Verissimo, anticipazioni della puntata di sabato 14 dicembre 2019

Verissimo, anticipazioni della puntata di sabato 14 dicembre 2019

13 Dicembre 2019

Sabato 14 dicembre un nuovo appuntamento nel pomeriggio di Canale 5, ricco di storie ed emozioni, con Verissimo, condotto da Silvia Toffanin, che partirà alle ore 16.00.

In esclusiva, il cantante Pago annuncerà a Verissimo di essere uno dei prossimi concorrenti di Gf Vip 4. Praticamente un crossover: a Verissimo l’incontro speciale tra Silvia Toffanin e Fiorello. Inoltre, per la prima volta in studio, si racconta in maniera inedita il direttore del Tg La 7 Enrico Mentana. E ancora, è una prima volta anche per lei. A Verissimo intensa intervista a Nicoletta Mantovani, moglie del grande e indimenticabile Luciano Pavarotti. Infine, una coppia della tv molto innamorata: Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa.

Pago

Alfonso Signorini mi ha convinto subito a partecipare al GFVip”. Queste le parole del cantante Pago, ufficializzato a Verissimo come concorrente della casa de Grande Fratello Vip4. Ai microfoni del talk show dichiara: Ne ho veramente bisogno. Entro nella casa pieno di entusiasmo, ancora un po’ ferito, ma in qualche modo le ferite vanno rimarginate e il Grande Fratello ha quel potere”. Silvia Toffanin, che gli chiede come abbia affrontato la rottura con l’ex Serena Enardu dopo il programma Temptation Island, il cantante risponde: Io sono ancora innamorato di Serena, non mi vergogno di dirlo perché un sentimento così forte non può svanire da un giorno all’altro. Eravamo in crisi  – prosegue – già da un po’ di tempo, ma pensavo che il nostro rapporto stesse nuovamente crescendo, per questo ho accettato di fare Temptation, credevo stessimo andando dalla parte giusta. Adesso sto riprendendo in mano la mia vita. Ho bisogno di vivere me stesso al massimo”.Verissimo Pago

Della sua infanzia Pago racconta di aver avuto un padre meraviglioso, ma che visse una vita particolare, piena di problemi a livello giudiziario: Quando avevo 13 anni, mio padre fu arrestato, lasciandoci in balìa del nulla. Non avevamo più niente, eravamo senza casa. Fece anche un periodo di latitanza. Perfino un avvocato ci consigliò di farlo scappare. Ricordo che venne da me a Milano e io lo tenevo nascosto, fu un periodo complicato. Cercammo anche di farlo trasferire in Costa Rica perché non ne potevamo più, ma aveva talmente voglia di stare a Cagliari che decise pure di morire lì”. Infine, il cantante confessa che prima di affermarsi nel mondo della musica fece anche l’artista di strada: “A Parigi ho fatto l’artista di strada per guadagnare qualcosa.  Dormivo dove capitava, per strada o in stazione. Poi un giorno mi sono innamorato di Milano e anche qui dormivo un giorno in una pensione o in strada, qualche amico mi dava la macchina e dormivo lì. Nella vita ho sofferto tantissimo, ma la sofferenza mi ha dato la forza per andare avanti”.

Enrico Mentana

Mia mamma, a causa delle persecuzioni contro gli ebrei, è stata nascosta con la sua famiglia per due anni in un granaio in montagna, ma ci ha preservato non raccontandoci nulla di quello che le era successo. Tutto questo, però, l’ha resa una donna di grande bontà e il suo ricordo è ancora struggente”. Un Enrico Mentana assolutamente inedito, si racconta per la prima volta domani a Verissimo. Parlando dei suoi figli, il direttore del tg La 7 confida: Cerco di essere un padre adeguato alle loro aspettative. Sono quattro e tra il primo e l’ultimo ci sono 20 anni di differenza, ma sono tutti accumunati dalla mia passione per l’Inter. Spero – aggiunge – di avere anche il grande piacere di diventare nonno”.

Enrico Mentana Verissimo

A Silvia Toffanin, che gli chiede del suo carattere a volte un po’ fumantino e che spesso è stato ripreso nei fuori onda dei suo tg, Enrico Mentana risponde: L’informazione è basata su tempi incalzanti e non si possono lasciare momenti morti per la sciatteria di qualcuno. Non è tollerabile che la noncuranza di qualcuno metta a repentaglio il lavoro di tutti. Nel privato professionale, però– chiosa – è raro che mi arrabbi”. Ricordando il suo rapporto con il collega Lamberto Sposini, il direttore confessa: E’ stato un alter ego per lungo tempo e ci vogliamo molto bene. Il fatto che non sia stato e che non stia bene è un pensiero laterale che è sempre qui”. Infine, sul dove si veda tra vent’anni, Enrico Mentana dichiara: Non è pensabile continui a fare tutte le cose che faccio ora. Quando vedrò che non sarò più adeguato, quando le ruggini del tempo mi renderanno meno performante, diminuirò le cose da fare e mi occuperò solo di far crescere in questo mestiere i giovani”.