INTERVISTA: Jo M ci parla del suo album Reazioni di Cuore e dei suoi prossimi obbiettivi

Qualche giorno fa abbiamo intervistato Jo M che ci ha parlato del suo primo album Reazioni di Cuore, uscito lo scorso 12 maggio e dei suoi progetti futuri.

Giovanni Mazzarà in arte Jo M, catanese, classe 1987, inizia il suo percorso artistico a dodici anni studiando da autodidatta solfeggio musicale e chitarra acustica, a 14 il primo approccio con la batteria, lo studio di questa porterà l’artista ai suoi primi viaggi verso Roma. A maggio 2014 arriva la selezione da parte del gruppo MTV per un importante progetto, MTV New Generation Campus– lì Jo M ha il piacere di studiare, tra gli altri, con Carlo Ubaldo Rossi, Rocco Hunt, Levante, Lorenzo Vignolo , Pietro Camonchia, Emanuela Colli e Niccolò Agliardi.

Il primo singolo dell’artista si chiama Mondo Morbido e conquista per due settimane consecutive il primo posto nelle classifiche radiofoniche pubblicate da Rockol.it e RepubblicaXL, come brano esordiente più trasmesso in Italia. Il 24 Ottobre 2014 esce il secondo singolo Vita vera, l’anteprima del video viene pubblicata sul sito ufficiale di MTV
Nel 2015, Jo M viene notato dalla Tillie Records di Simona Virlinzi mentre a Novembre esce il quarto singolo Da un pensiero con la produzione artistica di Roberto Vernetti e gli arrangiamenti per l’orchestra di Fabio Gurian. Ottobre 2016, il brano L’uragano non ci prende viene selezionato tra i 60 candidati per il festival di Sanremo sezione nuove proposte.

A maggio 2017, Tillie Records pubblicherà il primo album di Jo M,  Reazioni di cuore con la direzione artistica di Roberto Vernetti. Una storia frazionata in 9 brani che include un lieto inizio ed esclude il finale.

L’Uragano non ci prende

Il brano anticipa l’album Reazioni di Cuore in uscita il 12 maggio. Ricorda il periodo neorealista italiano la raffinata semplicità musicale di Giovanni Mazzarà, in arte Jo M, capace di raccontare di quotidianità e le piccole cose della vita vera nel suo L’uragano non ci prende, Edizioni Tillie Records, prodotto artisticamente da Roberto Vernetti (Elisa, Raf, La Crus, Irene Grandi, Dolcenera, Enrico Ruggeri, Max Pezzali)

L’esigenza di scrivere questo pezzo coincideva con la necessita di cambiare, attraverso questo magnifico strumento chiamato “musica” ho incontrato me stesso…” dice l’artista catanese del brano contenuto nell’album Reazioni di cuore.

L’uragano non ci prende è un brano “sospeso” che potrebbe essere il racconto di un uomo di età differenti, dall’adolescenza alla maturità, senza mai perdere di profondità e introspezione. “Non c’è bisogno di morire per sentire l’inferno, basta sbagliare verso chi dovresti amare” recita il tema del brano.  Il video è stato girato a Panarea da Giacomo Triglia.

Intervista

“L’uragano non ci prende” è il brano che anticipa il tuo nuovo album. Descrivi il cambiamento di un uomo, a quanto pare risulta essere molto autobiografico. Cosa ti ha portare a cercare il cambiamento?

L’amore è stato la mia salvezza e la musica mi ha guidato verso il cambiamento di cui avevo bisogno

Hai intitolato questo nuovo album “Relazioni di cuore”. Spiegaci un po’ perché hai scelto questo titolo?

Tutti i miei brani nascono per esigenza, scrivo spesso per parlare a me stesso da parte del mio cuore, in questo caso l’album contiene riflessioni e consapevolezze degli ultimi 4 anni vissuti molto intensamente.

Hai iniziato poco più che bambino ad appassionarti e studiare musica. Cosa ti ha spinto a intraprendere questa strada?

E’ una strada che ho intrapreso quasi per caso, la consapevolezza è aumentata quando mi sono reso conto che con la musica potevo moltiplicare una singola esperienza attraverso la condivisione. Ho iniziato a sentire il piacere di contribuire positivamente alle vite altrui.

Dopo questo grande inizio, quali saranno i tuoi prossimi obiettivi?

Il mio obiettivo a lungo termine è essere un riferimento positivo per chi mi circonda, è una grande responsabilità farlo attraverso la musica quindi sto lavorando molto su me stesso. Questo potente strumento chiamato “musica” può salvarci, tutto dipende da cosa ci mettiamo dentro.