Intervista, Le Tendenze ci raccontano il loro nuovo progetto in uscita nel 2018

Dopo il successo radiofonico di Blackout Sociale, il trio electro rock milanese torna con un nuovo brano, primo estratto dall’atteso album di debutto. Ecco cosa ci hanno raccontato durante la nostra intervista!

Le Tendenze Intervista

Le Tendenze nascono a Milano nell’aprile 2015, formate dai fratelli Daniele Saibene e Francesco Saibene, e dall’amico d’infanzia Andrea Cuntrò. Precedentemente, la band vive una fase embrionale come quartetto, tra il 2012 e il 2014, fino all’abbandono di Alex, primo cantante della formazione. Il difficile momento spinge il gruppo a sperimentare, così i ragazzi entrano in studio nel 2015 per registrare i primi nuovi brani, provando Dani alla voce.

Quello che doveva essere un semplice esperimento si trasforma nel punto di svolta: il progetto trova il proprio assetto come trio e il proprio stile in un rock elettronico d’ispirazione anglosassone, le cui tematiche ruotano attorno al futuro, alla fantascienza e all’interiorità. Così, nel settembre 2016 esce il singolo autoprodotto Brivido, al quale fa seguito Blackout Sociale nel marzo 2017. Entrambi i brani incontrano il favore della critica e delle radio. 

Contemporaneamente, la band inizia a suonare dal vivo, salendo, tra gli altri, sui palchi del Polisuona, aprendo ad Adriano Viterbini e Cosmo, e del Rock In Park, di supporto a Rigo Righetti, storico bassista di Ligabue.

Ad agosto 2017, Le Tendenze approdano ai RecLab Studios di Larsen Premoli per registrare il disco d’esordio. A ottobre presentano al pubblico il primo estratto Seduto a Central Park.

Seduto a Central Park è un sogno realizzato “rubando” la vita di un’altra persona, fingendo di essere se stessi, recitando costantemente una parte. Immancabili, i sensi di colpa e il disagio di un’esistenza costruita su false fondamenta. Un racconto che si muove al ritmo di un pop rock essenziale ma dal testo cantautorale e sofisticato. Il brano è ispirato al film The Words, nel quale Bradley Cooper, scrittore squattrinato, raggiunge la fama per uno scherzo del destino. Ma la sua coscienza farà emergere tutta la verità.

Seduto a Central Park è stato registrato presso i RecLab Studios di Larsen Premoli. Master realizzato da Energy Mastering.

Intervista

Seduto a Central Park è il vostro nuovo singolo. Raccontateci un po’ di cosa parla.

Seduto a Central Park, é una riflessione personale, un dialogo ispirato al film ‘the words’ nel quale il protagonista, uno scrittore emergente, fa di tutto per avere fama e successo… ma proprio… tutto.

Per avere successo nella vita, a volte la società ci obbliga ad indossare delle maschere. A voi è mai capitato?

Beh diciamo che non é… ‘successo’.

Secondo voi la “verità” di essere se stessi prevale sempre sul successo ingiustificato come in The Words (ndr. film ispirante il brano)?

“É un flash che svela la tua essenza”!
Con questa domanda hai centrato in pieno la morale della canzone ovvero. Puoi fingere con gli altri, indossare una maschera, calpestare la vita delle persone, ma non puoi fingere con te stesso, e prima o poi dovrai fare i conti con la tua verità, e non sará piacevole.

Se questo brano dal sound energico è il primo estratto dal nuovo album. Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo disco?

Quello che uscirá nel 2018 sará il nostro album d’esordio. A dire il vero chiamarlo album é un po’ fuorviante vista la sua snella tracklist di 7 inediti ed un remastered. Non é né un album, né un EP, é il nostro primo lavoro. É un concentrato di rock, pop ed elettronica e in un brano ci sono addirittura influenze Hip Hop.