Mina, la recensione di “Paradiso (Lucio Battisti Songbook)”

E’ disponibile dal 30 novembre il nuovo album di Mina, Paradiso (Lucio Battisti Songbook), una raccolta con le canzoni di Battisti-Mogol già cantate da Mina più due brani mai interpretati.

Mina Cover  Paradiso (Lucio Battisti Songbook)

Recensire un album della cantante italiana più amata e conosciuta al Mondo è già un eufemismo di per sé, a maggior ragione per quanto riguarda questo progetto. Si intitola Paradiso (Lucio Battisti Songbook), una raccolta di brani storici di Battisti-Mogol reinterpretati da Mina con l’aggiunta di due brani inediti.

Paradiso (Lucio Battisti Songbook) in realtà non è semplicemente una raccolta, anzi, è il racconto di una pagina indimenticabile della storia della canzone e della tv italiana. I percorsi dei due artisti sono corsi paralleli intersecandosi per un breve, quando, a inizio degli anni ’70 Mina pubblicò quattro singoli inediti consecutivi con canzoni di Battisti e Mogol tra i quali Insieme, Io e te da soli, Amor mio e La mente torna.

Abbiamo già avuto modo di vedere la Tigre di Cremona approcciarsi al canzoniere battistiano negli album Minacantalucio e Mazzini canta Battisti, con questo, però, Mina vuole estrarre e portare alla luce un qualcosa di nuovo servendosi del digitale. Dopo aver riversato dai nastri originali editi al digitale i brani, averli restaurati e rimasterizzati con l’aiuto di Celeste Frigo, le canzoni oggi si presentano ripulite nel suono e nella voce.

Questo nuovo progetto è arricchito anche da due brani inediti, Vento nel Vento e Il Tempo di Morire, arrangiati da Rocco Tanica (il primo) e Massimiliano Pani (il secondo). E’ un album da ascoltare, non ci sono canzoni migliori di altre, è un lavoro molto ben curato che racchiude l’essenza della musica leggera degli anni ’60 – ’70.