Eros Ramazzotti, è partito ufficialmente il “Vita ce n’è World Tour”

Dopo la tappa zero tenutasi a Mantova è partito ufficialmente dall’Olympiahalle di Monaco di Baviera in Germania con un doppio sold out il Vita ce n’è World Tour, con 400 mila biglietti già venduti.

Eros Ramazzotti, protagonista indiscusso del 2019, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2019 in qualità di super ospite, ha dato ufficialmente il via al suo attesissimo tour mondiale che lo vedrà esibirsi in ben 81 date con trenta brani in scaletta, un’occasione speciale per festeggiare 35 anni di carriera. Vita ce n’è World Tour, è caratterizzato da una produzione internazionale, un allestimento innovativo, un’eccellenza italiana che girerà il mondo con una band incredibile, 10 bilici, 4 sleeping bus per un totale di 80 persone al seguito, per il tour che porterà Ramazzotti nelle arene più importanti del mondo.

Lo spettacolo

Il fulcro di tutto lo spettacolo rimane la musica e sono 30 i brani che ripercorrono i 35 anni di carriera di Eros Ramazzotti, per uno show di oltre due ore. In scaletta, oltre ai grandi successi che l’hanno reso celebre e con cui ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo, le canzoni del nuovo album Vita ce n’è, in Italia certificato platino e uscito per Polydor lo scorso 23 novembre in 100 paesi in lingua italiana e spagnola.

Il palco si presenta come una rappresentazione dell’albero della vita,  all’interno di un’animazione proiettata, con 3 proiettori da trentamila ansi lumen, su una Holo-Gauze dove appaiono sospese come ologrammi, immagini dell’elica del DNA che aprono il Vita ce n’è World Tour. Al centro del palco una grande foglia dell’albero, realizzata con una struttura customizzata che ospita uno schermo Flex Led di nuovissima concezione, che si estende anche sul pavimento del palcoscenico, all’interno del quale passano i visual dello show. La gestione dei flussi video avviene attraverso 4 media server con 4 differenti mappature in 4K, e sono poi implementati dei plug in in tempo reale attraverso notch du Disguise D3, una nuova tecnologia mai usata prima in Italia, che permette elaborazioni grafiche molto complesse senza il minimo ritardo nel processo digitale delle immagini. Il rolling stage semicircolare, con uno shape disegnato e realizzato appositamente per questo tour, è incorniciato da due schermi led per la documentazione delle immagini live, e ospita al suo interno 28 laser beam burst con migliaia di punti luce ciascuno e una moltitudine di fari con diverse caratteristiche, per sottolineare le diverse ambientazioni anche con le temperature, colore da 3200 a 4800 gradi kelvin (da colori caldissimi a freddissimi). Lo show design è affidato a Jamie Thompson, il light designer che ha già collaborato con gruppi del calibro di The Script, Bastille, Joss Stone. Il sistema audio è particolarmente accurato, sia nella scelta dei diffusori che sulla parte elettronica, con 3 regie di cui una interamente dedicata agli ascolti di Eros. Lo spettacolo offre anche all’artista l’occasione di puntare i riflettori su due emergenze ambientali. Da sempre attento alla salvaguardia del pianeta, Ramazzotti propone una sequenza di immagini allarmanti che denunciano l’emergenza globale dell’inquinamento e dell’abuso della plastica.

 

Il live si apre con la title track del suo album, Vita ce n’è, con l’albero della vita, simbolo riconosciuto da molte culture, al quale vengono attribuiti significati mistici e magici, considerato come la sorgente della vita. Un’immagine molto cara ad Eros che ha scelto di tatuarsi sul braccio per portar sempre con sé la sua famiglia. La scaletta, come abbiamo detto sopra, è composta da trenta brani, spaziando da quelli contenuti nell’ultima produzione discografica ai suoi più grandi successi. Tra i brani di apertura troviamo Per il Resto tutto bene, che nell’album è presente con il duetto con l’eccezionale star tedesca Helen Fisher. Sullo sfondo la pioggia che richiama la copertina del nuovo disco. Particolarmente efficaci le proiezioni su Favola con un’atmosfera onirica, su Stella gemella con un emozionante viaggio nel cosmo e su Terra promessa, canzone che alla soglia del suo 35esimo compleanno, rappresenta uno dei momenti più significativi dello show in un tripudio di luci e laser. La sequenza di due medley porta in scena hit come Un’emozione per sempreQuanto amore seiDove c’è musica e L’ombra del gigante, mentre uno struggente unplugged di Eros in proscenio regala una versione inedita di Adesso tu, L’Aurora, Una storia importante. Con I belong to you le proiezioni rompono i canoni classici della scultura e sembrano voler celebrare l’opera dello scultore britannico Henry Moore. Durante In primo piano, uno dei brani più emozionanti del nuovo album, nato dalla collaborazione con Lorenzo Jovanotti, Eros appare seduto a un pianoforte di design in plexiglass customizzato per Vita ce n’è World Tour. Il piano appare sospeso sulla foglia Led, cambia colore e si inserisce nella cornice dell’immagine riflessa. Il set latino trascina il pubblico in un momento di grande entusiasmo. Su Fuoco nel fuoco il palcoscenico si illumina e anche “la foglia led” sembra divampare verso l’alto mentre su Per le strade una canzone gli schermi propongono le immagini della star mondiale Luis Fonsi, che ha duettato con Eros nel disco e che si è recentemente esibito con lui nella sua performance sanremese. Chiude il set dance il brano Una vita nuova, estratto dal nuovo album e che sembra già appartenere al repertorio delle hit. Gran finale con Vale per SempreSe bastasse una canzoneUn’altra te, e due dei brani che più hanno caratterizzato la produzione discografica di Eros RamazzottiCose della vita e in un tripudio di luci, la suite Musica è. Eros saluta il pubblico sulle note di Avanti così e Siamo, uno dei brani più importanti dell’ultimo discoLo show si chiude poi con Più bella cosa, da oltre 20 anni uno dei brani italiani più apprezzati al mondo.

Sul palco insieme a Eros Ramazzotti, otto musicisti d’eccezione e due coristi per una produzione internazionale: Luca Scarpa (Direttore musicale, piano), Giovanni Boscariol (Tastiere), Giorgio Secco Christian Lavoro (Chitarra), Paolo Costa (Basso), e le tre new entry internazionali Corey Sanchez (Chitarra), Eric Moore (Batteria) fenomeno dell’r’n’b e della musica gospel e Scott Paddock (Sassofono), americano celebre per le sue influenze jazz che ha collaborato, tra gli altri, anche con artisti del calibro di Natalie Cole, Jackson Browne, Ray Charles. Ad accompagnare la voce di Eros, Monica Hill e Giorgia Galassi (Cori).

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