A Star is Born, venerdì 15 novembre in prima visione su Premium Cinema HD

A Star is Born, venerdì 15 novembre in prima visione su Premium Cinema HD

14 Novembre 2019

Prima visione assoluta deluxe su Premium CINEMA HD (in streaming su Infinity, al numero 313 su Sky via satellite e al numero 463 su Sky digitale terrestre) con A Star Is Born, il film che ha segnato il debutto alla regia di Bradley Cooper e ha consacrato come attrice Lady Gaga, cantautrice superstar, indomita attivista LGBT, sostenitrice Dem e filantropa.

Presentato fuori concorso a Venezia (dove Germanotta si è presentata in una magnifica nuvola di piume rosa firmata Valentino Haute Couture) nel 2018, l’opera è un remake di È nata una stella del 1937 ed è il terzo rifacimento, dopo quello del 1954 ed il musical-rock del 1976: al centro del racconto, la storia di un musicista alcolizzato e drogato (Cooper), che scopre e si innamora di una giovane e talentuosa cantante (Gaga)… È passato quasi un anno da quando Miss Gaga e l’ex compagno di Irina Shayk hanno duettato agli Oscar sulle note di Shallow, dando vita al gossip dell’anno che ha fatto sognare milioni di fan. La liason tra i due non era mai stata confermata ufficialmente. Pochi giorni fa, invece, è arrivata la smentita via Elle America: è stato solo «una montatura» ha detto Lady Gaga, una messa in scena… sic! Ma noi perdoniamo tutto all’italoamericana che lo scorso mese, dal suo account da 80.2 milioni di follower, ha twittato «I just took a DNA test turns out I’m 100% ITALIAN». Quanto a Shallow, il brano ha ottenuto un enorme successo a livello mondiale, ricevendo, oltre all’Oscar come miglior canzone, un Golden Globe e due Grammy, diventando il più premiato nella storia della musica. Il ritornello conclusivo, secondo il Rolling Stone è «da brividi» e caratterizzato da «armonie impressionanti»:

I’m off the deep end, watch as I dive in
I’ll never meet the ground
Crash through the surface, where they can’t hurt us
We’re far from the shallow now
In the shallow, shallow
In the shallow, shallow
In the shallow, shallow
We’re far from the shallow now