo “I Buoni (S)propositi”, il tuo nuovo album di inediti. Cosa ci dobbiamo aspettare da questo nuovo progetto?

Ti correggo, sono I Buoni Spropositi. Manca una “S”. Infatti nel disco trovi ironia, gioco, ma anche storie di vita, mie e di altri, una canzone sulla discriminazione, una dichiarazione d’amore assoluto e totalizzante… emozione, tanto sentimento e soprattutto verità. Posso avere mille difetti ma nel mio scrivere credo ci sia la più totale generosità e sincerità.

Lo concepisci più come un progetto autobiografico o come un racconto di storie altrui?

Non differenzio così tanto le due cose. Qui sicuramente c’è un bel mix.

L’album è stato anticipato dai singoli “Buon anno amore mio” e “Mai io mai”. Due brani che nascondono, dietro ad un’apparenza leggera e di freschezza, contenuti forti e importanti. Raccontaci perché hai scelto questi due brani come apripista dell’album.

In realtà questo è un album di “singoli”. Ce n’erano almeno altri due che potenzialmente potevano aggiudicarsi la posizione di “singolo”. Forse la scelta di Buon anno amore mio e Mai Io mai  è dovuta a più fattori: l’immediatezza, la leggerezza all’ascolto, il tema. Sul discorso testuale ammetto ho bisogno di dire qualcosa che abbia un senso in ogni mia canzone…

Successivamente all’album ti piacerebbe organizzare un tour?

Sì, il problema ora però è la situazione generale. La musica ai tempi del Coronavirus non è così facilmente gestibile, purtroppo. Spero riusciremo a fare le date che abbiamo in programma. Ma è ancora tutto da vedere…