L’Età Difficile dei Kaufman conquista le radio italiane

Il nuovo singolo dei Kaufman L’Età Difficile in rotazione sui maggiori network radiofonici tra cui Radio Deejay e Radio 105 e tra le new entry della playlist Indie Italia di Spotify. Annunciata la data di uscita del nuovo album Belmondo, previsto il 10 novembre.

Kaufman

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Dopo il successo del singolo Robert Smith, la band bresciana torna con il nuovo singolo L’età difficile, brano scritto da Lorenzo Kaufman Lombardi insieme ad Alessandro Raina. Il brano, uscito il 30 agosto, parla di cinema, bagnini, surf e nostalgia e ad oggi ha già conquistato i cuori di centinaia di ascoltatori in tutta Italia. Il singolo è stato infatti inserito in rotazione su Radio Deejay e Radio105 ed è entrato nella playlist Indie Italia di Spotify. Il brano anticipa Belmondo, in uscita il 10 novembre.

L’età difficile riprende il titolo da un cortometraggio del 1957 di Truffaut che parla della scoperta dell’amore e dell’adolescenza, così come il singolo dei Kaufman è dedicato agli amori giovanili che sul finire dell’estate si promettono “decine di lettere” per “restare attaccati ad un’idea di felicità”.
La passione per il cinema francese dei Kaufman si rispecchia anche nella scelta del titolo del loro prossimo disco, Belmondo, come Jean Paul, simbolo della Nouvelle Vague e di un modo spericolato e malinconico di raccontare la vita e l’amore, in equilibrio tra gli opposti, tra la spensieratezza e la malinconia, tra il prendersi e il lasciarsi fino all’ultimo respiro.
Come spiega lo stesso Lorenzo“le 11 canzoni del disco raccontano in modo spiazzante l’amore ai tempi dell’ansia e delle spunte blu di Whatsapp. Ma anche dei temi cari al cinema francese e alle canzoni italiane: la fine dell’estate, gli incontri occasionali ai concerti, le promesse di amore eterno, le storie che finiscono, la scoperta del sesso e il senso del tempo che passa e cambia le cose”.

L’età difficile parla della fine dell’estate, quando gli ombrelloni si chiudono e ti domandi dove andranno a finire i bagnini, se troveranno altri lavori per l’inverno. Quando finiscono gli amori estivi e ti chiedi se sopravvivranno al ritorno in città. Un’inquietudine che nasce da un Natale a Brescia, lontano dal mare e dal sole, in cui Lorenzo scrive questo brano nostalgico e ingenuo, chiuso in una stanzetta non arredata nello scantinato in cui c’era solo un tavolino su cui appoggiare il Mac.
Come racconta lo stesso Lorenzo, “a Brescia nevicava e ho sentito una sorta di nostalgia dell’estate. Mi è venuta in mente un’immagine: le spiaggie in inverno, con gli ombrelloni chiusi sulla riviera romagnola. E una domanda: ma quei bagnini, bruciati dal sole, che hanno sempre le ragazze intorno, che, sì certo, sono lì per salvataggio, però sembra che siano lì a rappresentare un tipo di umanità, muscolosi e abbronzati, che ammiccano alle ragazze, quei bagnini dicevo, cosa faranno adesso? Mentre scende la neve, quando fa freddo. Sarà, ma io non riesco a immaginarmeli che fanno altri lavori, senza più abbronzatura, magari vestiti. Mi sembrerebbe una sconfitta, una cosa triste. I bagnini mi sembrano parte di un immaginario, come l’estate stessa, come l’adolescenza, come gli amori di agosto: bellissimi perché durano un attimo e sono , se ci pensi, molto molto lontani dalla vita reale”.