Riki, si difende dagli attacchi degli haters di plagio e pubblica le prove sul suo profilo Instagram

All’alba del ritorno sulla scena discografica italiana di Riki, che dal 9 ottobre sarà nei digital store e in radio con il suo nuovo singolo Gossipl’artista è stato accusato di “plagio” o comunque di aver copiato Soldi di Mahmood. 

Queste accuse hanno innescato nell’artista la necessità di dover puntualizzare alcune cose e lo ha fatto tramite il suo profilo Instagram:

Non capisco tutto questo scrivere che ho copiato. Non ho copiato nessuno. Basta! Io e il mio produttore non copiamo. Se non vi piace la canzone non scrivete niente, però non si può dire che io abbia copiato questo e abbia copiato quell’altro, perché non è così. Non l’ho mai fatto e mai lo farò. Adesso basta, me ne avete dette di tutti i colori, ma mettere in discussione la mia onestà nel fare musica no. Questa canzone l’ho scritta tre anni fa e ne ho le prove, basta!” così si è aperto il lungo sfogo di Riki che successivamente ai numerosi commenti da parte dei suoi followers, in cui hanno esternato la somiglianza tra il suo nuovo singolo e Soldi, ha deciso di rendere privato il profilo Instagram e per poi proseguire nel discolparsi dall’accusa di plagio con altre Instagram Story.

In seguito alla chiusura del profilo, Riki ha pubblicato una sorta di raffronto tra i suoi brani del 2017 con alcuni brani recenti di altri artisti, in particolare ha messo a confronto Replay Polaroid con Playa di Baby K, Il sole d’oriente dei Boomdabash Soldi di Mahmood. Successivamente a cio’, Riki rivela che non si sono fatte attendere le reaction da parte di artisti e manager presumibilmente coinvolti nelle sue Instagram Story precedenti, in particolare afferma che un manager avrebbe “minacciato” Francesco Facchinetti, manager di Riki, precisando “Come se il mio manager fosse mio padre“, e prosegue dicendo che un altro artista lo stia minacciando e insultando nei Direct di Instagram.