Intervista, Gabriele Mancuso “Dei Kimera avrò sempre dei bellissimi ricordi”

Gabriele Mancuso, nato a Cantù nel maggio del 1985, vive di musica, insegnandola e scrivendola. La sua carriera artistica inizia con un progetto solista in acustico e si evolve nella rock band Kimera, con la quale Gabriele pubblica due dischi, Adesso più che mai e Solo se lo vuoi, ai quali seguono due massicci tour in giro per il nord Italia.Dopo una terza tournee che li porta fino in Sardegna, Gabriele decide di prendersi una pausa dalla band per dedicarsi nuovamente a un progetto solista.Inizia a scrivere nuovi brani e di getto, in una sola settimana, registra l’EP Le mie catene, presso lo Spun Studio di Stefano Santi.
Brani intensi e oscuri, nati dall’esigenza personale di raccontare storie vere, spesso cupe e dolorose, altre volte cariche di gioia e felicità.

Amore che non passa Gabriele Mancuso

Il cantautore, il 23 ottobre presenta al pubblico il primo brano del suo nuovo progetto solista. Amore che non passa, la ricerca della felicità spesse volte passa attraverso i momenti più bui della nostra vita, tra lacrime, rimpianti e difficoltà. Un brano alternative rock dal sound oscuro e dal testo cantautorale, nato dall’esigenza di raccontare una storia vera e soprattutto potente, perché comune e condivisibile.

La canzone è accompagnata da un video nel quale Gabriele è solo, su di una spiaggia in una grigia giornata autunnale, fra la terra, l’acqua, l’aria e le sue più vive emozioni. Regia di Alberto Gerbelle. Amore che non passa anticipa l’uscita del disco Le Mie Catene, presentato al pubblico il 18 novembre con un esclusivo release party a L’Arlecchino di Vedano Olona.

Intervista

Ciao Gabriele, come sta andando la promozione di “Amore che non passa”?

Ciao, credo bene. Il progetto è nuovo e come tutte le cose nuove ci vuole il giusto tempo per farle arrivare. Comunque la canzone sembra piacere così come le sonorità opache ed elettroniche. Ora sono impegnato in qualche intervista radio dove posso parlare di questo progetto e dove posso suonare le mie canzoni in attesa del Release Party di Sabato 18 Novembre all’Arlecchino di Vedano Olona, dove suonerò live tutto il disco con la mia band.

Nel brano racconti di una “vita che non va”, e di un amore che non sai se e “mai stato qua”. Quanto è autobiografica la canzone ?

La canzone è assolutamente biografica, così come tutto il disco. Io sono una persona semplice e molto legata alle sensazioni che provo, ed è per questo che scrivo solo di cose che conosco e che ho vissuto. Per e scrivere è un’esigenza ed è l’unico modo che conosco per conoscermi a fondo.
Questa canzone parla di una ricerca costante che nella mia vita sembra non finire mai. La strada verso i nostri sogni, verso la felicità e verso ciò che desideriamo è lunga ed impervia, ed è grazie all’amore che possiamo ritrovare quello che cerchiamo anche nei momenti più bui.

Fino a qualche tempo fa sei stato nella rock band i Kimera , poi hai deciso di intraprendere una carriera da solista. Cosa ti ha portato a questa scelta?

Il mio percorso artistico nasce realmente con questo progetto. I Kimera sono stati parte del mio percorso e ne sono felice. Ho imparato tanto e sono cresciuto grazie a anche alle persone incontrate. Avrò sempre dei bellissimi ricordi.

Sappiamo che tra qualche giorno ci sarà l’uscita del tuo nuovo EP “Le mie catene”. Raccontaci un po’ com’è nato questo progetto.

Si e ne sono davvero felice!!! Non vedo l’ora di far ascoltare le mie nuove canzoni a tutti. Ci ho messo davvero il sangue in questo album, che è stato per me davvero un modo per vomitare in una volta sola 5 anni di vita. A giugno 2017 ho prenotato lo spun studio di Stefano Santi e per 18 ore al giorno abbiamo lavorato sulle canzoni come dei pazzi. Devo infatti ringraziarlo di cuore così come Simone Marini (batteria), Cristian Oberti (basso) e Alessio Brognoli (chitarra) per avermi aiutato nella registrazione audio di una parte della mia vita.