Emma Marrone, ecco la recensione di “Essere Qui – Boom Edition”

Esce venerdì 16 novembre, Essere Qui – Boom Edition il nuovo progetto discografico di Emma Marrone contenente il nuovo singolo Mondiale, tutti i brani del disco Essere qui e 3 inediti.

Emma Essere Qui Boom Edition

Recensione

Abbiamo lasciato Emma a maggio con la serie di SOLD OUT che hanno caratterizzato l’Essere Qui Tour, ed eccoci qui, a poco meno di un anno dalla pubblicazione del suo ultimo album ripubbliccato con una nuova veste, arricchita da quattro brani inediti e una rivista che da il titolo al progetto, Essere Qui – Boom Edition. Anticipata da Mondiale, questa rivisitazione del suo ultimo album di inediti nasce dall’esigenza di raccontare delle storie, soprattutto la sua, e di portarle all’attenzione del pubblico.

La Boom Edition è un progetto che parte da lontanto, ancora prima della pubblicazione di Essere Qui, dalla volontà di realizzare un disco con il primo numero della rivista, che poi si è evoluta nella pubblicazione dello scorso album dal quale sono stati tenuti fuori alcuni inediti (Mondiale, Nucleare e Incredibile Voglia di Niente) che sono appunto serviti per la realizzazione di questa special edition arricchita dal brano del quale è autrice, Inutile Canzone.

Per quanto riguarda il progetto della rivista, Emma ha espresso la volontà di continuarne la pubblicazione indipendentemente dal disco inserendo all’interno contenuti nuovi ed esclusivi tra cui collaborazioni con fotografi, autori e colleghi. Tra questi contenuti troveremo quasi sicuramente le foto esclusive del tour che la vedrà protagonista a febbraio, qui le date.

Questa special edition racchiude in se quattro brani inediti: Mondiale, il singolo attualmente in radio che ne ha anticipato la pubblicazione, scritto da Colapesce, Mobrici e Nardelli; Nucleare, anch’esso scritto da Colapesce e Luca Serpenti mentre ritroviamo la firma di Emma sia in Incredibile Voglia di Niente, scritta insieme a Diego Mancino e Faini, che in Inutile Canzone. Quattro brani che formano un giusto connubio e che portano avanti il concetto che voleva portare avanti Emma con la prima versione di questo album, il voler esprimere se stessa al di là di logiche di mercato e discografiche ma di voler far vedere quello che era, ed è.