Michele Zarrillo, in gara al Festival di Sanremo con il brano “Nell’estasi o nel fango”

Michele Zarrillo, in gara al Festival di Sanremo con il brano “Nell’estasi o nel fango”

18 Gennaio 2020

Michele Zarrillo parteciperà alla 70° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, in gara nella categoria Campioni, con il brano Nell’estasi o nel fango, scritto dallo stesso artista insieme a Valentina Parisse, con la produzione artistica di Alessandro Canini.

Michele Zarrillo torna in gara a distanza di tre anni dall’ultima apparizione, questa volta con un brano dinamico, che si discosta dalle canzoni finora presentate al festival. Il linguaggio tende a sottolineare un cambiamento nell’artista, anche a livello sonoro. Nell’estasi o nel fango, dal ritmo incalzante e con una vocalità che spazia dalle note molto basse a quelle molto alte con frequenti cambi in falsetto, prova a fotografare l’epoca che stiamo vivendo e parla del malessere di un uomo, alla ricerca di una serenità che col passare degli anni vede sempre più sfumare. Cantautore con un repertorio di successi come pochi, Michele Zarrillo è alla 13° partecipazione alla kermesse, con canzoni diventate dei veri classici della musica d’autore italiana: Su quel pianeta libero, Una rosa blu, La notte dei pensieri, Come un giorno di sole, Strade di Roma, Cinque giorni, L’elefante e la farfalla, L’acrobata, Gli angeli, L’alfabeto degli amanti, L’ultimo film insieme e Mani nelle mani.

Autori “Nell’estasi o nel fango”

V. Parisse e M. Zarrillo

Testo “Nell’estasi o nel fango”

Non basta una promessa
E nemmeno una risposta
Alle parole ormai non credo quasi più
Ho voglia di spezzare il mio silenzio
Ritrovare un po’ di pace
E il coraggio che non c’è
Amico ti capisco
Questo sguardo lo conosco
Anche tu sei stanco proprio come me
Sei stanco di cercare una ragione
Ed immagini un abbraccio
Che non ti ferisca più, mai più
Vorrei fosse vero
Vorrei ora è chiaro
Sto qui come vedi
Io resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Navigherò in mare aperto
In capo al mondo
Fino a quando lo vorrai anche tu
Confuso tra la gente
C’è chi prega e c’è chi mente
E chi parla anche di cose che non sa
Vicini ma a distanza
Da uno schermo in una stanza
Ma non cambia
Quanta poca umanità
Ho voglia di guardarti dritto in faccia
Dirti tutto e di parlarti come non ho fatto mai
E vivere ogni istante con chi adesso è più importante
Farmi avanti non tornare indietro più
Vorrei fosse vero
Vorrei ora è chiaro
Sto qui come vedi
Io resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Anche nel buio più profondo
Della notte io lo so non mi perderò
Il mio pensiero vaga verso nuove stelle
Arriva fino all’infinito e non si ferma da quassù
E mi ritrovo più distante e più leggero
Dove tutto è differente e la paura non c’è più
E tutto il tempo che ci resta non ci basta
…Non ci basta
Vorrei fosse vero
Ma resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Faccio un respiro più profondo
Sono pronto
A rischiare un po’ di più, un po’ di più
…Di più