Jack Savoretti, la recensione del nuovo album “Singing To Strangers”

Venerdì 15 marzo è ufficialmente uscito il nuovo progetto discografico di Jack Savoretti, intitolato Singing To Strangers. 

 JACK SAVORETTI SINGING TO STRANGERS

Giovanni Edgar Charles Galletto Savoretti, in arte Jack Savoretti, cantante britannico di origini anglo-italiane, dagli esordi nel lontano 2005 con l’album Between The Minds, ad oggi, è stato in grado raccogliere consensi in tutta Europa, sei album all’attivo, decine di collaborazioni con artisti come Elisa, Imelda May, Shelly Poole, ecc e svariate centinaia di live nelle principali città Europee. Dopo il successo del suo ultimo album Sleep No More uscito nel 2016, un tour che lo ha visto protagonista nei principali teatri italiani e la partecipazione alla 69° edizione del Festival di Sanremo in cui ha affiancato gli Ex-Otago, durante la serata dei duetti nel brano Solo una canzone, Jack Savoretti è pronto a tornare con un nuovo album, prodotto da Cam Blackwood e interamente registrato a Roma durante l’estate.

JACK SAVORETTI Recensione SINGING TO STRANGERS

Singing To Strangers, rappresenta la vera evoluzione di Jack Savoretti, come ha tenuto a sottolineare nella conferenza stampa, non si tratta di un album che segue il filone intrapreso con Written In Scars Sleep No More ma, cerca di distanziarsi da essi prepotentemente. 11 tracce inedite incise insieme alla sua band, composta dai chitarristi Pedro Vito e Sam Lewis, il bassista Sam Davies, il batterista Jesper Lind, il direttore musicale Nikolai Torp e Davide Rossi grande polistrumentista, che ha curato tutta la parte degli archi all’interno dell’album. Scorrendo tra i credits del disco ci si imbatte in una collaborazione importante, nello specifico il brano Touchy Situation è stato scritto da uno dei pilastri della musica mondiale e premio Nobel, Bob Dylan.

Anticipato dai singoli Candlelight, Youth and Love, What More Can I Do?, Singing To Strangers (interlude) e dalla pubblicazione di Music’s Too Sad Without You – Live Version, registrato durante la sua esibizione al Teatro La Fenice di Venezia insieme alla star del pop internazionale Kylie Minogue, Singing To Strangers è la rappresentazione dell’arte per il quale Savoretti si è contraddistinto nel live, è gli ha permesso di esibirsi davanti a migliaia di persone. Nel videoclip di What More Can I Do?,  girato al Forum Music Village di Roma, Jack Savoretti decide di rendere un ulteriore omaggio all’Italia con la partecipazione straordinaria dell’attrice Alessandra Mastronardi, un video intimo e d’atmosfera che rispecchia perfettamente le ambientazioni retrò dell’album.

Jack Savoretti sorprende! Tramite Singing To Strangers il cantautore segna una linea di demarcazione nel suo percorso artistico, che lo mette completamente a fuoco grazie ad una nuova consapevolezza, un passaggio alla maturità che trova spazio in questi nuovi brani dalle sonorità vintage ispirate all’Italia degli anni sessanta. Ascoltare un artista come Jack Savoretti è una grande gioia, perchè rappresenta per certi versi l’antitesi di quello che troppo spesso è diventata oggi la musica, un compromesso, pensare di realizzare un album come Singing To Strangers è un progetto ambizioso, un disco interamente suonato dalla sua band e cantato da lui, chi oggi come oggi non ricorre a quelle sonorità elettroniche del quale sono piene le nostre playlist di Spotify?! Questo progetto merita di essere non solo ascoltato ma capito perchè ha tanto da raccontare.