Error 404, ecco cosa ci hanno raccontato sul loro album di debutto Future Not Found

Abbiamo intervistato la band emergente Error 404 che negli ultimi mesi hanno fatto parlare di loro per il loro singolo Can you feel me? che in poche settimane ha convinto e conquistato i fan della band. Ecco cosa ci hanno raccontato

Gli Error 404 nascono nell’estate del 2013, formati da Riccardo (voce e chitarra), Mauro (batteria) e Carlo (basso). Dopo poche settimane, Mauro lascia la formazione, il suo posto alla batteria viene preso da Andrea e subentra anche Davide alla chitarra ritmica. Con questa formazione, la band inizia a comporre musica propria e a suonare dal vivo. Nasce quindi il bisogno di incidere il primo disco, che verrà registrato da Frank Kopo, ex bassista di Pino Scotto. Il lavoro non rispecchia a pieno lo spirito e lo stile del gruppo, che decide di non pubblicarlo. Nel frattempo, Andrea decide di lasciare la band. Il progetto si ferma fino all’inverno del 2015, quando i ragazzi incontrano Luca “Scotch”, già chitarrista e voce dei Parallelo 233, che decide di unirsi agli Error 404 come nuovo batterista. Non è l’unico cambiamento: Mirko “Firkolz” subentra alla voce, lasciando a Riccardo il ruolo di chitarrista, e Carlo se ne va, sostituito al basso da Fabio “La mela”. Con questa nuova formazione, composta da  Mirko (voce e chitarra),Riccardo (chitarra), Davide (chitarra), Luca (batteria) e Fabio (basso) gli Error 404 pubblicano nel marzo 2018 il singolo Can you feel me?, che anticipa il disco di debutto Future not found.

Can you feel me? è furore, sdegno e disappunto all’ennesima potenza. – racconta il gruppo – E’ la protesta di un ribelle che si sente preso in giro dallo Stato. Un inno rivolto a tutti i giovani, e non solo, che come noi si sentono usati in questo particolare momento storico dove immaginarsi un futuro è quasi utopico.” 

Con you feel me?, composto e scritto dagli Error 404, è stato registrato presso i Diana Studio Records(Sulbiate Olona – Varese), mixato e masterizzato da Davide Colombo. Il video è opera del regista Anthanas Jayakody – Mr. A Productions (Milano) ed è stato girato in una scuola “occupata”, con la partecipazione di decine di studenti, in pieno stile punk rock.” 

Tour

6 aprile – San Giuliano Milanese (Milano), Eterotopia Tour
19 aprile – Marnate (Varese), Capolinea
21 aprile – Lainate (Milano), Partiztika

Intervista

Chi sono gli ERROR 404? La formazione della band è stata un po travagliata, avete trovato il giusto assetto per esprimere al meglio la vostra arte? 

Sì questa formazione ha avuto un po’ di cambiamenti nel corso degli anni, ma finalmente dopo aver cambiato 3 bassisti 4 batteristi e qualche ruolo di persone che già c’erano siamo riusciti a trovare l’armonia e la complicità di cui avevamo bisogno per creare quello che è diventato il nostro primo album “Future Not Found”.
La formazione definitiva è:
Scotch (batteria), Zac (basso), Dave (chitarra ritmica e seconde voci), Riky (chitarra solista e seconde voci), Mirko (voce).
Grazie all’apporto di ognuno di noi, abbiamo creato la situazione ideale per poterci esprimere al meglio e per contribuire tutti in maniera fondamentale ad ogni pezzo.
Pur essendo un gruppo considerato Punk Rock, ogni membro ha le proprie influenze che ci hanno portato a creare brani che sono degli “ibridi” tra i nostri vari gusti musicali e influenze. A dave piace riempire i brani con le ritmiche dei nirvana e dei rancid, oltre ad essere un talento per le armonizzazioni di voce. Riky ama le ritmiche più tendenti al punk canadese dei sum 41 e gli assoli più metal anni 70 alla iron maiden. Scotch da un tiro punk italiano alla maggior parte dei brani e prende spunto molto dai passaggi di batteria di travis barker. Zac è molto preciso sulla linea di basso, riesce ad essere scenico e allo stesso tempo dare sicurezza alla ritmica della canzone, ama molto il blues e gli piace piazzare delle linee molto decise, in poche parole è come se il suo suono fosse la colla tra le chitarre di dave e riky. Mirko infine condisce il tutto con la sua voce molto alla billie joe e la sua ignoranza “unica” che insieme a tutto il resto crea quello che noi chiamiamo “il suono error”
Siete in lavorazione per il vostro primo album intitolato Future Not Found, che genere di album sarà? Seguirà le orme del singolo apri pista o spazierete?
Future not found sarà un album molto ben strutturato, il tema principale sarà appunto il futuro che non si trova per i giovani, alternando canzoni di protesta a canzoni più sentimentali, il tutto però sempre inerente al titolo. Non vediamo l’ ora di poterlo gridare alla gente, perchè per noi questo cd è un messaggio molto chiaro a tutte le persone, dalle tracce ad ogni singola grafica contenuta nel disco. Abbiamo deciso di scegliere una mascotte che è un draghetto con la cresta, questo per dare maggiormente un identità al disco e un impatto molto più deciso. Cerchiamo di far immaginare alla gente che il draghetto sia ognuno di noi, cerchiamo di far immedesimare ogni persona in lui in modo da arrivare ancora più in profondità con il significato del disco.
In poche parole diciamo che ogni persona si sentirà coinvolta in future not found. 
Lo garantiamo.
Per quanto riguarda le sonorità, come citato nella prima domanda l’album segue sempre il filo conduttore del punk rock, come il nostro primo singolo. il disco è strutturato in base alle nostre influenze musicali che con il tempo unite e perfezionate provano a creare una nuova timbrica sulla scena punk rock.
Si passa da suoni molto più pop a suoni tendenti al metal lasciando però ogni traccia in pieno stile Error e dando ad ognuna di esse un qualcosa di unico.
Ogni nostro brano è strutturato in maniera tale da dare spazio alla nostra identità.
Il vostro nuovo singolo Can You Feel Me rappresenta una protesta, un inno rivolto a tutti i giovani che si sentono presi in giro dalle istituzioni. Questo sentimento di rivolta si percepisce molto bene nel videoclip, cosa vi ha ispirato per questo singolo?
Diciamo che quello che maggiormente ci ha ispirato in Can you feel me? È la voglia di dire BASTA a tutta questa situazione, per spiegarsi meglio… viviamo in una società popolata da persone che non riescono a reagire alle prese in giro dello stato, viviamo in una gabbia. “Can you feel me?” Vuol dire “BASTA” vuol dire “ribelliamoci a tutto questo schifo” in questo caso con la musica. Il nostro singolo è chiaramente questo, rabbia, disappunto, frustrazione. Di conseguenza il video cerca di collegarsi il più possibile all’ argomento, cercando intanto di introdurre il nostro gruppo, chi siamo.
Il video illustrerebbe un professore che cerca di far aprire gli occhi agli alunni, a cui però inizialmente non importa di lui e dei suoi discorsi. Poi la parte ribelle della classe (il resto del gruppo) si alza e si mette a suonare come per dire a mirko: “noi siamo con te” e l’atmosfera si fa più calda, andando avanti tutti si alzano e partecipano alla protesta. Questo cerca di dire che se tutti siamo uniti possiamo farci sentire, che non importa farcela o no, l importante è non dire mai “tanto non lo fa nessuno” perchè più persone remano, più la barca va forte .. se riuscissimo a remare fortissimo saremmo inarrestabili e nessuno ci userebbe come pedine.
 Avete da poco iniziato con il 404 Error dal Vivo, come sono state queste prime tappe live? Ne seguiranno altre?
Le prime date del FNF tour sono state favolose, finalmente sentiamo che c’è armonia tra di noi, ce molto feeling. Ogni data è stata bellissima e siamo solo all’ inizio.. non abbiamo intenzione di fermarci, abbiamo voglia di suonare e di raccontare alla gente “Future not found”. ci siamo tolti qualche bellissima soddisfazione e con il nostro duro lavoro costante speriamo ce ne siano altre mille. Seguiranno molte altre date, per tenersi aggiornati basta seguirci su tutti i nostri social, non ci trovi? Abbiamo creato il nostro ashtag per dare ancora di più un identità a tutto cio! 
#stayerror #FNF 
Ci teniamo inoltre a ringraziare le persone che ci seguono sempre ai nostri live perchè sono veramente scatenati e fantastici.