Intervista ad Andrea Paone, “Essere autentici è una forma di anticonformismo”

E’ uscito lo scorso 3 novembre, 40, il primo disco di inediti del cantautore lombardo Andrea Paone. L’album è composto da dodici tracce ricche di sfumature che raccontano i sentimenti veri, dell’opportunità di vivere la nostra storia personale con ottimismo e in modo sempre attivo. Un viaggio che ci fa notare quanto l’autore riesca a passare attraverso stili diversi mantenendo sempre in alto il suo carattere musicale.

Andrea Paone nasce nell’hinterland Milanese, durante l’infanzia e il periodo della scuola capisce di essere un ribelle romantico, repellente agli standard e incline a uscire dagli schemi.

È un creativo che esprime fin dai 14 anni se stesso attraverso le sue canzoni. A 19 anni entra in uno studio di registrazione e coltiva l’amore per la musica con la speranza che questa diventi una professione. A 20 intraprende un’attività in ambito industriale che gli dà soddisfazione ma “la vita – dice – è qualcosa di più”. È da questa presa di coscienza che inizia una fase di transizione. Andrea si mette a dipingere, prova a coltivare un orto che lo riconnette alle sue radici, scrive un libro denso delle sue verità e riscopre la musica.

“Passando di fronte al pianoforte – racconta – gli ho tolto la polvere e mi sono fermato a colloquiare con lui. In quell’istante il tempo e lo spazio sono cambiati ed io sono diventato parte di qualcosa che sono sempre stato ma che dormiva dentro di me. Dopo poco io e ‘Sale’ (uno dei brani del cantautore che ha avuto forte eco su Youtube e che fa parte della tracklist di ’40’) siamo usciti da quella stanza, con il cuore colmo di me e una vita nuova che impetuosa si è schiusa davanti ai miei occhi”. Una vita nuova che ora batte il ritmo di questo album senza dubbio da ascoltare e di un libro denso delle sue verità (“La mia verità, esperienze di un uomo nato di recente”, Ed. Le due Torri).

Andrea Paone Cover 40

40 è un album realizzato con la collaborazione di Ettore Diliberto che ha affiancato Paone negli arrangiamenti e ha diretto la produzione artistica; un album molto suonato, grazie alla collaborazione di musicisti di altissimo livello che hanno contribuito all’esecuzione di brani sia dinamici e diretti sia introspettivi e melodici.

Me lo ha chiesto io, in rotazione radiofonica da venerdì 20 ottobre, è il nuovo estratto dopo il precedente singolo Sale, il brano è accompagnato da un videoclip, uscito in anteprima su L’Espresso, che vede alla regia Daniele Spada.

Tracklist

Sale

Il divenire lento

Ci penserò

Sorridere

Me lo ha chiesto io

Whisky con le fate

40

Il vero senso

Amori miei

Gioco a carte con un pagliaccio

Non c’è fretta

Musica

Intervista

Ti descrivi come una persona ribelle, fuori dagli schemi, come si esprime questa tua «ribellione» nella tua musica? 

Quando scrivo una canzone lascio semplicemente che avvenga. Cerco di essere spontaneo, sempre, anche negli arrangiamenti. Cercare di essere autentici credo sia una forma di vero anticonformismo.

Hai intrapreso vari tipi di arte oltre la musica, oggi quale senti ti calzi meglio addosso? Quale ti rappresenta di più?

La musica o meglio lo scrivere canzoni è la mia forma d’arte più spontanea; le altre esperienze sono state un allenamento, un test umano circa la reale presenza di creatività che è in tutti noi. Tutti siamo creativi, tutti  possiamo suonare, dipingere, scrivere…

Nel brano «Me lo hai chiesto Io» parli della tua necessità di comprendere i desideri personali, di mettersi a nudo davanti a se stessi. Oggi cosa ti chiede il tuo Io?

Mi chiede di continuare ad essere IO

Nel tuo album, 40, troviamo molte sfaccettature per quanto riguarda i temi e gli stili, quale è il brano che ti rappresenta meglio in questo progetto?

Whisky con le fate credo abbia un pò tutti i colori della mia espressività. E’ un brano molto introspettivo ma che credo riesca  comunque a raggiungere il cuore di chi lo ascolta.