Festival di Sanremo, Ermal Meta risponde alle accuse di plagio!

Non si parla d’altro nelle ultime 24h, il presunto plagio compiuto da Fabrizio Moro ed Ermal Meta (con Andrea Febo). Durante la conferenza stampa del 7 gennaio molti giornalisti, come previsto e con molta insistenza, hanno posto la domanda relativa ai provvedimenti in merito alla questione, Baglioni ha rimandato l’eventuale provvedimento a causa del fatto che non avevano ancora visionato strumenti che potessero stabilire se poteva rientrare nel regolamento o meno. 

Alle ore 19:00 arriva un mezzo provvedimento, che alcuni considerano un temporeggiamento creato apposta per aumentare l’attesa e magari gli ascolti, Ermal MetaFabrizio Moro non si esibiranno come invece era previsto nella seconda serata e verranno rimpiazzati da Renzo Rubino.

Da dopo l’esibizione silenzio assoluto sulla vicenda da parte dei due interessati. Ecco come ha spezzato il silenzio Ermal Meta sui suoi social:

Ciao ragazzi,

È ora di parlare.

Abbiamo sentito parlare di plagio nei confronti della nostra canzone di Sanremo e il pomo della discordia è una canzone scritta da Andrea Febo (collaboratore storico di Fabrizio) che venne presentata nelle Selezioni di Sanremo giovani di 3 anni fa, venne scartata e MAI commercializzata. Fabrizio, io e Andrea abbiamo mantenuto una parte di quella canzone per non sacrificare qualcosa di bello (cosa che abbiamo raccontato in più interviste) e tutti e tre insieme abbiamo scritto una NUOVA canzone con un significato completamente diverso.
Plagiare significa copiare, ma è ASSURDAMENTE RIDICOLO considerando che Andrea Febo ha scritto con me e Fabrizio “Non mi avete fatto niente”.
Inoltre entrambi siamo autori da molti anni e abbiamo scritto molte canzoni contribuendo a diversi successi sia per noi stessi che per gli altri.
Chi ci conosce lo sa.
Quando abbiamo deciso di raccontare uno stato d’animo generale con questa canzone non lo abbiamo fatto per presentarci al Festival, ma per parlare di pace. Siamo molto dispiaciuti di quello che sta accadendo perché non siamo venuti al festival a prendere in giro la gente, ma per abbracciarla.
Siamo sicuri che tutto andrà per il meglio.
Un abbraccio, 
Ermal