Thegiornalisti, il nuovo album “Love” è già un successo! (RECENSIONE)

Oggi vi parliamo del nuovo album dei Thegiornalisti, Love, uscito il 21 settembre e schizzato in poche ore dalla pubblicazione in vetta alla classifica dei dischi più venduti in Italia, Svizzera, Hong Kong e Germania.

Love Thegiornalisti Nuovo Album Cover

Love è stato anticipato dai singoli di successo Questa nostra stupida canzone d’amore (2 volte disco di platino e oltre 20 milioni di stream su Spotify) e Felicità puttana (disco di platino e oltre 13 milioni di stream su Spotify). Il nuovo album esce a due anni di distanza da Completamente Sold out, l’ultimo disco della band pubblicato a ottobre 2016 che d’alloracontinua a rimanere stabile nella TOP 100 dei dischi più venduti in Italia e ad agosto 2018 è ancora al terzo posto della classifica album di iTunes. Il successo di Completamente Sold Out ha consacrato i Thegiornalisti come la più importante rivelazione della musica italiana: con il loro sound hanno segnato la scena musicale, abbattendo le barriere tra la scena indipendente e il mercato mainstream, inaugurando una nuova fase del pop italiano.

Tanti appuntamenti con i Thegiornalisti in giro con il loro Instore Tour e il Love Tour.

Recensione Album “Love”

Se ci chiedessero di definire il nuovo album dei Thegiornalisti con una parola, probabilmente diremmo… completo! Un album dalle mille sonorità completamente discordanti tra loro ma che insieme formano una particolare chimica sia emotiva che sonora, prettamente pop.

In Love ritorviamo tutti i sentimenti e quelle emozioni comuni, che tutti i giorni diamo per scontate e sul quale non ci soffermiamo a pensare, basti pensare al singolo Felicità PuttanaMa quanto è puttana, questa felicità, che dura un minuto, ma che botta ci dà“, è una frase con un senso molto profondo anche se espressa in un contesto musicalmente trascinate.

Overture, rappresenta l’intro del disco, è una jam di archi, fiati e timpani che prepara dalle prime note quello che sarà il resto dell’album… alzando l’asticella delle aspettative dell’ascoltatore che viene accolto e accompagnato per tutto l’ascolto dell’album. A seguito dell’apertura ritroviamo la voce di Tommaso che apre il secondo brano di questo disco, Zero Stare Sereno, una ballad nostalgica, che si presta benissimo al periodo settembresco di rientro dalle vacanze, che ti spiazza poichè non si può non notare il tributo musicale ad Albachiara di Vasco Rossi.

Giunti alla terza traccia del disco troviamo il singolo attualmente in radio, New York, che riporta a quell’atmosfera autunnale tipica in cui si inizia a fare il cambio armadi e vestirsi a “cipolla”, sicuramente un’ottima scelta come singolo che accompagnerà le date del tour. Il disco prosegue con Una Casa Al Mare, che al primo ascolto ci ha lasciato un pò perplessi poichè sembrava quasi si fosse perso il filo del disco, essendo un brano alla Chainsmokers quindi dal sound quasi da disco club e un testo prettamente da ballad, ma dopo un attento ascolto non si può che inchinarsi al genio di Tommaso Paradiso per la realizzazione di questo pezzo in cui è riuscito a mescolare essenze completamente diverse tra loro in unbrano molto interessante. Con Controllo ritorniamo con i piedi per terra, torniamo alla ballad, ma con le potenzialità di un singolo invernale, molto interessante.

Arriviamo ora ad ascoltare il sesto brano dell’album, la title track, Love, molto intimo che racchiunde in se tante sfaccettature della voce di Tommaso Paradiso pur però ricordando in alcuni tratti precendi singoli come Sold Out. Proseguiamo con Milano Roma, ci basta ascoltare i primi 20 secondi del brano per capire la direzione che prenderà, un up-tempo continuativo per tutto il brano che da un ritmo incalzante e coinvolgente all’ascoltatore, forse mirata a colpire un pubblico più giovane.

Se siete stati assidui ascoltatori di Completamente Sold Out e vi sentite un po disorientati, con L’ultimo Giorno Sulla terra ritroverete un pò quei Thegiornalisti che vi hanno fatto sognare con lo stile anni ’80. Proseguiamo l’ascolto con i due singoli che hanno preceduto l’album, Felicità Puttana e Questa Nostra Stupida Canzone d’Amore, che ormai tutti quanti abbiamo cantanto e fischiettato, poco da dire, due brani ben riusciti che racchiudono bene l’idea di album che hanno anticipato. Tagliamo il traguardo con Dr.House, con il quale i Thegiornalisti smentiscono il classico cliché che le canzoni che chiudono il disco debbano essere per forza dei brani tampone (cosa che per molti è vera, ma non soffermiamoci su questo). Un brano intenso da ascoltare, e capire, dalla prima all’ultima nota poichè racconta molto di Tommaso, ma in fondo anche di tutti noi.