Brunori SAS, dal 19 settembre il nuovo singolo “Al di là dell’amore”

Al di là dell’amore è il nuovo singolo di Brunori SAS, su tutte le piattaforme digitali da giovedì 19 e in radio da venerdì 20 settembre. A quasi tre anni dall’uscita di A casa tutto bene, l’album certificato platino che ha conquistato pubblico e critica, Dario Brunori torna sulla scena prossimamente con un nuovo album e ora con una canzone universale, con un suono granitico e potente, senza rinunciare alla forza delle sue parole che tanto raccontano della sua anima introspettiva, diretta e sincera.

Brunori SAS Al di la dell'Amore

Al di là dell’amore è un canto etico e poetico a tre voci che, partendo da una riflessione sociale, si interroga sulla sempiterna contesa fra ciò che pensiamo sia Bene e ciò che pensiamo sia Male. La stessa struttura del testo è costruita come alternarsi di stati d’animo in attrito, seppur armoniosi. Il primo canto, quello delle strofe, è un disincanto, un ribollire di sarcasmo spazientito, amarezza e rimpianto.

Un’invettiva d’impulso contro quella parte di umanità che sembra aver perso per strada i suoi connotati fondamentali. Il secondo, quello dei ritornelli, è la voce di una saggezza antica che invita alla riflessione, al prendere distanza senza distacco, a guardare le cose da una prospettiva più ampia, panoramica, un invito a lavorare anzitutto su se stessi piuttosto che limitarsi a scagliare ogni volta la prima pietra. L’esortazione finale “difendimi al di là dell’amore” si libra sopra i versi precedenti come una specie di preghiera laica. Il tentativo di sintetizzare in quattro parole un’etica intuitiva appannaggio di tutti, che prescinda dai torti e dalle ragioni, dalle ideologie, dai singoli punti di vista. Un comandamento d’amore espresso al di là dell’amore stesso.

Videoclip

Il videoclip, per la regia di Giacomo Triglia e prodotto da Antonio Giampaolo per Maestro Production, vuole rappresentare visivamente un brano importante che si interroga sull’eterna controversia fra ciò che si pensa sia Bene e ciò che è invece considerato Male. Le immagini arrivano forti ed ermetiche a raffigurare l’attacco contro quella parte di umanità che sembra aver perso i connotati fondamentali: i protagonisti sono Dario e un bimbo occhialuto, forse uno stesso Dario bambino, in un paesaggio a tratti normale a tratti surreale, fatto di figure inquietanti ma anche di bimbi e adulti all’apparenza ordinari. Mentre scorrono i fotogrammi all’improvviso, in concomitanza di un’apertura sonora i due protagonisti si dissolvono bruciando, e l’artista si ritrova solo, circondato da macerie e rottami brucianti. Il regista ci traghetta in un’atmosfera desolata e una sensazione di pericolo pervade la scena, a voler sottolineare quanto l’ordinario nasconda in realtà violenza e brutalità.

Tour

L’attesa è finita anche per il palcoscenico: dopo il trionfale tour prima nei club e poi nei teatri che dal 2017 ha registrato solo sold out, Dario Brunori è pronto per Brunori SAS Tour 2020, in partenza da marzo nei palazzetti di tutta Italia, per incontrare nuovamente il pubblico con la sua poesia, la leggerezza, l’autorevolezza musicale e il senso dell’ironia che da sempre lo contraddistinguono.

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