Rai, i 10 migliori risultati della fiction italiana

Con 7,1 milioni di telespettatori e il 30% di share, la serie evento L’amica geniale prima coproduzione HBO-RAI in lingua italiana ha chiuso un anno di grandi risultati per la fiction del servizio pubblico. Un successo che si è confermato negli ascolti del 2019.

Sul podio della top10 fiction dell’anno, interamente composta da produzioni RAI.

  1. Il commissario Montalbano – 11 milioni di ascolto medio con il 44,6% di share
  2. Io sono Mia – 8 milioni e il 31,4% di share
  3. C’era una volta Vigata – La stagione della caccia – 7,3 milioni di ascolto e il 31% di share

Tra le fiction in classifica anche la serie evento Il nome della rosa Imma Tataranni – Sostituto procuratore, quest’ultima attualmente in onda. Questi risultati sono conseguenza di una forte sintonia con il pubblico, conquistata grazie all’allineamento dell’offerta RAI ai cambiamenti profondi che stanno influenzando i gusti e le abitudini della platea mainstream. Tra il 2012 e oggi, infatti, il perimetro della televisione generalista nel suo complesso si è ridotto dal 70% al 60% di share. In controtendenza, la fiction RAI ha continuato a crescere, guadagnando il 22,9% di share, grazie all’attento e meticoloso lavoro condotto sulla qualità di contenuti e linguaggi. Nella stagione 2018/2019, il volume dell’offerta di fiction del servizio pubblico arriva al 77% delle ore prodotte complessivamente in Italia: un incremento pari al +26% rispetto alla stagione precedente, che trascina la crescita complessiva dell’offerta di fiction italiana inedita e che ribadisce il ruolo della RAI come traino fondamentale del comparto produttivo nazionale. I dati per fasce d’età sono significativi perché dimostrano la capacità della fiction RAI di intercettare un ampio ventaglio generazionale. Rispetto al 2012, si allarga l’attenzione dei target più giovani (individui 4-24: +3,5%) e cresce, in particolare, il target femminile 15-24, raggiungendo punte del 21,8% di share (+7,5%). Aumenta lo share del target istruzione superiore (23,3%, pari a +6% rispetto al 2012) e laureati, che tocca il 24,5% (+6,5%). Un dato che conferma la capacità dell’offerta di coinvolgere gli interessi e le competenze dei telespettatori più esigenti e preparati. Un altro traguardo è la più equilibrata distribuzione sul territorio italiano, indice della rafforzata capacità da parte della fiction RAI di rappresentare e valorizzare il Paese nella sua interezza e complessità. Stabile e solido il pubblico al Sud; soddisfacente il dato che riguarda il Nord, dove la fiction RAI raggiunge il 19,6% di share (+4,3%), e il Centro, dove arriva al 25,3% di share (+3,5%). Un dato significativo è l’ampliamento del pubblico di classe socio-economica alta: dal 2012 a oggi, la quota della fiction RAI passa dal 17% al 25% di share (+8%). Questi numeri non solo rappresentano la quantità, ma sanciscono anche la grande qualità della fiction RAI. Un’offerta composita e variegata che negli ultimi anni è stata in grado di sviluppare un racconto stratificato, pensato per intercettare la sensibilità del pubblico contemporaneo italiano e internazionale attraverso il coinvolgimento dei migliori talenti dell’audiovisivo nazionale e non.

Fiction in Lavorazione

La sfida che ha contraddistinto finora il lavoro della fabbrica della fiction RAI – e che si rilancerà nei prossimi anni – è quella di alzare l’asticella della qualità e della capacità progettuale, mettendo a valore la ricchezza del nostro patrimonio culturale, letterario e storico con linguaggi e standard produttivi sempre più alti. È proprio da questa importante eredità e dalla vocazione di servizio pubblico che nascono i semi del nuovo: progetti in una fase preliminare di sviluppo che danno continuità e coerenza alla linea editoriale della fiction RAI con l’ambizione di muoversi in una dimensione globale.

Il Regno, in sviluppo con Cattleya, è l’adattamento di Sandro Petraglia dell’omonimo romanzo di Emmanuel Carrère, che ha contribuito ai soggetti e alle sceneggiature. Una serie che riscopre e riscrive una delle storie più grandi mai raccontate: un viaggio sorprendente attraverso il bacino del Mediterraneo – da Filippi a Gerusalemme a Roma – alla scoperta della vita di Gesù vista attraverso il prisma variegato delle testimonianze di chi lo ha incontrato, ma soprattutto un viaggio nel mistero della scelta di credere.

La Storia, in sviluppo con Picomedia, è l’adattamento seriale del capolavoro di Elsa Morante, ambientato nella Roma della seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra. Una produzione internazionale – scritta da Francesco Piccolo, Giulia Calenda e Ilaria Macchia – che racconta l’epopea di una donna coraggiosa e resistente. Un affresco dolente delle tante storie della piccola gente che viene toccata, attraversata, cambiata dalle violenze e le ingiustizie della grande Storia.

Un’altra sfida ancora seminale, ma estremamente ambiziosa, è Dante, in procinto di sviluppo con Fabula Pictures e Fédération. Una serie tratta da un soggetto di due autori noti per il successo dei loro romanzi storici, Rita Monaldi e Francesco Sorti.

I leoni di Sicilia, in sviluppo con Compagnia Leone Cinematografica, tratta dal best seller di Stefania Auci. Una grande saga familiare che ha dominato la classifica italiana dei libri più venduti negli ultimi mesi e ora in uscita in tutto il mondo. 

Il conte di Montecristo, in sviluppo con Palomar, farà rivivere le pagine del più celebre romanzo di Alexandre Dumas. Un capolavoro capace di raccontare anche a un pubblico contemporaneo l’universalità di sentimenti e pulsioni umani.