Pink, la recensione del nuovo album “Hurts 2b Human”

E’ uscito lo scorso 26 aprile per RCA RecordsHurts 2b Human il nuovo potente album di Pink, l’ottavo della sua carriera con i featuring di Khalid, Chris Stapleton, Cash Cash e Wrabel.

La vincitrice dei 3 Grammy Awards, Pink torna nei negozi dal 26 aprile con il suo nuovo attesissimo album, intitolato Hurts 2b Humani, a distanza di meno di due anni dalla pubblicazione dell’album record di vendita in tutto il mondo, Beautiful Trauma. Dal debutto nel 2000 con Can’t Take Me Home, la cantante ha ottenuto sei debutti nella top ten della classifica dei singoli americana Billboard Hot 100 e due dei suoi album hanno raggiunto la cima della classifica negli Stati Uniti, Europa, Giappone e Australia vendendo oltre 40 milioni di album e 70 milioni di singoli in tutto il mondo.

P!NK Hurts 2b Human

Hurts 2b Human è stato anticipato negli scorsi mesi dal singolo Walk Me Home, che in poche settimane ha raggiunto più di 62 milioni di stream su Spotify e 19 milioni di views su YouTube per il video diretto da Michael Gracey e da Stuart Bowen, il brano Hustle, scritto dalla stessa Pink insieme a Dan Reynolds degli Imagine Dragons e a Jorgen Odegard, Can We Pretend feat. Cash Cash e solo qualche giorno fa ha reso disponibile in digitale la title-track, Hurts 2b Human featuring Khalid. Scritta dalla stessa Pink, con Teddy Geiger, Scott Harris, Anna-Catherine Hartley, Alexander “Xplicit” Izquierdo, Khalid Robinson, la title-track è stata molto apprezzata dalla stampa tanto che Usa Today ha scritto: “La voce di P!NK si eleva su un singolo che non può che far battere il piede!”. E anche Billboard ha commentato: “Un pezzo pop che si leva in volo”.

Hurts 2b Human è un progetto in cui si riesce a comprendere appieno Pink nelle sue sfaccettature, dalla durezza del suo apparire alla dolcezza e fragilità del suo Io più profondo. Tredici tracce che vedono l’artista collaborare con artisti di fama internazionale come Max Martin, Shellback, Julia Michaels, Nate Ruess, Greg Kurstin, Billy Mann e per la prima volta con Teddy Geiger, Sasha Sloan, Beck e Sia, con il quale l’artista riesce ad affrontare temi ma anche generi diversi dallo stile cardine della sua carriera. Troviamo infatti un grande assortimento di stili, dal pop-country del primo singolo estratto Walk Me Home alle ballad come My attic passando per il soul-elettronico della title track.