Fabrizio Moro, la recensione del nuovo album “Figli di nessuno”

Fabrizio Moro, la recensione del nuovo album “Figli di nessuno”

12 Aprile 2019

E’ uscito lo scorso 12 aprile per Sony Music Italy, il decimo album di inediti di Fabrizio Moro, intitolato Figli di nessuno. Ecco la nostra recensione del disco.

Fabrizio Moro Figli di nessuno

Fabrizio Moro, a distanza di due anni dall’ottavo disco Pace, e ad un anno dalla vittoria insieme al collega e amico Ermal Meta, dell’edizione 2018 del Festival di Sanremo con brano certificato doppio platino Non mi avete fatto niente, torna nei negozi con il suo decimo album, Figli di nessuno. Sono ormai passati 19 anni dalla pubblicazione del primo disco di Fabrizio, da allora l’artista ha sempre cercato di rimanere coerente con i suoi gusti musicali, proponendo al pubblico progetti sull’onda di Pensa, pieni di carica emotiva e di significato, pur non tralasciando suoni e musiche accattivanti, accompagnate dalla voce inconfondibile del cantautore romano. Figli di nessuno, è stato anticipato in radio, nei digital store e streaming dal singolo Ho bisogno di credere, che fin dalla pubblicazione ha riscosso numerosi consensi da parte del pubblico e critica.

 

Figli di Nessuno, prodotto dallo stesso Fabrizio Moro con Roberto Cardelli, già produttore dell’ultimo album di inediti di Ermal Meta, Non abbiamo Armi, rappresenta una grande rinascita per l’artista che grazie a suoni, per certi versi nuovi se contestualizzati all’interno del repertorio di Fabrizio, permettono di spaziare con i generi musicali, trovando dai classici arrangiamenti rock (Quasi) al quale Moro ci ha abituato negli anni a quelli più melodici (Come te). Questo nuovo progetto, composto da undici tracce in cui Fabrizio Moro non abbandona le caratteristiche che lo contraddistinguono da ormai vent’anni: un linguaggio schietto, diretto e senza filtri, uniti all’idea di riscatto e autodeterminazione che riesce a comunicare mediante l’inconfondibile timbro di Fabrizio,  facendo emozionare e riflettere, riesce per la sua capacità innata a parlare alle e delle persone colpendo non solo il cuore, ma anche la mente. Un progetto ricco sia sotto l’aspetto dei contenuti che musicalmente, nulla di nuovo di per se ma sicuramente la novità è un nuovo attitude per l’artista, più maturo e consapevole.