INTERVISTA: Bruno Caruso “Sono un sognatore amante dell’arte”

E’ uscito lo scorso venerdì 7 dicembre, Aria, il nuovo singolo del cantautore romano Bruno Caruso. Il brano, già disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming per Believe Digital, è il primo estratto dal nuovo disco di Bruno, attualmente in fase di lavorazione.

Bruno Caruso nasce in Germania da genitori emigranti e cresce in Calabria. Si avvicina alla musica fin da bambino quando riceve in regalo  una pianola elettrica. Inizia quindi a studiare prima pianoforte e successivamente chitarra. Adolescente sente l’esigenza di comporre la propria musica e decide di trasferirsi a Roma dove fonda la sua prima bond come frontman/vocalist: i Dukin Hash, con i quali si esibisce in diversi locali della capitale. Successivamente forma un secondo gruppo, i 342,  per proporre uno spettacolo diverso, fatto di cover di rock band italiane. Il pensiero fisso rimane la propria musica, esigenza che lo porta a concentrarsi esclusivamente sulle sue produzioni, la prima delle quali, Aria, viene pubblicata il 20 settembre 2018. Il, brano, primo estratto dall’imminente album di debutto previsto per il 2019, è accompagnato da un video ufficiale pubblicato online il 7 dicembre 2018.

 

Aria è stata scritta e composta da Bruno Caruso, che ne ha curato anche la produzione insieme a 9 Produzioni. Mix e master a cura di Mauro Pala presso gli studi Ecko Sound Roma. Il video del brano è opera del regista Cristian Petrella. La protagonista è l’attrice Roberta D’Urbano.

«“Aria” è sicuramente la canzone che più mi rappresenta in questo momento– Racconta il cantautore – Nasce come un invito a riflettere sul tempo che scorre e che non lascia spazio ad azioni che gratifichino noi stessi. Bisogna volersi bene e il modo per farlo lo si trova sempre. »

Intervista

Chi è Bruno Caruso?

Bruno Caruso è un sognatore amante dell’arte in genere ma che trova la sua vera espressività nella musica che ha coltivato fin da bambino, credo che ogni essere umano nasconda in se un’artista, anche perché la vita in se è la prima forma d’arte.

Raccontaci come ti sei avvicinato alla musica.

Alla musica mi sono avvicinato più o meno a 10 anni quando ricevetti in regalo per natale una piccola pianola, e nello stesso periodo insieme a mio nonno costruimmo una chitarra rudimentale. Mi misi a scrivere poesie che cercavo di accompagnare con la musica, da quel momento stato un crescendo di interesse verso questa forma d’arte.

“Aria”, il tuo nuovo singolo, affermi essere il brano che più ti rappresenta attualmente, sotto quali aspetti?

Le esperienze che si fanno nella vita comunque ci condizionano nelle nostre scelte e nelle filosofie che si tendono seguire, “Aria” è appunto l’insieme di tutto questo, racchiudendo in se la voglia di vivere al meglio con noi stressi e con gli altri ogni singolo giorno.  

Di “Aria” è stato prodotto anche un videoclip, che vede alla regia Cristian Petrella, parlaci di come è nata l’idea di questo videoclip.

L’idea del videoclip, cosi per come si vede, è nata fin da subito con il voler esprimere il concetto di smarrimento mentre si ricerca la propria identità, e per la scelta della location è stato amore a prima vista durante una gita domenicale, con stupore di tutti, appena arrivato la mia esclamazione è stata:  “ecco.,.. sarà qui che gireremo il video” .

“Aria” anticipa la pubblicazione del tuo nuovo album, qualche anticipazione di questo nuovo progetto?

L’album, prossimo all’uscita, sarà incentrato su argomenti che vanno dal sociale all’amore ma comunque sulla base delle mie esperienze mature e personali sia dirette che indirette, con quella voglia e quella consapevolezza di voler trasmettere un messaggio di invito alla riflessione sui temi toccati.