A Novembre, per la prima volta il Italia, si esibiranno i Blue Man Group

Era il 1991 quando da una semplice idea, tre amici hanno calcato per la prima volta il palco di un teatro, portando dal vivo il progetto BLUE MAN GROUP: tre artisti dalla pelle blu che mescolano con ironia e sarcasmo arte, musica, teatro, poesia, divertimento, energia, tecnologia d’avanguardia e colore, tanto colore, per creare una celebrazione euforica della vita e dell’interazione tra persone. In 25 anni di carriera BLUE MAN GROUP ha conquistato oltre 35 milioni di persone di tutte le età, di ogni genere, cultura e nazionalità e ha all’attivo produzioni stabili a New York, Boston, Chicago, Las Vegas, Orlando e Berlino, senza dimenticare il World Tour che li vedrà impegnati almeno fino alla fine del 2018.

Da luglio 2017 BLUE MAN GROUP è entrato a far parte della famiglia del CIRQUE DU SOLEIL, una delle più importanti realtà di intrattenimento a livello mondiale. Daniel Lamarre, Presidente e Amministratore Delegato del Cirque du Soleil, ha commentato così l’ingresso dei BLUE MAN GROUP all’interno della famiglia del CIRQUE DU SOLEIL.

 

Chris Wink e Phil Stanton continueranno a guidare attivamente il lato creativo della compagnia e ad assicurarsi che il DNA del Blue Man Group rimanga intatto.

Per la prima volta in Italia

Quest’anno per la prima volta anche il pubblico italiano avrà la possibilità di vivere l’esperienza BLUE MAN GROUP.Lo spettacolo, divenuto vero e proprio emblema della cosiddetta “performance art”, debutterà in anteprima nazionale al TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI di MILANO l’8 novembre 2017 per poi raggiungere il TEATRO POLITEAMA ROSSETTI di TRIESTE dal 22 novembre 2017.

 

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BLUE MEN nei loro show combattono sempre valorosamente contro l’isolamento dell’essere umano, trasformando i teatri stessi in contenitori di gioia e luoghi di condivisione. Ne è un valido esempio la Splash Zone, ovvero l’area delle prime file di platea dove gli spettatori ricevono in regalo poncho impermeabili per resistere alle esplosioni di colore provenienti dal palco e, al contempo, per essere protagonisti di una vera e propria opera d’arte.

Biografia

BLUE MAN GROUP nasce nella New York degli anni ottanta quando il mondo della cultura cominciava a dare sempre maggior importanza alla performance art. E’ qui che Matt Goldman, Phil Stanton e Chris Wink, tre amici freschi di college, danno vita al personaggio Blue Man, cominciando a vestirne i panni. Nell’autunno del 1991 debuttano con il loro primo show all’Astor Place Theatre (dove ancora oggi sono in scena), che ha inaugurato la popolare era dell’intrattenimento Off-Broadway. Da allora, BLUE MAN GROUP è cresciuto a dismisura trasformandosi in un collettivo di artisti e diventando emblema dello zeitgeist pop non solo americano, ma internazionale.

“Quando abbiamo iniziato a creare spettacoli incentrati su questo innocente e curioso personaggio chiamato Blue Man – dichiara Chris Wink – non avremmo mai sognato di arrivare fin qui. Siamo onorati di poter condividere il nostro spettacolo per la prima volta con il pubblico italiano”.

E Phil Stanton aggiunge: “Forse perché siamo sempre stati interessati a esplorare il nostro bisogno collettivo d’interazione umana, il nostro Blue Man è riuscito e riesce ancora parlare a tante persone di tutte le età, culture, nazionalità. Crediamo che il messaggio universale di Blue Man, fatto di esuberanza e di festa euforica, in fondo, sia dentro ognuno di noi”.

“BLUE MAN GROUP è l’evento dell’anno. E’ uno spettacolo che va oltre anche se stesso per il modo in cui arriva al pubblico, per l’energia con la quale lo contagia e lo coinvolge sottolinea Gianmario Longoni – consulente artistico di Show Bees, agenzia promoter dell’evento – Ma forse, cosa ancora più importante, è il tipo di spettacolo che porta anche chi è meno avvezzo a scegliere il teatro come luogo d’intrattenimento a uscire e correre a comprare un biglietto! Tutti vogliono vedere BLUE MAN GROUP, esattamente come tutti vogliono vedere un concerto dei Rolling Stones, di Robbie Williams o dei Coldplay. Il fatto che questo spettacolo riesca a creare qualcosa di simile, e al contempo a rispettare l’intelligenza del suo pubblico, lo rende uno dei talenti teatrali più importanti dagli anni ’90 a oggi”.