Intervista ad Andrea Robbiani, tutto quello che c’è da sapere sul primo EP, Cinque!

Andrea Robbiani è un giovane cantautore italiano. Avvicinatosi alla musica durante i primi anni del liceo, inizia a suonare la chitarra elettrica. In questo periodo rimane folgorato dalle melodie senza tempo dei The Beatles, dei quali apprezza in particolar modo la raffinatezza di McCartney. Da qui parte alla scoperta di altri artisti inglesi che lo influenzeranno molto tra cui Peter Gabriel, Sting & The Police e Pink Floyd.Alla passione per la musica inglese si affianca prepotentemente quella per il cantautorato italiano. Andrea trova in questo genere una dimensione più affine alla sua personalità e più familiare. Grandi maestri quali Lucio Dalla, Ivano Fossati e Fabio Concato lo fanno immergere nella bellezza del repertorio italiano. Nel 2014 consegue un diploma in chitarra moderna al CPM Centro Professione Musica di Milano fondato dal celebre chitarrista della PFM, Franco Mussida. Qui studia con Michele Quaini, Massimo Colombo, Giuliano Lecis, Flaviano Cuffari e Fabio Nuzzolese.

Dal 2015 decide di intraprendere studi privati di canto che porta avanti tuttora. Da ottobre dello stesso anno canta nel coro Gospel GAP di Como grazie al quale ha calcato palchi importanti, esibendosi ad esempio al Teatro dal Verme e al Castello Sforzesco di Milano. Nel 2016, dopo aver superato un casting, entra nell’Italian Gospel Choir, la nazionale gospel italiana, e canta alla cerimonia di apertura della finale di Champions League, tenutasi quell’anno in Piazza Duomo a Milano, sotto la direzione del maestro Alessandro Pozzetto.
Nello stesso anno comincia a lavorare a brani inediti e registra all’Ofilab Sound & Design Studio a Milano l’EP di debutto, anticipato dai singoli Paola e 29 Luglio, presentati rispettivamente a settembre e ottobre 2017.

29 luglio

Andrea Robbiani 29 luglio

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Dopo il successo radiofonico del primo singolo Paola, il giovane cantautore lombardo, Andrea Robbiani presenta il suo nuovo brano 29 Luglio. Una data facile da ricordare per Andrea. Dista solo due giorni dal compleanno del padre, nato il 31 dello stesso mese. Una bella cosa, soprattutto quando si fa fatica a prestare attenzione e a ricordare dettagli pragmatici come impegni e ricorrenze, e ad Andrea capita spesso di farlo. 29 luglio è un brano che usa la leggerezza delle piccole gioie come specchio ed espressione di quelle grandi. Il brano è stato scritto sia per quanto riguarda il testo che la musica da Andrea.

 

Intervista

“29 Luglio” è il titolo del tuo nuovo album. Cosa indica questa data?

In realtà “29 luglio” è il titolo del secondo singolo estratto dal mio primo EP che si chiama “Cinque”.
29 luglio non è altro che una data facile da ricordare per me. Dista solo due giorni dal compleanno di mio padre muovendosi all’indietro e questa è una bella cosa. Perché due giorni e non tre, perché all’indietro e perché è una bella cosa? Perché per pura coincidenza a quella giusta distanza cade il compleanno della persona di cui parla il brano.

Nel brano accosti la data alla nascita di Lei. Ma questa lei ha a che fare con Paola?

(risata)
No, però apprezzo il tentativo. Le canzoni parlano di due persone diverse e di tipi di relazioni diverse. La relazione con la Paola di cui parla la canzone non è una relazione amorosa, non c’è attaccamento emotivo. Il narratore è semplicemente incuriosito e messo in crisi da un modo di vivere diametralmente opposto al suo al momento della composizione del brano. È un po’ un venire a contatto con un mondo dove le certezze di anni non hanno più senso e le medaglie accumulate e affisse al petto con orgoglio non hanno valore. Una sorta di “Sottosopra”, per citare una serie molto in voga in questo periodo.

Una data da ricordare, tanto che per farlo l’accosti al compleanno di tuo padre (il 31 Luglio). Una donna importante che è entrata a far parte dei tuoi affetti più cari….è così?

In realtà la canzone è concepita nel momento dell’incontro quindi non si sa cosa accadrà. Quello che ho cercato di descrivere è la sensazione di trovarsi bene con qualcuno senza avere bene chiaro quale sia il motivo. Nella canzone il motivo è attribuito alla questione del giorno del compleanno facile da ricordare, che è però chiaramente un pretesto.

Possiamo dire che sei un cantautore che ama parlare dei sentimenti, quelli semplici e veri?

Direi di si. Sicuramente mi viene più facile parlare di cose che ho provato e vissuto piuttosto che raccontare la storia di qualcun altro, almeno per ora è così.

Quali saranno i tuoi prossimi obiettivi musicali?

Ho altri brani registrati che sto già suonando dal vivo e che mi piacerebbe fare uscire anche sul mio canale Youtube o sulla mia pagina Facebook, magari accompagnati da dei video. Invito quindi tutti a cercarmi su Youtube e sui vari social [momento marketing finito]… Dopo di questo credo mi occuperò di registrare un nuovo disco che sarebbe quindi il mio primo LP.