Esce il 28 aprile il nuovo album di Chiara Ragnini intitolato La Differenza

La songwriter ligure torna con una canzone a cavallo fra drum’n’bass e rock, corredato da un video dalle immagini forti, che anticipa il nuovo album, La Differenza, in uscita il 28 aprile.

E’ Un colpo di pistola il nuovo singolo della songwriter ligure Chiara Ragnini, ad anticipazione del secondo album La Differenza, in uscita il 28 aprile per CREA Media su distribuzione Sounday.

A cavallo fra drum’n’bass e rock, ad anticipare la nuova dimensione dell’artista che abbandona, così, la comfort zone dell’acustico per vestirsi di electro-pop, la canzone racconta di un rapporto corrotto fra due amanti: la violenza non si esprime solo con e verso il corpo ma anche con le parole, con il silenzio, con l’umiliazione, con la mancanza di complicità, di rispetto, di fiducia.

 

“E’ una canzone che tratta un tema molto delicato – spiega Chiara Ragnini – ma che purtroppo è ispirato da tante storie ascoltate in questi anni, alcune delle quali hanno visto coinvolte persone a me vicine”.

Il video rispecchia il contenuto del brano, giocando sul contrasto fra l’idillio di una relazione agli albori e la sua evoluzione distorta: l’amore brucia, così, come un colpo di pistola, aprendo ferite ma senza lacerare fino in fondo. La regia del videoclip è di Megan Stancanelli, “una giovane regista donna che ho voluto per valorizzare al meglio l’anima della canzone”.

Il singolo, come l’album, è stato registrato presso l’Ithil World Recording Studio di Imperia ed affidato al sound engineer Giovanni Nebbia al mixing e mastering (Romina Falconi, Dardust, Nesli, Eugenio Finardi) e vede la partecipazione di Max Matis al basso e la produzione del giovane beatmaker Roggy Luciano al fianco di Chiara negli arrangiamenti.

Tracklist

Un colpo di pistola

Il vortice bianco

Un angolo buio

La differenza

In ogni angolo del mondo

Grigiocielo

Oggi ho perso

Domattina

Sospesa

Coda feat. Roggy Luciano

Biografia

Sonorità a cavallo tra pop ed elettronica, testi malinconici e taglienti: è la cifra stilistica di Chiara Ragnini, cantautrice ligure attiva da anni nella scena musicale indipendente. Chiara ha perfezionato la tecnica vocale e la scrittura, frequentando masterclass e workshop con alcuni dei migliori autori e cantanti in Italia, da Paola Folli a Saverio Grandi fino a Carl Anderson.

Un seguito che negli ultimi mesi ha permesso a Chiara di sperimentare una campagna di crowdfunding su Musicraiser per finanziare il suo nuovo disco La Differenza, in uscita il 28 aprile 2017. L’operazione si è rivelata un successo clamoroso, con la partecipazione di centinaia di sostenitori e la raccolta di oltre il doppio dell’importo inizialmente prefissato.

Intervista

Un colpo di pistola” è il tuo nuovo singolo prima dell’uscita dell’album. Tratti un teme molto attuale: la violenza di genere. Dalle parole alla musica si percepisce essere un tema a te molto caro. È così?

Questa canzone, oltre a rappresentare un grande punto di svolta rispetto al mio album precedente, Il Giardino di Rose, affronta un tema delicatissimo: ho cercato di raccontarlo nella maniera piú delicata possibile, affiancando a testo e musica un video dalle immagini volutamente forti, disturbanti. Purtroppo l’argomento é sotto i nostri occhi quotidianamente e quando si scrivono canzoni é inevitabile essere influenzati dal mondo che ci circonda. D’altronde, cosa sono le canzoni se non storie da raccontare?
Il messaggio, in questo caso, vuole essere uno soltanto: trovare il coraggio di denunciare la violenza, sempre. Violenza che ferisce come un colpo di pistola e che va ripagata con un altro colpo di pistola, metaforico: la forza di difendersi smascherando il carnefice, affidandosi ad associazioni e professionisti che possono venire incontro in casi del genere, soprattutto dal punto di vista psicologico. Da soli é estremamente difficile uscire dal vortice e non bisogna avere paura di parlare.

La musica elettro-pop, le parole e lo splendido video trasmettono una verità che sembra quasi possibile toccare.  Quale consiglio daresti a queste donne vittime di violenza per liberarsi? 

Sicuramente di superare la paura iniziale e parlare: non necessariamente con amici e familiari, che purtroppo a volte non hanno la stessa percezione di una situazione critica tanto quanto puó averla chi opera quotidianamente in questo campo. Ci sono tantissime associazioni in ogni cittá a disposizione di vittime di violenza di portata piú o meno grave. Il primo passo é superare lo scoglio della denuncia ma é davvero necessario trovare la forza di farlo.

La tua musica elettronica e folk-pop è uno stile abbastanza innovativo nel panorama musicale italiano. Com’è nato l’amore per questo tipo do musica? Dicci, la ritroveremo  anche nell’album? 

Senza dubbio: in questi anni certi aspetti di me, certi ascolti che mi hanno accompagnata fino dall’adolescenza, di sono assopiti per diversi motivi. Ho rispolverato la mia chitarra elettrica e ho imparato a lasciarmi andare maggiormente, giocando con sonoritá e arrangiamenti piú moderni, senza timore. La Differenza é un disco che mi rappresenta al meglio: sono felice di aver trovato il coraggio di mettermi a nudo, senza filtri, di raccontarmi in maniera onesta e di farlo con grandissima cura, sia dal punto di vista della produzione che dei contenuti.

Hai adottato crowdfunding  per sovvenzionare il tuo nuovo disco “La Differenza”, in uscita il 28 Aprile. Un metodo originale per autofinanziarti. Come li hai convinti ad investire nella tua idea? 

E’stato un lavoro davvero impegnativo, durato due mesi, durante i quali sono stata dietro al progetto quotidianamente. Ho avuto la fortuna di partire giá da una solida fanbase, uno zoccolo duro di persone che mi hanno seguita e sostenuta in questi anni e che non sono state affatto da meno durante la campagna. Io sono un’informatica, oltre che una musicista, perció, senza dubbio, é stato fondamentale essere in grado di utilizzare al meglio gli strumenti che il web ci mette a disposizione per interagire con le persone.
Ho piú che raddoppiato la cifra che mi ero prefissata di raggiungere e coinvolto 226 persone da tutta Italia: é stato un successo davvero inaspettato ma molto gratificante, soprattutto dal punto di vista umano.
Sono felice e orgogliosa del risultato ottenuto.

Si può dire che sei una ragazza che si è fatta da sola. Studio, sacrificio e gavetta ti stanno ripagando.  Sei soddisfatta di questo buon  inizio? Quali saranno i tuoi prossimi obiettivi? 

Come scrivi, studio, sacrificio e gavetta sono elementi imprescindibili per un progetto artistico duraturo ed efficace nel tempo. Ci aggiungo anche il bisogno di raccontare e l’avere sempre qualcosa da dire, altrimenti il rischio é di fornire contenuti vuoti senza comunicare nulla. Ma la musica é soprattuttto comunicazione, altrimenti a che serve? Nei prossimi mesi saró impegnata nella promozione del disco: lo faremo girare tanto per farlo arrivare a piú persone possibile.
Sto per diventare mamma e questa splendida, nuova avventura mi terrá lontana dal palco almeno fino all’autunno, dopo di che torneremo live con una formazione nuova, elettrica, per portare in scena le sonoritá dell’album. I prossimi mesi saranno davvero intensi ed impegnativi e non vedo l’ora di affrontarli.

Recensione

Ascoltando questo disco di Chiara si nota da subito il cambiamento rispetto alla sua pubblicazione di lancio del 2011 Il giardino di rose che le aveva permesso di ritagliarsi una fetta di suo pubblico e gli apprezzamenti dagli addetti ai lavori. In questo album si sente la grinta e la voglia di Chiara di allargare questo pubblico, già dal singolo di lancio Un Colpo di Pistola che è anche il brano di apertura dell’album.

Con questo disco Chiara, del quale è autrice e produttrice artistica, parla di rapporti di coppia, di amore, di amicizia, di dolore, di solitudine, di curiosità e sarà questa la svolta che le permetterà di ampliare il suo pubblico, arrivando nelle case e nel cuore di più persone.