Intervista a Francesca Lonardelli ideatrice del Premio Buscaglione

Abbiamo intervistato Francesca Lonardelli ideatrice del Premio Buscaglione – Sotto il cielo di Fred, il concorso che affonda le radici nella storia del cantautorato e che nelle precedenti edizioni ha scoperto e premiato band del calibro de Lo Stato Sociale, Blindur ed Eugenio in Via di Gioia.

Sono 402 gli artisti iscritti da tutta Italia nella prima fase del concorso ed è possibile votare in modo rapido e accessibile a tutti: fino al 20 dicembre basterà cliccare QUI, accedere alla pagina di ogni singolo artista e cliccare il bottone “mi piace” presente sulla scheda. In tutto saranno 14 gli artisti selezionati dalle giurie, una tecnica e una popolare, che gareggeranno nelle qualificazioni live di gennaio:

19 gennaioMilano, Serraglio
20 gennaioBologna, Locomotiv Club

Al termine delle qualificazioni, inizierà la terza fase del concorse, le finali – semifinale e finale – che si svolgeranno a Torino. A valutare le band ci sarà una giuria di esperti, giornalisti e musicisti affiancata da altre due giurie: una composta dai direttori artistici di festival musicali e di spazi per la musica dal vivo; l’altra composta dal pubblico che viene invece coinvolto attraverso una piattaforma sviluppata con moderni sistemi di voto che dialogano con i canali social rendendo l’operazione facile e veloce per l’utente, efficace per l’organizzazione nella catalogazione dei voti e la creazione della classifica finale. Il Premio Buscaglione si distingue anche per la qualità dei premi che ogni anno vengono consegnati alle band. Si tratta infatti di riconoscimenti economici e di grandi opportunità per le band vincitrici. Ecco quelli di quest’anno:

Primo premio: 3.000 euro + un tour in 9 festival partner dell’evento

Premio della Critica: 1.500 euro + un tour in 9 festival partner dell’evento

Premio Tempesta Dischi: un finalista sarà inserito nella compilation dell’etichetta

Premio Sold Out: apertura di una data de Lo Stato Sociale o The Zen Circus*

*in collaborazione con Antenna Music Factory e Locusta

Le occasioni di suonare Sotto il cielo di Fred non si esauriscono con il Premio Buscaglione

Il 10 marzo 2018 per la Notte Rossa Barbera 40 artisti, selezionati fra quelli iscritti, si esibiranno in un circuito di 40 ristoranti fra Torino, Alba e Bra in collaborazione con Tanaro Libera Tutti. Novità assoluta di quest’anno: uno fra i musicisti della Notte Rossa Barbera sarà premiato con il Premio Arci: 1.000 euro e un tour in 4 circoli Arci promosso da Libellula Music.

La prima edizione del Premio Buscaglione si è svolta nel 2010 e in sole quattro edizioni è passato da 150 iscritti ai 600, da una rete di partner inizialmente solo torinesi a partner prestigiosi e nazionali, consolidandosi nel panorama nazionale tra gli appuntamenti dedicati alla musica d’autore. Le presenze ai concerti, nel corso delle quattro edizioni, sono cresciute del 50%. Gli iscritti al concorso sono passati da essere solo di provenienza piemontese a provenire da tutta la penisola. Si è creato un sistema virtuoso che ha coinvolto altre realtà culturali italiane in una prospettiva di collaborazione a lungo termine.  Per l’edizione 2016 si sono registrati un totale di 30.000 voti per 85.000 ascolti su oltre 400 band partecipanti, le tre serate di live a Torino hanno registrato il tutto esaurito con 2000 presenze.

Intervista

Come nasce il Premio Buscaglione e l’idea di un contest riservato alle band?

Il progetto è nato nel 2010 in occasione del 50 esimo anniversario della scomparsa di Fred Buscaglione. All’epoca avevo letto una sua biografia e ne ero rimasta colpita. Buscaglione fece una lunga gavetta e fu un fenomeno innovativo e alternativo rispetto alla musica dell’epoca. Da lì nasce il parallelismo tra Fred e gli artisti a cui ci rivolgiamo. Il premio Buscaglione è un modo per riscoprire questo personaggio profondamente torinese e al tempo stesso per dare ai giovani artisti la possibilità di emergere.

Record di iscrizioni quest’anno per partecipare al concorso, per quale motivo una band dovrebbe partecipare e cosa ha di diverso dagli altri concorsi?

Sicuramente uno dei punti di forza del Premio è la qualità della giuria. Oltre al pubblico – che vota, sfruttando i social e le nuove tecnologie, fino alle semifinali – c’è una giuria tecnica composta da musicisti, critici ed esperti del settore. E in finale si aggiunge quella dei direttori dei festival con cui collaboriamo. Un meccanismo che garantisce la qualità

Coinvolgendo i professionisti del settore offriamo una qualità maggiore, qualità che attira etichette e agenzie di booking che vengono da noi a cercare artisti con cui poi collaboreranno. Non è solo una vetrina, ma un progetto culturale vivo.

Dal Premio Buscaglione sono emerse band di successo come Lo Stato Sociale, Blindur ed Eugenio in Via di Gioia. Che tipo ti talento cercate quest’anno?

La nuova band da sold out della prossima stagione.

Un consiglio per coloro che sono in corsa per le qualificazioni live?

Quello che spesso le band sottovalutano è la coerenza del progetto. Non basta avere buoni pezzi con bei testi e arrangiati bene. Serve avere un’idea di come muoversi sia a livello di promozione che di booking. E con questo non voglio dire che devono prendere un ufficio stampa o cercare un’agenzia che li prenda, soprattutto se il progetto è appena nato è difficilissimo entrare in etichette o booking seri. Meglio non perdersi d’animo e iniziare da soli, essere curiosi, crearsi contatti, proporsi. E se il progetto è valido le agenzie di booking arriveranno.