Irama, “Giovani” è un nuovo grande passo in avanti per Irama

A distanza di quattro mesi dalla pubblicazione di Plume, Irama torna con un nuovo album di inediti intitolato Giovani. Giovani è un disco eclettico, che racchiude al suo interno diversi colori che arrivano dalle varie influenze di Irama.

Irama - Giovani - Cover

Nel disco si trovano sonorità che vanno dal rock al funk, dal pop con richiami degli anni ’80 al soul, da atmosfere più elettroniche all’intimismo della musica acustica. Il concept è semplice: liberare i diversi gusti musicali di Irama e spaziare tra diversi generi, tenendo sempre a fuoco l’identità dell’artista.

Recensione

L’album si apre con Bella e Rovinata, il primo singolo estratto da Giovani, una ballad molto intensa che raccolta la storia di due persone che ferite dai dolori della vita e dell’amore si rialzano e si riescono ad avvicinare “Tu bella e rovinata. Da quella storia che ti ha fatto male e ti ha cambiata. Ma adesso non badarci se puoi“, Irama in questo primo pezzo riesce a mettere molto di se e l’ascoltatore è in grado di percepirne l’essenza appieno. Rockstar è un confronto tra due generazioni, diverse, ma con la stessa voglia di urlare qualcosa al mondo, di cambiare il sistema, di ribellarsi a ciò che trovano sbagliato e non esserne vittima.

Non Mollo Mai è un brano provocatorio in cui troviamo molto della storia di Irama, una carriera interrotta per volotà di terze persone e il peso delle parole delle persone che cercano, involontariamente, di smorzare quel sogno, quella voglia di raggiungere il proprio obbiettivo “Prova a dirmi ancora che Che mi dovrei arrendere Ma guardo su E grido che No, non mollo mai“, il risvolto positivo evidenziato nel brano è appunto la capacità di crescere e di rendere più solido il percorso per raggiungere quell’obbiettivo tanto agognato. Icaro e Stanotte sono due brani molto importanti nel disco, raccontano per certi versi il perdersi, il primo per un amore talmente travolgente da farti male e il secondo è il simbolo del disorientamento, una gioventù che forse per la troppa scelta non sa che cosa in fondo vuole e non ha più un punto di riferimento fisso, questo lo fa cadere in un baratro di pregiudizi ed eccessi.

Poi, Poi, Poi.. dice molto di Irama, esprime per certi versi il suo “te l’avevo detto” verso chi non gli è mai stato accanto nel periodo down della sua carriera, una sorta di rivincita verso quelle persone che solo oggi, con il successo, lo cercano affibbiandogli un titolo e un aggettivo che lui non ritrova in se. Con Escort ritroviamo l’Irama spensierato e coinvolgente che vuole far ballare e cantare, un brano ironico e leggero che ha quel carattere da potenziale tormentone estivo alla Mi Drogherò.

Vuoi Sposarmi è una dichiarazione d’amore in tutto e per tutto, si racconta la vera essenza del sentimento, quello con le difficoltà nell’accettare le diversità del partner, le mille discussioni per cose futili ma nonostante ciò, si supera, perchè è forse più facile andare che rimanere. Con Sceglimi si affronta nuovamente, ma in modo diverso, la difficoltà di saper scegliere, molte volte ci affanniamo a cercare lontano da noi, anche se spesso quello che vogliamo è sotto i nostri occhi. Il brano conclusivo del disco è Giovani, un brano che racconta, nella sua crudezza lo spaccato della gioventù odierna con gli eccessi, gli errori, i sogni, la voglia di farsi sentire, di lasciare qualcosa e allo stesso tempo godersi ogni singolo secondo di questa gioventù.

Giovani è disco molto onesto, in cui emerge la voglia di non mollare nell’amore, nel lavoro e nella vita in generale. Un racconto completo in tutte le sfaccettature di questa bistrattata generazione del nuovo millennio, troppo spesso accusata di superficialità e di poca concretezza, forse confusa, ma piena di cose da dire. Un album in cui ci si ritrova, da ascoltare dalla prima all’ultima canzone, può aiutare i giovani a crescere e gli adulti, perchè no, a capirli. E’ ineluttabile il fatto che Irama abbia fatto centro anche con questo nuovo lavoro, molto più maturo e ricco di contenuti che allo stesso tempo non ha perso della sua incisività nel raccontare delle storie.