Intervista a Schwarz

Dal 10 Marzo è entrata in rotazione radiofonica in Italia, Home, il nuovo singolo di Schwarz, di seguito le parole con il quale ha descritto il brano.
Il brano disponibile dal 13 gennaio ha già superato le oltre 750 mila view al videoclip su Youtube e oltre 550 mila ascolti su Spotify.

“Quello che ho imparato da questo è che casa, “Home”, non è necessariamente il posto da dove vieni, casa è una questione di appartenenza. È il luogo dove sei circondato dalle persone che ti fanno sentire a casa.

Intervista

Lei nella canzone accosta “Home” non ad un luogo ma ad un sentimento. Come è stato per lei lasciare il luogo dove noi tutti ci sentiamo a casa, la famiglia?

Quando ero bambino non ho avuto scelta. Non volevo lasciare la mia comfort zone. Quindi, passando da una piccola cittadina vicino alla foresta in Germania, mi sono direttamente ritrovato  nel centro di Mosca, città: dura, forte e fredda.
Ma, in generale, lasciare la mia cittadina mi ha dato tempo di scoprire la vita, la mia strada! 
C’è tanto da vedere là fuori, e così tante persone interessanti da incontrare. Finora ho visto buona parte d’Europa e un po’  di Sud America e Asia. L’intenzione è vedere il più possibile di questo splendido Mondo!

La casa che lei rappresenta nella canzone sembra quasi una persona: accoglie, sostiene e incentiva. Questa è la condivisione alla quale   auspica per sentirsi in ogni dove a casa?

Sì! Precisamente! Non è solo un luogo di conforto, ma anche un luogo che ti permette di crescere. Sono una mente inquieta e ho bisogno di entrambi: un luogo dove sentirmi al sicuro, ma anche un luogo per crescere, ed è forse il motivo per cui mi sento a casa ora a Berlino. Tu hai il tuo spazio, ma c’è molto da imparare, un sacco di amici, nuove persone da incontrare e un sacco di cose da imparare, se lo si desideri.

Dall’infanzia è stato abituato a viaggiare, si è addirittura trasferito in un altro continente. Quale consiglio darebbe per sentirsi più a casa ai giovani di oggi che migrano per trovare il loro posto nel mondo?

Fate del vostro meglio per collegarvi con il luogo in cui vi trovate. Uscite, siate curiosi e cercate di imparare la lingua!
Non isolatevi e non abbiate paura delle differenze. In caso contrario, perderete la parte migliore dell’esperienza. Ma naturalmente questo dipende anche da dove vi trovate. Purtroppo ci sono luoghi che non vogliono alcun collegamento con gente estranea. Se vi imbatti in difficoltà nel trovare persone con il quale confrontarvi nel luogo dove siete, prova couchsurfing. Ho avuto grande fortuna in passato grazie a questo sistema.

Il video fa da specchio perfetto alla canzone, tocca l’anima. La voglia di farcela a prescindere dal luogo dal quale si proviene. 

Mi piace la tua interpretazione! Per me il punto principale in questo video è il concetto di “stare insieme” e senza focalizzarsi sulle altre circostanze. Sentirsi a casa o meno è come: essere felice o non esserlo. Consiglio vivamente di guardare tutta la documentazione Meanwhile in Mamelodi che ha ispirato il video musicale.

Qual è la chiave per essere persone migliori e per chiamare casa l’intero mondo e non un solo luogo?

Dal momento in cui sentirsi a casa per me è qualcosa che ha a che fare con i legami sociali, sicuramente dobbiamo continuare a lavorarci sopra… “Mattone dopo mattone. Pietra su pietra” (ndr. come dice nella sua canzone). Ci vuole tempo e fatica. Quindi per me è impossibile sentirsi a casa in qualunque luogo. Ma penso di vivere una vita di consapevolezza, curiosità e avere una mente aperta in grado di comprendere ed elaborare le differenze dell’umanità.