Rita Pavone, in gara al Festival di Sanremo con il brano “Niente (Resilienza 74)”

Rita Pavone, in gara al Festival di Sanremo con il brano “Niente (Resilienza 74)”

27 Gennaio 2020

Rita Pavone, sarà in gara nella settantesima edizione del Festival di Sanremo, con il brano Niente (Resilienza 74).

Si intitola Niente (Resilienza 74) (BMG) la canzone con cui Rita Pavone torna al 70° Festival della Canzone Italiana dopo 48 anni. La cantante si rimette nuovamente in gioco con un brano scritto dal figlio Giorgio Merk, musicista polivalente. Un pezzo grintoso, congeniale alla sua stessa verve, che l’artista descrive con questa frase: “Un abito che mi è stato fatto su misura. Con un testo che mi rappresenta come sono oggi”.

La canzone anticipa l’album raRità!, in uscita il 28 febbraio 2020 con un doppio cofanetto CD, in cui la cantante delizierà il pubblico per l’ennesima volta con brani stranieri mai apparsi in Italia, che hanno raggiunto le vette di vendita nelle classifiche di tutto il mondo. Canzoni originali e capaci di intrattenere diverse generazioni di pubblico.
Nell’ormai consolidata serata dei duetti, giovedì 6 febbraio, Rita Pavone canterà la canzone “1950” con Amedeo Minghi. La canzone ha segnato la storia di Sanremo, diventando poi un classico della musica italiana.

Autori “Niente (Resilienza 74)”

G. Merk

Testo “Niente (Resilienza 74)”

Niente, qui non succede proprio niente
E intanto il tempo passa e se ne va
Meglio cadere sopra un’isola o un reality che qualche stronzo voterà
Niente, adesso non ricordo niente
Fammi sentire che sapore ha
E la mia testa sul cuscino certe notti vuoi sapere quanto male fa
Male fa, male fa (and I like it, I like it)
Male fa, male fa (yes I like it, I like it)
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
Qui non succede proprio niente
Pensavo
Che ad ogni seme piantato corrispondesse un frutto
Dopo ogni fiato spezzato ricominciasse tutto
Che la parola di un uomo valesse oro e invece
Trova un amico ma non toccargli il tesoro
Niente, non ci ho capito proprio niente
Ma anche l’orgoglio si rimargina
Picchia più forte, non lo vedi che sto in piedi
Non ti accorgi che non servirà
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
I love you, I love you, I love you, I love you, I love you
I love you.
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
Mai più
Il vento non mi piegherà mai più
Il vento non mi piegherà
Qui non succede proprio niente