La Zero, in gara a Sanremo Giovani con il nuovo singolo “Nina è Brava”

E’ disponibile dallo scorso 18 dicembre il brano Nina è brava il singolo con il quale La Zero gareggerà durante le due serate su Rai 1 di Sanremo Giovani 2019.

Classe ’84, Manuela Zero, in arte La Zero, è una cantautrice di origini partenopee; considerata un’artista poliedrica, negli anni infatti si è dedicata allo studio della danza, della musica e della recitazione. Ha frequentato per sette anni il Conservatorio di San Pietro a Majella e a 16 anni si è diplomata a pieni voti in danza classica e contemporanea al Teatro lirico San Carlo di Napoli. A 18 anni si è trasferita a Roma, città dove attualmente vive. Vieni scelta da Abel Ferrara nel suo film Go go tales al fianco di Willem Dafoe e successivamente per il ruolo di Mia, amica di Laura Chiatti, in Il Professor Cenerentolo (2015) di Leonardo Pieraccioni.

Torna sul grande schermo in Le grida del silenzio di Alessandra Carlesi e nei film Loro 1 e Loro 2 del premio Oscar Paolo Sorrentino. Seppur giovane, la Zero vanta di una brillante carriera: Manuela ha lavorato in televisione nel programma Domenica In e interpretato vari ruoli in spettacoli teatrali e cinematografici; era nel cast della commedia musicale Rinaldo in campo per la regia di M. Romeo Piparo e in A chorus line, con Massimo Ranieri e Gigi Proietti; ha rivestito piccole parti nelle serie tv Romanzo Criminale di S. Sollima, nelle fiction Rai Un posto al sole e Don Matteo e nei film Olè di Carlo Vanzina e Non smettere di sognare di Roberto Burchielli.

La Zero Nina è brava

Nina è brava è prodotto dall’etichetta Clodio Music, scritto da La Zero con il Maestro Francesco Morettini arrangiatore del brano, Emiliano Palmieri, Luca Angelosanti e Giorgia Facchini, affronta argomenti di una grande importanza sociale: il tema della condizione minorile e femminile in carcere e quello, troppo spesso strumentalizzato, dell’immigrazione. Le tematiche, fortemente attuali, vengono trattate con un’estrema sensibilità attraverso parole semplici ma dirette e grazie all’interpretazione di La Zero, che nel brano ha inserito incursioni del dialetto napoletano, per enfatizzare ancor di più la forza e la dolcezza della bambina.

Videoclip

Il videoclip, dotato di una straordinaria potenza evocativa e simbolica, mostra senza retorica e con immagini essenziali la vera protagonista del brano: Nina, ossia la rappresentazione di quei destini di cui spesso e purtroppo non si parla; è una bambina che impara a muovere i suoi passi in carcere, dove sua madre sta scontando una pena.

 

Nel videoclip viene esaltato lo sguardo di La Zero, in primo piano e su uno sfondo nero. La fotografia minimalista ed essenziale e la scelta di girare le immagini con un iPhone fanno percepire quanto La Zero abbia voluto dare tanta importanza alle parole del testo e alla storia di Nina; l’artista presenta, con sincerità e con un linguaggio diretto, due mondi contrapposti: da una parte quello tenero dei bambini, dall’altra quello aspro e duro dei grandi con cui Nina dei fare i conti ogni giorno.

I fotogrammi comunicano la tenerezza di un’età e la speranza della bambina di poter aspirare, un giorno, alla meraviglia; tutto viene esaltato dall’immobilità di La Zero, che con espressività inerme e con sguardo fermo evoca una e tante Nina che vivono in carcere, inconsapevoli del mondo che c’è al di là delle sbarre.