Maneskin, la nostra recensione de “Il Ballo Della Vita”

Un anno fa i Maneskin facevano il loro debutto a X Factor 11 come vincitori morali, battuti durante la finale da Lorenzo Licitra. Dopo aver riscosso un enorme successo con il loro singolo di debutto, Chosen, in cima alle classifiche di vendita per mesi oggi sono pronti a pubblicare il loro primo album di inediti Il Ballo Della Vita.Maneskin Il Ballo Della Vita Nuovo Album

E’ finalmente disponibile il nuovo album Il Ballo Della Vita, nel quale i Maneskin hanno riversato tutte le esperienze e le contaminazioni musicali raccolte negli scorsi anni. Un album molto coraggioso, non segue uno stile unico ma vuole essere forse una vetrina per dare al loro pubblico tante sfaccettature diverse della loro arte. Iniziando l’ascolto troviamo New Song, brano totalmente in inglese dal carattere pop-rock, che accompagna la sperimentazione dei suoni fatta per questa prima traccia. Come secondo brano troviamo il secondo singolo estratto dall’album, Torna a Casa, un brano che rispecchia e mette in luce molto bene una parte delle qualità dei Maneskin (non tutte), una ballad in cui a farla da padrona è la voce di Damiano, accompagnata da un suono tradizionale arricchito da elementi dinamici tipici dello stile della band.

Con L’Altra Dimensione affrontiamo un’altro genere musicale, il pop francese anche conosciuto come folk-rock per via dei cori e della sonorità che unisce alcuni elementi del rock con sonorità tipiche della musica folklorica, un brano ben scritto che vuole rappresentare l’unione dei tre mondi musicali affrontatio in una sorta di festeggiamento alla vita.

Sh_t Blvd racchiude in se molti stili dal reggae al pop-rock, dando un’immagine completamente inedita della band, mentre in Fear For Nobody troviamo un riff simile a No Roots di Alice Merton. Con Le Parole Lontane e Lasciami Stare ritroviamo i Maneskin approcciarsi alla lingua italiana con un discreto successo. In Immortale troviamo l’unica collaborazione del disco, con Vegas Jones, è il brano più forte in cui la band sperimenta con un suono pop-rock arricchito dal rap e dall’utilizzo dell’autotune. Are You Ready è un tentativo di unione tra il reggaeton e il rock, un azzardo forse, ma sicuramente ben performato sia sotto l’aspetto vocale che musicale. In Close to the Top invece ritorniamo al tradizionale rock che da sfogo all’essenza dei Maneskin e che lascia molto spazio agli assoli di chitarra e basso. Ha tutte le carte per essere un potenziale singolo! L’album si conclude con Morirò da Re, il primo singolo estratto da Il Ballo Della Vita e che ha anticipato il disco, una ballad che racchiude in se un equilibrio tra rock e pop che ne ha permesso il successo sia a livello di vendite che radiofonico.

Prodotto da Fabrizio Ferraguzzo e scritto interamente da Damiano e la band, Il Ballo Della Vita risulta essere un disco ben strutturato, un po complesso forse da comprendere appieno per via del continuo cambio di stile e genere musicale, per certi versi un concept album e per altri completamente l’opposto… forse pecca per quanto riguarda il fatto che si è voluto mettere molto, troppo in questo album, era preferibile scegliere e portare avanti un unico stile, con le sue sfaccettature ma riconducibile al progetto.