Conferenza Stampa e Recensione • Emma “Essere qui è un punto di partenza”

Esce oggi, venerdì 26 gennaio, Essere qui, il sesto album di inediti di Emma, prodotto insieme a Luca Mattioni e in uscita su etichetta Universal Music.

 Emma - Essere qui

A oltre due anni di distanza dall’ultimo album di inediti Adesso, Emma torna più evoluta, matura e consapevole con un disco che mette la musica al centro, senza paura di confrontarsi con un sound internazionale e un nuovo linguaggio vocale, che definisce appieno la sua attuale personalità. 

leggi anche Essere Qui, il nuovo album di Emma

Il disco è stato suonato da grandi musicisti come Paul Turner, Enrico “Ninja” Matta, Lorenzo Poli, Luca Mattioni, Adriano Viterbini e Andrea Rigonat e mixato e registrato presso le Officine Meccaniche di Milano da Matt Howe. Inoltre autori di notevole personalità come Davide Petrella, Davide Simonetta, Gianni Pollex e Federica Abbate hanno per la prima volta lavorato insieme ad Emma, aggiungendosi a quelli che l’hanno accompagnata in tutti questi anni di carriera: Roberto Casalino, Roberto Angelini, Giuliano Sangiorgi, Dario Faini e Nicco Verrienti fino ad Amara, Giovanni Caccamo, Giulia Anania, Alessandra “Naskà” Merola, Gigi Canu, Alessandra Flora e Fabio Gargiulo. Emma è anche autrice della canzone Sorrido lo stesso.

leggi anche Essere Qui Tour 2018, le date

Dalle luci dei riflettori alla luce del sole. Essere qui è un po’ questo: dopo molti anni di attività senza sosta, Emma si è fermata per riflettere, si è guardata attorno e poi ha cancellato dalla sua musica ogni cono d’ombra. Si capisce bene da queste undici canzoni nelle quali racconta chi è stata, chi è oggi davvero e chi sarà per sempre. L’abbiamo capito dalle premesse del singolo L’Isola, dove nei suoni e nella vocalità si è mostrata radiosa e moderna senza scendere a patti con le banalità o con le mode del momento. Non sa tradire se stessa.

Durante la creazione di un album ogni artista cerca qualcosa di nuovo da dire, una ricetta prestigiosa, una rampa di lancio. Emma ha ricercato la sua serenità. Dopo averla ritrovata, in Essere qui la canta a modo suo. Non è un caso che in questo album sia citato trenta volte l’amore e solo una il dolore.  Il modo per raccontarsi è quello di sempre, quello che ha reso Emmanuela Marrone, Emma: uno dei nomi della musica italiana più vicini al cuore delle donne. Si capisce nel brano Le ragazze come me, ma la profondità del mondo femminile si ritrova per accenni più o meno espliciti in ogni angolo del suo Essere qui. È un disco (scritto e realizzato da tante donne come Amara e Alessandra Naskà) che mostra una femminilità non supereroica e caricaturale, ma concreta, carnale, riottosa e ottimista. Senza però perdere il senso della realtà. È intensa dal parlato fino allo sfogo più vigoroso, lei è forte anche quando si mostra fragile.

Per questo progetto Emma è di nuovo responsabile della produzione artistica ma è meno presente come autrice rispetto ad Adesso di fine 2015. L’eccezione è in Sorrido lo stesso, scritta con Alessandra Flora e Giovanni Caccamo. Se non conoscete bene Emma, è importante ascoltarla perché è una sua canzone manifesto.

Per il resto del disco si è affidata alle persone che l’hanno accompagnata in questi anni di carriera: tra gli altri, sentirete il ritorno di Roberto Casalino (co-autore nel 2011 di Cercavo amore e della bellissima Cullami), Roberto Angelini (autore di Calore, e che nel nuovo disco torna tra gli autori de L’isola) Giulia Anania (ha scritto per lei Tra passione e lacrime), Giuliano Sangiorgi (ha scritto nel 2015 Facciamola più semplice), Dario Faini e Nicco Verrienti.

Leggendo la lista degli autori ci sono anche tante novità che fanno capo alle più brillanti e riconoscibili penne della musica italiana (da Davide Petrella a Davide Simonetta, passando per Federica Abbate). Emma si mette in «cordata» con tutti loro e con la sua impronta profonda rende la tracklist davvero omogenea: niente è olografico e tutto fa parte di una storia che le appartiene. Basta ascoltare Malelingue o Le cose che penso  per trovare assoluta aderenza alla sua persona.

Oggi Emma in Essere qui rinnova quel patto di costante presenza nella vita dei suoi ascoltatori facendo quello che sa fare bene: cantare l’amore e la vita, questa volta nel modo più limpido e luminoso che abbiate mai ascoltato dalla sua voce. Se ci fossero dubbi, è sufficiente ascoltare la fine di Coraggio, accompagnata solo da un pianoforte, dove vocalizza per quasi due minuti senza l’uso di parole.

Conferenza Stampa 

La Conferenza Stampa del nuovo album di Emma, Essere Qui, si apre con un’esibizione live sulle note di Sorrido Lo Stesso, l’unico brano del quale è co-autrice, contenuto nell’album. Dopo una sorta di video backstage in cui Emma parla del disco e del lavoro che è stato fatto in studio su di esso, si concede alle domande della stampa.

Ecco come è nata l’esigenza di realizzare questo nuovo album

Oggi come oggi prendo tutte le energie positive e negative e ne faccio una forza, vorrei riuscire ad avere più fiducia in me stessa, al di la di quello che può sembrare sono una persona molto fragile ed è per questo che mi sono regalata questi due anni di tempo per la realizzazione di questo progetto. Considero ogni mio album una sorta di nuova pagina della mia vita, una trasformazione.

Sono veramente orgogliosa di questo disco perchè mi riconosco, l’ho curato dal primo giorno in studio, dall’inizio alla fine. Oggi posso finalmente dire di essere pronta per ripartire e aprire questo periodo pazzesco che mi attende. Questo disco è nato con la consapevolezza che le cose vadano fatte con i tempi e gli strumenti giusti. Ogni brano è diverso e preso singolarmente ha la sua forza, ma allo stesso tempo tutto il disco crea un collante tra i brani.

Il titolo Essere Qui nasce da un libro, stavo appunto leggendo e ho incontrato questa espressione “Essere Qui” e ho ragionato che era il concetto che volevo portare con questo album, una sorta di ringraziamento al passato

Emma parla della scelta di pubblicare L’Isola come primo singolo

E’ stato sicuramente un azzardo pubblicare un brano come L’isola come primo singolo perchè é un brano molto particolare musicalmente che è a se rispetto agli altri brani dell’album però è stato inevitabile per me sceglierlo subito, è stato il primo che ho ascoltato e mi ha dato un pugno nello stomaco. Voglio andare al di la delle logiche discografiche per scegliere i singoli, non è il mio modo di esprimermi. 

Emma parla delle sue fragilità e di cosa è cambiato nel suo carattere e personalità con questo album

Mi sono perdonata… ho perdonato la mia parte fragile, insicura di me stessa. Ho accettato e imparato a conoscere parti di me stessa che non ho mai conosciuto e questo grazie anche a questo disco.

Le collaborazioni musicali di questo disco

E’ un disco studiato attorno all’esperienza del live e quindi mi sono contornata da dei professionisti che potessero esaltare questo aspetto, da musicisti che fossero in grado di comprendere il mio desiderio e di trasformarlo in musica. Da qui la scelta di registrare tutti i suoni live in studio, il tutto è venuto molto naturalmente.

Emma parla delle sue esperienze televisive

Sono una persona molto malleabile, mi piace sperimentare e provare cose nuove. In Italia c’è questa convinzione, che nel resto del Mondo non c’è, i cantanti non possono fare televisione… io credo si possano fare entrambe perché possono arricchire il proprio bagaglio personale.

Emma e i social e la sua figura di esempio per tante ragazze

Ne parlo in Malelingue che per me è un manifesto della società di oggi… gli haters. La comunicazione è cambiata molte persone (non io) smettono di comunicare verbalmente per concentrarsi sulla comunicazione web.

Io so che essere un esempio, un modello da seguire, è una responsabilità importante… io non faccio altro che vivere come mi è stato insegnato da bambina, trasmettendo quei valori che mi sono stati insegnati. 

In relazione alla violenza sulle donne e gli scandali si Holliwood (e non solo)

Non si è fatto altro che far emergere quello che anni accadeva sottobanco, non amo questo schieramento contro le donne che denunciano.

 

Recensione

Essere qui è il sesto album di inediti di Emma, un album diverso dai precedenti, lontano dalle logiche discografiche e ne è testimonianza la scelta del primo singolo che apparentemente può sembrare lontano dai canoni del tormentone e invece presenta molto aspetti interessanti, una musicalità che trascina in modo impressionante e un ritornello accattivante. Le Ragazze come me è un brano che parla delle donne di oggi “uno slogan forte dedicato alle donne della nuova generazione!” 

Sottovoce è invece un brano musicalmente più calmo, una ballad che prende “il volo” con il ritornello. La struttura anche in questo caso rappresenta completamente il messaggio che Emma vuole dare ovvero una sorta di rivalsa verso quelle cose che non vanno come vorremmo noi. In Mi Parli Piano troviamo una dedica a un amore, un’amicizia o alle persone in generale in cui si sottolinea la complessità di relazionarsi e la facilità nel nascondersi dietro a muri pur di non affrontare le problematiche.

L’album procede con Effetto Domino, un brano più leggero, questa leggerezza viene rappresentata da un ritmo coinvolgente che fa ballare con il quale si vuole raccontare il sesso ironicamente. Con Le Cose Che Penso troviamo una ballad che ritrae Emma completamente a fuoco sia sotto l’aspetto vocale che personale in cui vuole portare il messaggio che mostrarsi al Mondo fa bene e bisogna farlo senza paura delle fragilità che ci attanagliano!

Portami via da te è il pezzo da novanta del disco, scritto da Giuliano Sangiorgi (e si sente), convince dalle prime note e ti porta in un Mondo parallelo in cui Emma ci invita a riflettere sul nostro coraggio… “il coraggio di provarci” nonostante la consapevolezza che il nostro tentativo sarà vano. Malelingue è un brano che merita di essere ascoltato da tutti! E’ un vero manuale di istruzioni per tutti coloro (ovvero tutti) oggetto di critiche sul web ma non solo, può essere visto in modo più ampio ed essere contestualizzato nella vita di tutti i giorni dove oggi come oggi siamo oggetto di critica in qualsiasi momento. Sorrido Lo Stesso è l’unico pezzo nel quale è co-autrice e il cui Emma racconta la sua strada per raggiungere il suo più grande sogno.