Premio Amnesty 2019, la miglior canzone sui diritti umani

Si terrà come di consueto anche quest’anno il Premio Amnesty International Italia 2019 che decreterà il miglior brano del 2018 sui diritti umani.

Il riconoscimento, nato nel 2003 nell’ambito del festival Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, viene assegnato da una giuria di giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, studiosi, rappresentanti di festival, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà. Nella prima fase, le dieci canzoni finaliste sono invece state scelte da Amnesty e Voci per la libertà pescando dalle segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Ecco l’albo d’oro del Premio: nel 2003 vinse Il mio nemico di Daniele Silvestri, nel 2004 Pane e coraggio di Ivano Fossati, nel 2005 Ebano dei Modena City Ramblers, nel 2006 Rwanda di Paola Turci, nel 2007 Occhiali Rotti di Samuele Bersani, nel 2008 Canenero dei Subsonica, nel 2009 Lettere di soldati di Vinicio Capossela, nel 2010 Mio zio di Carmen Consoli, nel 2011 Genova Brucia di Simone Cristicchi, nel 2012 Non è un film di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia, nel 2013 Gerardo nuvola ‘e Povere di Enzo Avitabile e Francesco Guccini, nel 2014 Atto di forza di Francesco e Max Gazzè, nel 2015 Scendi giù di Alessandro Mannarino, nel 2016 Pronti a salpare di Edoardo Bennato, nel 2017 Ballata triste di Nada, nel 2018 L’uomo nero di Brunori Sas.

Premio Amnesty International Italia 2019

Ecco i dieci brani in lizza per il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, l’importante riconoscimento riservato a brani pubblicati da artisti italiani affermati nell’anno precedente che tocchino tematiche sui diritti umani. Il vincitore del Premio Amnesty International Italia 2019 sarà ospite nella nuova edizione di Voci per la Libertà, in programma dal 18 al 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Carmen Consoli con Uomini topo
Ghali con Cara Italia
Patrizia Laquidara con Il cigno (the great Woman)
Ermal Meta e Fabrizio Moro con Non mi avete fatto niente
Francesca Michielin con Bolivia
Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote con Salvagente
Punkreas con U-soli
Radiodervish con Nuovi schiavi
Salmo con 90 min
Subsonica con Punto critico

Giuria

Per quanto riguarda il premio nella sezione Big, la giuria è formata da: Claudio Agostoni (Radio Popolare), Gio’ Alajmo (Spettakolo.It), Giuseppe Antonelli (linguista), Gabriele Antonucci (Panorama), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Roberta Balzotti (Rai), Valeria Benatti (Rtl), Alessandro Besselva Averame (Rumore), Giulio Brusati (Arena), Marta Cagnola (Radio24), Angela Calvini (Avvenire), Pier Andrea Canei (Internazionale), Marco Cavalieri (Radioelettrica), Giulia Cavaliere (Rolling Stone), Francesca Cheyenne (Rtl 102.5), Angiola Codacci Pisanelli (Espresso), Massimiliano Colletti (Radio città del capo), Emiliano Coraretti (Il Venerdì), Valerio Corzani (Rai Radio 3), Silvia D’Onghia (Fatto Quotidiano), Enrico de Angelis (Storico della canzone), Danilo De Blasio (Festival diritti umani), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (PeM Parole e musica in Monferrato), Gianmaurizio Foderaro (Radio 1 Rai), Fabrizio Galassi (Premio Italiano Videoclip Indipendente), Livia Grossi (Sette), Federico Guglielmi (Audioreview), Ambrosia Jole Silvia Imbornone (Rockerilla), Andrea Laffranchi (Corriere Della Sera), Michele Lionello (Voci per la libertà), Carlo Mandelli (Ansa), Antonio Marchesi (Amnesty International), Francesca Milano (Sole 24 ore), Giommaria Monti (Rai3), Riccardo Noury (Amnesty International), Simona Orlando (Messaggero), Elisa Orlandotti (FunnyVegan), Malcom Pagani (Vanity Fair), Federica Palladini (Elle.It), Fausto Pellegrini (Rai News 24), Timisoara Pinto (Rai Radio1), Gianluca Polverari (Radio Città Aperta), Gianni Rufini (Amnesty International), Valeria Rusconi (Repubblica), Giordano Sangiorgi (Mei), Gianni Sibilla (Rockol), Renzo Stefanel (Rockit), Marcella Sullo (Gr Rai), Monica Triglia (Alganews.it), Giulia Caterina Trucano (Grazia), John Vignola (Rai Radio1), Savino Zaba (Rai 1 / Rai Radio 1),