Conferenza Stampa e Recensione • Lorenzo Fragola torna con il nuovo album Bengala

Esce venerdì 27 aprile su etichetta Sony Music il nuovo album di inediti di Lorenzo Fragola, Bengala, che torna sulle scene a due anni di distanza dal successo di Zero Gravity.

Lorenzo Fragola Nuovo Album 2018 Bengala

Anticipato dal singolo Battaglia Navale, questo nuovo lavoro contiene 10 brani inediti, fotografie di un percorso intenso, vero, talvolta “crudo” intrapreso per cercare una nuova direzione, non solo artistica. Bengala è dunque a tutti gli effetti un disco “personale”: una vera e propria esplorazione di mondi fisici e sonori, spesso per lui inediti, che ha portato allo sviluppo di un progetto che racchiude rischi, incontri, incognite e sorprese di un viaggio non ancora conclus­o.

Bengala è il razzo di segnalazione per il soccorso in mare – afferma LorenzoHo scelto di chiamare così quest’album per segnalare una posizione, che spero possa essere chiara e visibile a tutti dopo l’ascolto. Bengala indica un punto, non un arrivo. Il punto di un lavoro che proseguirà ancora in questo viaggio con la musica che ho la fortuna di poter fare ogni giorno.

Registrato tra Amsterdam, Catania, Roma, Milano e Como, Bengala è lo specchio di Lorenzo Fragola oggi, che dell’album ha curato ogni singolo aspetto. Una “sfida” raccolta in pieno che l’ha portato a compiere scelte importanti come, per la prima volta, il coordinamento generale dell’intero progetto (dalla scrittura di ogni brano alla scelta di ogni aspetto sonoro, fino alla finalizzazione del lavoro, calandosi anche nelle vesti di produttore). I brani contenuti in Bengala rappresentano alla perfezione l’evoluzione di Lorenzo. Sono 10 fotografie che catturano le fasi della sua maturazione, i cambiamenti che lo hanno portato a prendere coscienza di sé e ad affrontare le paure incontrate negli anni:

lavorare su Bengala è stato a tutti gli effetti un lungo percorso alla ricerca di me stesso, durante il quale ho scoperto tanti nuovi amici, ne ho persi altri, ho rischiato, ho sbagliato, mi sono sempre messo alla prova e alla fine ho ricevuto tanto amore, che sicuramente ha portato a una mia crescita…in tutti i sensi

Frutto di una scrittura durata oltre un anno e mezzo, Bengala è un disco musicalmente eterogeneo ma, al contempo, rappresentativo di un’unica identità. Per costruirlo, Lorenzo ha voluto accanto a sé professionisti e amici che l’hanno aiutato in questo percorso. A partire dai tanti produttori, cosa inusuale nel pop, a cui ha chiesto di collaborare e che hanno accettato la sfida con entusiasmo: Federico Nardelli (a lui la cura di Lontanissimo, SuperMartina, Vediamo Che Succede, Miami Beach, Imbranati, Bengala), MACE (producer di Battaglia Navale, Cemento), SRNO (Echo) e Fausto Cogliati (Amsterdam).

Lorenzo in Bengala ha seguito passo dopo passo la costruzione dell’album, anche individuando gli strumenti e i suoni da inserire in ogni singolo pezzo. Inoltre, Fragola ha voluto dare un ruolo importante ai cori, usati anch’essi come uno strumento e perfettamente incastonati nel quadro sonoro, con il compito di contrastare e allo stesso tempo rimarcare alcuni elementi di solitudine che emergono nei brani.

Conferenza Stampa

Nella giornata del 26 aprile, Lorenzo Fragola ha presentato alla stampa il suo nuovo album Bengala. Ecco cosa ha raccontato in merito all’album:

La nascita del nuovo album e l’esigenza di distruggere e ricostruire la sua immagine di persona e di artista:

è una crescita, non nego la difficoltà nell’affrontarla e confrontarsi con le proprie paure. Questo cambiamento nasce da una domanda che mi sono fatto… Che tipo di Artista sono io? Che musica faccio? così ho iniziato a vagabondare per varie città e contemporaneamente scrivere questi brani. La necessità di pormi questa domanda deriva dal fatto che non riconoscevo più Lorenzo persona e Lorenzo Fragola artista, non c’era più niente che li accomunasse e questo ha portato a una sorta di Auto-Emancipazione.

Questo essere disorientato è stato forse dovuto al grande successo che mi ha travolto comunque all’età di 19 anni, da X FactorSanremo in poco più di un mese con il primo e unico brano che avevo mai scritto in Italiano, Siamo Uguali. Sentivo il bisogno di arricchire la mia conoscenza nell’ambito musicale per poter sapere cosa volevo realizzare e quindi ho studiato, suonato e scritto tanto.

Rifaresti tutto quello hai fatto con il senno di poi?

Istintivamente direi che non rifarei tutto per il semplice fatto che alcune esperienze non mi hanno lasciato niente e altre si, però non mi sento di dire che non le avrei fatte ugualmente perchè comunque rappresentano qualcosa per qualcuno (i suoi fan) e quindi sarebbe un dolore “rinnegare” dei momenti della mia carriera. 

Cosa hai apportato alla realizzazione di questo album? Cosa rappresenta per Te?

Ho voluto realizzare un viaggio sonoro molto diverso da quello intrapreso nei dischi precedenti, ho messo molto di me stesso suonando le basi io stesso e scrivendo i testi di questi pezzi. Ho voluto sostanzialmente raccontare di me stesso, c’è molta malinconia in questo album, caratteristica che mi è sempre appartenuta ma che non ho mai portato nella mia musica.

Bengala si può definire come un concept-album, ovvero ho preso una storia e l’ho sviluppata nelle varie tracce dell’album, raccolta la difficoltà nel crescere. Per ottenere questo risultato ho voluto scegliere vari produttori così che l’album non fosse monotono ma che avesse tanti punti di vista e sfaccettature.

Recensione

Traguardo raggiunto per Lorenzo Fragola! Una consapevolezza maggiore e una grande voglia di esprimere qualcosa di nuovo, è così che si presenta Lorenzo nel suo nuovo progetto Bengala.

Il nuovo album del cantautore catanese, segna un nuovo traguardo per l’artista che vanta oltre 600 mila copie vendute con i precedenti album e singoli. Lorenzo definisce Bengala una polaroid scattata per catturare la nuova direzione del suo percorso artistico e personale, una nuova rotta capace di rappresentarlo a pieno.

I singoli che hanno anticipato l’album, sono la dimostrazione di quest’aria di cambiamento, con i testi e la scelte dei suoni particolarmente attuali.Il viaggio in cui Lorenzo ci vuole accompagnare inizia con Battaglia Navale, attualmente in radio, dove incontriamo “la solitudine” e “la paura” quando siamo obbligati a fare delle scelte imposte dai ritmi della vita, il tutto riportato su un beat molto coinvolgente.

In Lontanissimo incontriamo frammenti del solito Lorenzo quello che abbiamo imparato a conoscerlo in Siamo Uguali, una ballad che racconta la fine di una storia d’amore. Poi arriva Vediamo che succede che suona come un brano inconsueto, dove il  ritornello non si interrompe mai.

Non manca il senso di libertà che ritroviamo in Miami Beach un rifugio dalle pressioni della vita… “Basta! Prendo e mi trasferisco dall’altra parte del Mondo” per superare una delusione d’amore o semplicemente per fuggire dagli ostacoli della vita. Con Echo ritroviamo il mix di musica e testo che esaltano la sua timbrica e ci fa scoprire nuove sfumature.

In questo nuovo album non mancano le collaborazioni, in Supermartina duetta con una delle band più stimate del panorama musicale degli ultimi anni, Gazzelle riuscendo a dare al brano un tocco ironico e gioviale. In Cemento featuring Mecna & Mace scopriamo un mood straordinario. Il brano Amsterdam è forse la traccia che esalta maggiormente la voce di Lorenzo, una canzone intensa e molto appassionante, riuscendo ad emozionare raccontando le difficoltà di chi vive un rapporto a distanza.

Con Imbranati troviamo il ritmo… quello che inconsapevolmente fa partire il piede a tempo di musica. L’album si conclude con la title track Bengala.

Bengala è l’album che ascolti con piacere, ha diverse musicalità, tanti timbri e svariati suoni in stile del tutto moderno. Lorenzo in questo progetto dà voce a tantissime le sfumature della sua voce e non c’è spazio alla piattezza nell’ascolto di tutti i suoi brani.

Siamo ora curiosi di sapere cari lettori qual è la vostra sensazione nell’ascoltare questo album.